BDSM

 

BDSM-L’EROTISMO ESTREMO 

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Questo post nasce da una ricerca personale, fatta partendo dalla visita di molti blog su splinder, di scambi di informazioni personali private.

Chi scrive ha percorso e visitato centinaia di blog alla ricerca di notizie non ufficiali e testimonianze di bloggers "slave" o "master".

Tale ricerca è lungi dall’essere un trattato di valenza scientifica.

Tuttavia ringrazio della inaspettata collaborazione, gentilezza e disponibilità di ogni blogger contattato.

Certa di aver compreso soltanto in minima parte, le seguenti sono alcune note su quanto sono venuta a conoscenza.

Lascio a coloro che vorranno la parola e il compito di completare, esplicitare o commentare questo post che so essere una piccola e modesta introduzione sull’argomento vastissimo, sconosciuto e ancora inesplorato.

Personalmente sono venuta in contatto con un mondo a me finora ignoto.

Esplorarlo in minima parte mi ha permesso si sfatare alcuni luoghi comuni, riflettere ancora più attentamente sul concetto di "normalità", ma soprattutto la scoperta più interessante e sorprendente: c’è molto sadismo e masochismo psicologico (inteso come bisogno di soffrire e far soffrire) nelle coppie tradizionali, inconsapevoli di attuare questo gioco, rispetto a quelle dichiaratamente tali.

Mi ha stupito trovare  rispetto, fedeltà , complicità nel tipo di rapporto BDSM.

Ho riscontrato molta violenza psicologica nelle relazioni cosidette "normali", e spesso i due partner non ne sono a conoscenza. 

Dal punto di vista strettamente della dipendenza affettiva, argomento di studio di questo blog, ipotizzo che nella coppia BDSM vi sia una dipendenza affettiva conclamata e pattuita da parte di entrambi, dove i due partner sono totalmente focalizzati sull’altro, l’uno ad adorare l’altro a educare, dominare, sottomettere.

Il dominatore sposta il suo interesse da sé al sottomesso, che diventa oggetto delle proprie volontà e "cure".

Il sottomesso DELEGA la responsabilità della propria vita al Dominatore.

Entrambi non si occupano di loro stessi.

Ancora una volta i due non sembrano avere un rapporto primario con il sé, molto più interessati all’ALTRO , spostano l’interesse da sé a ALTROVE.

Questa è una mia ipotesi ancora tutta da verificare… mentre conosco intimamente la danza di colui che fugge e colei che segue (o viceversa), incapaci entrambi di stare in una relazione da unità autonome, non conosco se nella coppia BDSM dichiarata vi siano contemplati momenti e ricerca di spazi autonomi, di ricerca individuale del SE’.

O se ci si aggrappa ossessivamente all’ALTRO incapaci di stare, amare, accudire se stessi. 

Il gioco SM  sarebbe quindi  soltanto un ennesimo pretesto, codificato in schemi e giochi di ruolo, per non occuparsi di se stessi? 

Attendo approfondimenti.

Ameya 

BDSM è un acronimo che raggruppa piu’ comportamenti erotici estremi. Bondage, Domination, Sadism, Masochism. Bondage deriva dall’inglese "to bond" legare. Nell’immaginario collettivo si sono creati degli stereotitpi per quanto riguarda la figura del sadico, definito individuo crudele, colui che gode nel procurare la sofferenza altrui, mentre il masochista è la persona che prova piacere attraverso il dolore fisico. Ma la comunità BDSM si esprime attraverso una miriade di giochi di ruolo che vanno ben oltre i rapporti sessuali fisici. Domination indica una dinamica relazionale dove una delle parti domina e l’altra si fa dominare, Master/Padrone e Slave/Schiavo sono i ruoli, che possono divenire intercambiabili (Switch).

