SEX ADDICTION

PORNO DIPENDENZA

Mouse

Guardare semplicemente materiale per adulti non significa che si è porno dipendenti. La parola “addiction” (dipendenza) è a lungo stata usata in terapia per definire i casi in cui c’era un abuso di sostanze chimiche. Oggigiorno i terapeuti hanno esteso il termine anche a comportamenti un tempo definiti compulsivi. La definizione di comportamento dipendente patologico comporta una distinzione in base a:
frequenza, disagio arrecato nella vita quotidiana e bisogno di dosi sempre più massicce di ripetere il rituale, la procedura, il consumo, di materiale pornografico.Comprendere se si ha un problema potrebbe essere difficile da soli. Come valutare se il rapporto con il materiale pornografico ha superato la linea tra curiosità, consumo occasionale e il “bisogno di aiuto”?
Molte persone necessitano di un supporto esterno per guardare con obiettività alle proprie abitudini.
Il questionario di screening SAST (Sexual Addiction. Screening Test) ideato da Carnes (1983, 1989, 1991) è il più conosciuto ed apprezzato.
Le seguenti domande ( sintetizzate dal SAST ) possono essere utili indicativamente per verificare se ci sono problemi con la porno dipendenza:

1. Ti capita di trovarti a pensare di voler andare on line alla ricerca di materiale pornografico, molte volte durante la giornata, anche quando non vorresti pensarlo?2. Ti sei mai sentito disperato o hai mai pensato al suicidio per i tuoi comportamenti on line?

3. Ti sei mai trovato coinvolto in un comportamento sessuale di cui ti sei vergognato o imbarazzato successivamente?


4. Hai mentito agli altri rispetto al tuo comportamento sessuale on line?

5. Vuoi che nessuno sappia che ti connetti a siti pornografici?

6. Hai più volte promesso (a te stesso o ad altri) di non connetterti più, ma senza raggiungere l’obiettivo?

7. Sei preoccupato della frequenza con la quale ti masturbi guardando siti pornografici?

8. Ti sembra di avere problemi a gestire la tua vita a causa della tua attività con i siti pornografici?

9. Il tuo/tua partner è arrabbiato con te a causa del tuo comportamento on line?

10. Sei preoccupato dell’impatto che il tuo comportamento con materiali pornografici potrebbe avere sulla tua fede o la tua spiritualità?

11.Riscontri di spendere sempre più tempo su siti pornografici?

12. Il tuo tempo su siti pornografici interferisce con il tuo lavoro o con i tuoi impegni? Arrivi al lavoro in ritardo o stanco a causa del tempo che dedichi alla visione di materiale pornografico?

13. Pensi di avere una quantità eccessiva di materiale pornografico sul tuo computer? Pensi di spendere troppo tempo raccogliendo materiale pornografico?

14. Quando ti si fanno pressioni affinché limiti il tuo tempo di connessione, ti senti arrabbiato?

15. Trovi che la tua vita gira principalmente intorno al tempo che utilizzi al computer?

16. Stai spendendo più denaro di quanto vorresti per la ricerca di immagini pornografiche on line?

17. Il tuo comportamento on line ha interferito con il tuo matrimonio o le tue relazioni affettive?

Se hai risposto “si” ad alcune delle domande elencate e senti di non riuscire a gestire da solo il bisogno di visionare materiale pornografico, potresti chiedere aiuto e trarre benefici dal sostegno di un terapeuta.

53 commenti su “SEX ADDICTION”

  1. #48
    Quasi tutte le donne con cui sono stato, diciamo così, "in intimità"  hanno apprezzato i soggetti pornografici che ho talvolta proposto loro. Beninteso, sono sempre stato molto attento a bypassare mediocrità o volgarità (che costituisce peraltro il 90% del totale) pur rimanendo rigorosamente DENTRO il campo dell’hard (il soft non lo reggo, lo considero ipocrisia allo stato puro).
    E a gironzolare per i forum, si scopre che le donne che apprezzano la pornografia "motu proprio", senza bisogno di un mentore, sono parecchie…