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6SvxaNQ6d7M&hl=it&fs=1]

Ameno- Era

 

–br–

 

Ad un primo approccio il mondo BDSM può suscitare avversione, giudizi negativi, scherno, curiosità, incredulità. Numerose teorie si sono cimentate nello spiegare i perché di tali comportamenti. Freud fu il primo a coniare il termine Sado-Masochismo prendendo il nome del noto Marchese De Sade, scrittore libertino del Settecento francese. Il termine masochista deriva dallo scrittore austriaco Leopold von Sacher-Masoch, autore del romanzo "Venere in pelliccia", ove si descrive proprio una relazione di tipo masochistico. La definizione medica di questi comportamenti sessuali viene data nel DSM-IV (manuale statistico delle malattie mentali) sotto la voce PARAFILIE. Il masochismo e il sadismo vengono considerati tali solo nei casi in cui la ricerca del dolore, inflitto o provato, è l’unica forma di piacere, o comunque l’unica forma di sessualità che permette il raggiungimento del piacere fisico. Cercare di definire le dinamiche, i risvolti psicologici di tali comportamenti relazionali è molto complesso, ed essi sfuggono ad ogni definzione precostituita. Spesso il dolore fisico e tutta la coreografia resta solo un gioco sessuale, con regole e parole d’ordine dove il gioco si può interrompere in ogni momento, mentre le implicazioni emotive nel gioco master-slave sono molto più sottili e piene di sfumature che ad un profano sono inacessibili. Pare che il bisogno di sottomettere e quello di appartenere siano insiti nella natura umana, la devozione e il bisogno di dominare o di farsi adorare (worship) sono dinamiche estreme che compaiono cammuffate anche nel rapporto "vanilla", termine con cui la comunità BDSM definisce i rapporti edulcorati, insipidi, cosidetti "normali". In effetti tracce si SM psicologico si possono trovare  in ogni coppia se si analizza il rapporto nelle pieghe più profonde. Non si può identificare il sado-masochismo con l’aspetto coreografico dei travestimenti fetish, tute di pelle, manette e frustini. Le implicazioni si rinfrangono caleidoscopicamente ed oggni coppia pare avere le proprie regole e codici comportamentali, diventando un universo a sé. Nella relazione amorosa tradizionale il bisogno di potere sull’altro, il bisogno di possedere l’altro è assodato. Spesso la gelosia viene scambiata per prova d’amore, mentre essa nasconde l’insicurezza e la paura di una mancata esclusività. Il bisogno di sentirsi UNICI per l’altro è universale. Anche nelle coppie Vanilla si instaurano più o meno inconsciamente perversi giochi di potere, fuga-inseguimento, dove l’uno gode sottilmente nel farsi desiderare e nel vedere l’altro bramare in preda a spasmi di desiderio. Nella cultura cristiana le mistiche adoranti e sofferenti ricordano amanti devote. Alla base delle dinamiche SM più che un rapporto sessuale orgasmico vi è una parafrasi del comportamento religioso pagano dove l’uno impersona la divinità dominante e  l’altro è visto come divinità da adorare.

Ameya G.Canovi

 

205 commenti su “BDSM”

  1. @Fenice sarebbe interessante per me conoscere qualcosa di com'erano i vostri due nuclei familiari di origine.. com'erano i tuoi genitori in casa? e i suoi? grazie dell'apprezzamento

  2. Sono, donna, slave… Adoro il Padrone a cui Appartengo… Lui adora me…Viviamo il BDSM non come gioco, ma come Stile di Vita.Oltre a questo, siamo anche compagni e conviventi, vivendo il famoso 24/7 e le emozioni del BDSM (del Padrone e della umile slave che gli Appartiene) si mischiano alle emozioni della Donna e del Suo Uomo…Perchè tra noi c'è Amore non significa che non sia forte la Sua Dominazione, sia essa mentale o fisica… le umiliazioni non sono meno leggere come non sono meno leggeri i colpi sul corpo della sua slave… proprio in virtù di questo Amore devono esser maggiormente duri i Suoi atteggiamenti.Ho attentamente letto il testo ed i vari commenti… vorrei complimentarmi veramente.SSC, lettere alla base del BDSM… Sano, Sicuro, Consensuale e Consenziente…Si mette avanti l'altro… anzi, l'Altro… la filosofia di Vita Gorean definisce questo "Piacere Riflesso" (piacere mentale primariamente al fisico che si prova nel piacere altrui!)…