  2.   e chi non risponderebbe di si alla terza? Difficile essere tanto liberi da non provare "imbarazzo" a posteriori e i motivi sono tanti, potenzialmente tantissimi.
    Sul tema mi è venuto da pensare di getto che non è "Agomento " femminile… sbaglio ? Non è per femminismo ma non ce la vedo una donna a caccia di materiale pornografico…a parte i casi singoli che non fanno scuola

  3. @La branca della psicologia che si occupa dei processi interpresonali e contestuali è la psicologia sociale, dove si guarda all’uomo con un cannochiale in un contesto che è sempre negoziato e co-costruito…qui si hanno meno pretese, si esplora volutamente l’individuo con una lente di ingrandimento e il focus è sui processi intraindividuali, ben sapendo che è una modesta scelta.

  4. il tuo blog è veramente interessante…ci sono capitato per caso, come per caso qualche anno fa ebbi modo di discutere con te via web…
    gli argomenti che proponi comportano una giusta riflessione…
    anche questo ralativo alla pornografia..
    esiste un filo sottile tra erorismo e pornografia, quel filo che è detrminato da qualcosa che è fuori e dentro di noi…
    certo è che quello che è era bello una volta, o almeno quello che si riteneva naturale e umano è diventao per una certa cultura di rigore, "scandalo"
    se pensiamo a ciò che era inteso pornografico nel rinascimento o come si riteneva osceno il quadro di Courbet "l’origine del mondo" giungiamo ad una situazione di vero disorientamento..
    riprendo un passaggio di Nietzsche  
    "Il cristianesimo dette da bere ad Eros del veleno; costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio”
    e potremmo sostituire il cristianesimo con altre religioni..
    e questo per dire che spesso in certi comportamenti umani, andiamo a cercare la patologia, sui danni provocati dalle istuzioni stesse..
    certo è che c’è molto confusione in tutto questo, e che l’esasperazione dell’eros, va visto come fenomeno di rigetto, su qualcosa che è scappato di mano….
    è questione di vuoto…
    che come nei principi della fisica necessariamente deve essere riempito…
    ecco che io sposterei l’obiettivo sulla società…e non sul singolo…
    con stima
    Lorenzo
     

  5. > Se hai risposto "si" ad alcune delle domande elencate

    Ehm
    Ci sono alcune domande in cui, francamente, mi chiedo che possa rispondere no.
    Ad esempio

    3. Ci sono atteggiamenti sessuali dei quali non ci si è mai "vergognati"?
    5. Chi ammette, in serenità, di fruire di pornografia (a parte me? )

    In ogni caso mi sembra, a naso, che le altre domande siano di qualità e sufficientemente mirate.

  6. C’è un solo problema… Perché limitarsi ad essere scenografo, protagonista, cameraman, attore, o regista? Vorrei, con A.-Woman, non scrivere né interpretare, non essere attore ma protagonista, non recitare di vivere un po’ di sano sesso oltre e non la pornografia.
    Prima o poi tornerà il tempo di questa realtà.

  7. @ Paigam questo questionario non l’ho approntato io , ma rientra in uno screening sulle dipendenze classificate ‘a rischio’ di interferire con il normale svolgimento della vita. Non so..

  8. Boh? Dici davvero che un questionario possa definire veramente se e chi ha bisogno di un terapeuta?
    Boh e ri-Boh?!?
    Mi ricordo di queste cose quando ero studente universitario, ora ne sono uscito e non le condivido più.
    Sento che gli strumenti sono altri.
    Questo ti dico senza per questo stimarti un grammo di meno!
    Un abbraccio e un bacio.
    Paigam

  9. ma perchè tante persone reputano importante sottolineare il non aver mai avuto accesso a siti pornografici? siamo nel duemilanove e quindi mi chiedo: paura di essere giudicati? Censura culturale? L’osservazione sull’intuito femminile è priva di fondamento scientifico..stiamo attenti e leggiamoli i libri. Ma quando il sesso non sarà considerato più un tabù culturale? domanda da un milione di euro… a presto baciuzzolino ^^

  10. Io ho risposto “sì” ad alcune domande – non sto a riportarle per brevità. Fondamentalmente vivevo male la cosa, ora sto cercando di “darmi una regolata” in modo da non esagerare, ho costruito con la mia ragazza un calendario che mi aiuta a gestire il mio tempo sulla rete e le cose sono nettamente migliorate 😀

  11. Ribadisco un cencetto irpetuto più volte: il grado di gravità di una dipendenza si misura da quanto disagio e disfunzionalità porta nel funzionamento quotidiano della vita dell’individuo. Da quanto è invalidante e penalizzante. Valuta tu…se sei soltanto iperattivo dovresti viverlo serenamente con buona gioia di chi ti sta accanto se apprezza…

  12. ciao da parte mia ho reagito positivamente alla frequenza dei “si” sono andato dallo psicologo e sai cosa mi adetto? Tutto narmale sei un tipo iperattivo e questo è lo sfogo esiste solo la cura con l’ipnosi e la cosa me la porterò dietro per sempre tu cosa ne pensi grazie

  13. Ok, ora ho letto ed ho capito meglio.
    Grazie, di tutto.

    Forse leggerò ancora ma non chiederò oltre.

    Sono sommerso da auguri e sorrisi … già sto’ meglio 🙂

    Saluti sinceri

  14. caro Ulisse pubblico qui il tuo commento perchè più consono
    ti ripeto qui si riflette soltanto epr interventi individuali ci vuole una terapia privata
    ti suggerissco di andare oltre le resistenze e di cercare vicino a te…da un terapeuta ci si può andare per una semplice ansia o insonnia…così la famiglia è al corrente e tu nelle sedute parli di ciò di cui più ti sta a cuore
    molti auguri

  15. SAST
    permette di distinguere tra coloro che hanno una compulsione verso il sesso e coloro che hanno atteggiamenti normali o a rischio; è composto di 25 items con risposta dicotomica si/no.
    1. Ha subito abusi sessuali durante l’infanzia o l’adolescenza?
    NO
    2. Acquista con regolarità racconti o riviste pornografiche?
    NO
    3. Ha mai continuato delle relazioni sentimentali anche dopo che erano diventate violente da un punto di vista psicologico o fisico?
    NO
    4. Si trova spesso assorbito in pensieri e fantasie sessuali?
    SI
    5. Pensa che il suo comportamento sessuale non sia normale?
    SI, anche se il concetto di normalità andrebbe sviluppato
    6. Il suo partner (o altre persone significative), a volte, si preoccupa o si lamenta per la sua condotta sessuale?
    SI
    7. Ha difficoltà a trattenersi quando sa che un comportamento sessuale è inopportuno?
    NO
    8. A volte le capita di stare male per il suo comportamento sessuale?
    SI, solo per non poter esternarlo pubblicamente e mia moglie
    9. Il suo comportamento sessuale ha mai creato problemi a lei o alla sua famiglia?
    SI, da sposato
    10. Ha mai cercato aiuto (da uno psicologo, da un medico, da un amico, ecc.) perché il suo comportamento sessuale non le piaceva?
    NO ma vale visto che sono qui?
    11. Si è mai preoccupato che le persone potessero scoprire le sue attività sessuali?
    SI
    12. Ha mai ferito qualcuno con i suoi comportamenti sessuali?
    NO
    13. Ha mai compiuto atti sessuali in cambio di regali o denaro?
    NO
    14. Alterna spesso periodi di astinenza a periodi di intensa attività sessuale?
    SI
    15. Ha tentato di interrompere un tipo specifico di attività sessuale senza riuscirci?
    NO
    16. Nasconde alcune delle sue attività sessuali agli altri?
    SI
    17. Le capita di avere più relazioni sentimentali nello stesso tempo?
    SI, una volta da fidanzato ed una da sposato
    18. Si è mai sentito svilito o degradato a causa dei suoi comportamenti sessuali?
    NO anche se sono cosciente che non rientrano nella media pubblica
    19. Le fantasie sessuali sono mai servite come via di fuga per i problemi della vita quotidiana?
    SI, lo penso
    20. Dopo aver compiuto una attività sessuale si sente depresso?
    NO
    21. Ha regolarmente abitudini sadomasochiste?
    SI, NON REGOLARMENTE
    21. La sua vita sessuale ha interferito seriamente con la sua vita familiare?
    SI
    23. Hai mai tentato di sedurre minorenni?
    NO
    24. Si sente schiavo dei propri desideri e delle proprie fantasie sessuali?
    SI
    25. Sente che il suo desiderio sessuale è più forte di lei?
    NO
    Se il punteggio ottenuto è maggiore o uguale a 12 è necessario rivolgersi agli specialisti per un’analisi più approfondita della situazione