  3. Complimenti Ameya, hai scritto un articolo davvero interessante e ho trovato molto acute anche le tue osservazioni e le tue domande.E' una materia molto vasta e qui non basterebbe un libro per esaurirne l'intera panoramica. Una sottile componente di sadismo-masochismo è sempre insita nell'essere umano, in alcuni emerge di più ed in altri rimane soffocata all'interno, ma quando può vuole emergere e trovare libera espressione. Il bdsm è una di quelle cose che tante persone non riescon a comprendere, perchè sembra un mondo assurdo, fatto di "giochi di ruolo" tra adulti, a sfondo trasgressivo, se non addirittura sconfinanti nel campo della perversione erotica sessuale, non ammissibile per alcuni modelli socio-culturali impostici…ma il bdsm non è questo, non è classificabile in bianco o nero. Qualcuno, negli interventi precedenti al mio, ha parlato anche di feticismo e concordo sul fatto che una componente importante dei rapporti bdsm si fondi anche su comportamenti feticistici, ma si deve fare attenzione a non confondere il feticismo col bdsm, perchè sono complementari ma non uguali…come dire, il bdsm è il soggetto e il feticismo ne è l'oggetto o l'aggettivo. Nel mio blog ho argomentato di entrambe, cercando di trovare spesso dei legami e dei punti di contatto, non so se ci sono riuscito sempre e bene, ma la mia ricerca è ancora aperta e ogni contributo allo studio di questa materia è sempre  il benvenuto.grazie e complimenti ancora.

  4. Molto interessante il tuo excursus in questo mondo, io lo vivo da qualche tempo e ho scoperto che ci sono molti modi per arrivare al piacere…e uno di questi è il dolore.
    Eros e thanatos tornano sempre, in fondo.

    Alexia

  5.  @Manuela hai sintetizzato molto bene, ho dato un occhio al tuo blog, mi aspettavo tracce di esperienza vissuta. Sembri conoscere dal di dentro.

  6. Va premesso che il termine bdsm è difficile da definire; comprende una fascia di "passioni" molto ampia e delle modalità di relazione diverse.
    Il mio commento riguardava non il tipo di incontri più o meno fugaci in cui i giochi sadomaso si limitano ad essere un aspetto ludico del sesso, bensì le relazioni… storie… come sempre vuoi chiamarle che hanno come "impostazione" una modalità bdsm, dove quindi uno dei due partner è dominante e l’altro sottomesso e dove il dolore fisico è una delle componenti di queste.
    Ecco, in questo tipo di storie, c’è a mio avviso spesso la drammatizzazione di un  vissuto, come ad esempio la gestione di una "aggressività fisica" (tra virgolette perché si parla di consensualità, perché ci sono degli accordi ed una safeword) che magari si è subiti à senza virgolette – in passato e che diventando gestibile in una gioco di ruoli (perché il bdsm altro non è) comincia a fare meno paura.
    Ma anche la fiducia che è necessario investire per potersi sottomettere, per "affidarsi", spesso è la sorella attrice di una fiducia che in tempi remoti è stata tradita.

    Spero di non aver fatto un papocchio… è difficile essere sintetici in merito ad un argomento ampio come questo.

  7. Il BDSM o più propriamente il rapporti sado-maso spesso è una sorta di psicodramma (passami l’uso probabilmente improprio del termine) in cui si esorcizzano vecchi demoni, in cui si gestisce ciò che la vita non ha reso possibile gestire. Delle volte ha un effetto quasi "terapeutico". Ovviamente questo non vale per tutti i rapporti di quel tipo e dipende dall’impostazione, dalla cerebralità e dal "grado" di intimità mentale che hanno i partner.
    Non so se sono riuscita ad esprimere con chiarezza un concetto che forse meriterebbe un discorso più lungo.

    Interessante il tuo blog, tornerò a leggerti.
    un saluto
    Manuela

  8. Sono convinta che se c’e’ un rapporto di parità all’interno della coppia non si arriva al sado-maso, al massimo si possono fare dei “giochi amorosi” quando esiste una buona intimità tra i due partner. Il bisogno di dominio o sottomissione sull’altro penso derivi da come ci si sente dentro cioè se si è stati abituati ad essere sottomessi o lasciati liberi di padroneggiare. Questo può derivare anche da come siamo stati cresciuti e allevati sin da piccoli. baci Nadia65