    Sono abituato a leggere tutto di chi mi pare interessante.
    Apprezzo la presentazione.
    Con il SAST completo (giusto?) ho presentato anch’io una parte di me … attendo di sapere la motivazione psicologica che ti ha spinto ad essere qui … da cui ne deriva se io posso rivolgermi a te come utente splinderiana o DEVO rivolgermi altrove.

    Grazie, saluti da

    Ulisse08

  16. Ah, ringrazio per l’abbraccio (considerevole la tua capacità fisica di allungamento degli arti superiori)!!

    Il disagio lo tengo sotto controllo … anche con l’ironia (le persone come me sono aggregati estremamente completi e complessi e non sineddoche … insomma c’è di tutto, anche le doti x sopravvivere).

    E’ che vorrei trovare il conforto di un ragionamento competente ma anonimo (andare da uno psicologo nella mia città mi è “impossibile” … mia moglie saprebbe!!!)

    Non sono abituato a ricambiare gli abbracci dagli “sconosciuti” … sono logorroico … li ricambio con l’attenzione e la scelta delle parole.

    Ti auguro una felice vita familiare nel tuo B&B 😉

  17. Nella tua presentazione (primo post del tuo blog) ho spiegato meglio.
    Cmq (nel mntre continuo aleggere il tuo blog), oltre gli spunti di riflessione di cui parli (interessanti si ma l’utilità circa il caso specifico è altro, no?), qui ognuno si limita a dire la propria o tu spieghi?
    Grosso modo la domanda è questa!

    Saluti

    Ulisse08

  18. non ho capito la tua domanda Ulisse8…qui,inteso in questo blog, funziona che cio sono spunti di riflessione…se ti sei riconosciuto tutto quanto dici e lo vivi con disagio..cerca un aiuto..qualcuno con cui parlare di questo…alla lunga il disagio cresce e potrebbe sfociare in una depressione, stress e disagi correlati..
    un abbraccio

  19. 1. Ti capita di trovarti a pensare di voler andare on line alla ricerca di materiale pornografico, molte volte durante la giornata, anche quando non vorresti pensarlo?

    SI

    2. Ti sei mai sentito disperato o hai mai pensato al suicidio per i tuoi comportamenti on line?

    NO

    3. Ti sei mai trovato coinvolto in un comportamento sessuale di cui ti sei vergognato o imbarazzato successivamente?

    NI, LEGGERMENTE IMBARAZZATO

    4. Hai mentito agli altri rispetto al tuo comportamento sessuale on line?

    SI

    5. Vuoi che nessuno sappia che ti connetti a siti pornografici?

    SI (nessuno tranne la Persona da cui dipendo affettivamente)

    6. Hai più volte promesso (a te stesso o ad altri) di non connetterti più, ma senza raggiungere l’obiettivo?

    SI

    7. Sei preoccupato della frequenza con la quale ti masturbi guardando siti pornografici?

    NO, non mi masturbo frequentemente

    8. Ti sembra di avere problemi a gestire la tua vita a causa della tua attività con i siti pornografici?

    SI, comincio a sentire pesante il tutto

    9. Il tuo/tua partner è arrabbiato con te a causa del tuo comportamento on line?

    SI (la moglie … ovvio)

    10. Sei preoccupato dell’impatto che il tuo comportamento con materiali pornografici potrebbe avere sulla tua fede o la tua spiritualità?

    SI

    11.Riscontri di spendere sempre più tempo su siti pornografici?

    SI, cioè è a scatti…

    12. Il tuo tempo su siti pornografici interferisce con il tuo lavoro o con i tuoi impegni? Arrivi al lavoro in ritardo o stanco a causa del tempo che dedichi alla visione di materiale pornografico?

    SI

    13. Pensi di avere una quantità eccessiva di materiale pornografico sul tuo computer? Pensi di spendere troppo tempo raccogliendo materiale pornografico?

    SI

    14. Quando ti si fanno pressioni affinché limiti il tuo tempo di connessione, ti senti arrabbiato?

    SI

    15. Trovi che la tua vita gira principalmente intorno al tempo che utilizzi al computer?

    SI

    16. Stai spendendo più denaro di quanto vorresti per la ricerca di immagini pornografiche on line?

    NO

    17. Il tuo comportamento on line ha interferito con il tuo matrimonio o le tue relazioni affettive?

    SI

    Ciò posto … sono nei guai (in verità lo so’ da me!)??

    Prima per curiosità, poi per mancanza con moglie, mi sono dedicato su internet, senza alcuno scopo diretto se non colmare i miei vuoti fisico-affettivi.
    Risultato (in sintesi): innamorato di una blogger adulta ma giovanissima che ho amato (anche fisicamente) alla follia!
    Grossi problemi (ovvi) a casa … cerchiamo di dimenticarci ma l’Amore è qualcosa di non ordinato, sfugge le regole: ora fingo a casa e anche con Lei (di non amarla più … e in effetti non l’amo … non la sento, non la vedo).

    E sono ricaduto nei siti xxx …
    Mi sento in un grosso, enorme guaio che non riesco a gestire (e infatti sono ancora su internet)!!!

    Ulisse08
    (giusto per darmi l’ennesimo nick)

    Ma qui come funziona?

    Saluti (ed in caso di cortese risposta … GRAZIE).

  20. credo che non sia un problema che si debba generalizzare.qualunque cosa se presa in eccesso può diventere patologica,basta farne un uso normale…a volte fa anche bene

  21. Si si, io ci vado su alcuni siti porno e mi piacciono. Non tutti pero’. Non quelli patinati e commerciali dove puoi comprare tot carne al kilo. Peraltro la radice di pornografia e’ proprio legata alla mercificazione. Comunque mi piacciono quelli amatoriali, fatti in casa, ma fatti bene, per il piacere di condividere ed eccitarsi. Guardare o immaginare scene di pornografia puo’ mettere il pepe nella coppia, ma come tutto, cercarle ossessivamente diventa una dipendenza. Viviamo di squilibri! ciao!

  22. L’occhio della mente influenza e distorce la nostra percezione, nel senso che l’immaginazione è in grado di cambiare la realtà che abbiamo di fronte ai nostri occhi: lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da Joel Pearson dell’università di Vanderbilt a Nashville. L’effetto dell’immaginazione si ripercuote su ciò che vediamo come se il contenuto immaginativo fosse una lente ondulata e colorata che  ne modifica "la forma e il colore", con un "efetto memoria" sul cervello, in grado di prolungare quest’influenza per un certo periodo anche dopo che abbiamo smesso di lavorare d’immaginazione. "Abbiamo scoperto che l’immaginazione crea una traccia che rimane in memoria e che può influenzare le percezioni future – ha detto Pearson – questo è il primo studio a dimostrare che immaginare qualcosa modifica la realtà che vediamo sia mentre siamo presi dall’immaginare sia dopo. L’effetto dell’immaginazione sulla percezione della realtà è presente in tutti gli individui ma in alcuni potrebbe essere più spiccato e da questo studio potremmo arrivare a un metodo per misurare il potere immaginativo della mente e come questo possa influenzare la realtà di ciascuno".  Questo significa che ciò che vediamo e che diamo per scontato essere identico a ciò che vedono anche gli altri, in realtà è diverso in relazione al mondo interiore (diverso e specifico) di ognuno di noi. Per fare un esempio: dopo un film horror, sotto l’influsso della paura (immaginazione), è molto facile scambiare un’innocua ombra notturna di una pianta, per una presenza terrificante (fantasma o altro).

    ANSA

  23. Nel cervello femminile il corpo calloso (struttura composta da elementi-ponte che permettono all’emisfero di destra di comunicare con quello di sinistra) è più spesso di quello maschile. Ciò significa che le due metà del cervello della donna comunicano più facilmente tra di loro. Nell’emisfero di sinistra avvengono ragionamenti di tipo sequenziale (tipico maschile), logico; l’emisfero destro, invece, permette di ragionare "in parallelo", cioè di portare avanti più operazioni mentali contemporaneamente. La maggiore comunicazione tra i due emisferi (tipica femminile) consente ai ragionamenti paralleli di raggiungere l’emisfero sinistro e di influenzare le decisioni al di là della logica. “L’intuito altro non è che il risultato di un ragionamento parallelo che una parte del cervello ha continuato a portare avanti al di fuori della coscienza e che è andato a influenzare una logica sequenziale rigida, fornendo una soluzione diversa al problema preso in esame. Per questo le donne sono più intuitive dell’uomo grazie alle maggiori connessioni tra i due emisferi”.

  24. ti ringrazio per il passaggio,fa sempre piacere trovare delle nuove persone..
    spero ti sia piaciuto anche l’umile contenuto..
    il tuo blog è interessantissimo lo leggerò con calma.in tanto cerco il post sulla pioggia..

  25. Proprio così Elena…si tratta di QUANTO…è la quantità che ci fa essere spostati verso gli estremi o nella metà…
    grazie della condivisione

  26. Mi ero trovata ad affrontare il problema anni fa per mio marito…….poi fortunatamente gestito come problema ma non senza difficolta’……
    Spesso, come giustamente dici, quando si perde la misura tra il piacevole, l’eccitante e il troppo, la dipendenza, il patologico non e’ certo facile rendersene conto. Ciao…… buona serata…elena

  27. Per mia scelta riporto solo questa parte del questionario che Awomanaman ha commentato qui, in quanto il resto del testo era scritto in modo troppo esplicito e non era consono alla linea di questo blog, ringrazio comunque awomanaman per le sue considerzioni di cui sotto alcune:

    16. Stai spendendo più denaro di quanto vorresti per la ricerca di immagini pornografiche on line?

    Eros e denaro per me sono incompatibili. Il denarto, a dire il vero, è una cosa che corrompe e degrada ogni passione autentica.

    > 17. Il tuo comportamento on line ha interferito con il tuo matrimonio o le tue relazioni affettive?

    Sì.
    La separazione dalla madre di mio figlio è avvenuta dopo un periodi di crisi in cui non facevamo quasi più sesso/amore e in cui io fuggivo nel porno.
    Ma quello era la valvola di sfogo. Quando ci aggrovigliavamo come ricci impenitenti e bizzarri, quando ci aggroviggliamo come sozzoni lussuriosi, il porno lo facciamo noi, altro che consumarlo.

    Cmq, per quel che ho capito, io finisco nel porno per compensare periodi di scarsa sensualità. E’ una sorta di buffer edonistico.
    Il porno diventa un piacevole contorno, piuttosto che il cibo principale da cui dipendere, se le persone in coppia hanno un eros ricco, fantasioso, vario, esplorativo, creativo. Si potrebbe piuttosto parlare di realtà invece che di fantasie e di virtualità e diventare maestri della lussuria, protagonisti, registi, scenografi, soggettisti di una vita realmente porno, piuttosto che consumatori passivi.

    AWomanAMan

    ameya

  28. credo che un po’ di curiosità non faccia male
    probabilmente il rapporto tra sessuofobici e pornodipendenti sia tutto a vantaggio degli ultimi
    la differenza, per definire la dipendenza, forse sta nel “dosaggio “