Mi presento.
Sono Ameya G.abriella Canovi: psicologa e insegnante, laureata in Psicologia, ho compiuto il mio tirocinio presso ASL di Reggio Emilia servizio NPIA. Svolgo la professione di psicologa, mi occupo di relazioni, di difficoltà di coppia e dipendenza affettiva. Faccio sessioni in studio in provincia di Reggio Emilia, o via Skype.
Pratico da anni e insegno tecniche di meditazione; sono REIKI MASTER e KARUNA REIKI MASTER.
Ho fatto il Mio lungo percorso, e per hobby recito a TEATRO. Lavoro sulle dipendenze, soprattutto la DIPENDENZA AFFETTIVA: CHI non avendo imparato ad amare se stesso “ama troppo” l’altro e non riesce a uscire da relazioni negative. Il dolore, il senso di vuoto sono enormi, ma SI PUO’ GUARIRE! Non importa la domanda: l’amore è la risposta.
Perché sono qui.
Ho voluto aprire questo blog per dare spazio a voci di donne, uomini persi nell’Altro, sofferenti per l’Altro, per un amore deluso, rincorso, inseguito e non ricambiato. Il tema della mia tesi di laurea è proprio questo, la DIPENDENZA DALL’ALTRO l’uso della Meditazione come pratica terapeutica. Conosco bene questa patologia in quanto io stessa sono una dipendente affettiva “sobria”, guarita dopo un lungo percorso doloroso di sofferenza e solitudine interiore.
Oggi ho una bella famiglia, due figlie in giovane età. Nel mio percorso di crescita personale ho avuto modo di sperimentare ed imparare vari tipi di meditazione e tecniche corporee. Sono Reiki Master e lavoro da anni sulla consapevolezza, do sessioni di Counseling sulla Dipendenza Affettiva, radice comune a tutte le dipendenze.
Ho insegnato e praticato la Meditazione con varie persone, aiutandole in un percorso di Autostima e Autonomia. Ho seguito donne che non riuscivano a staccarsi da relazioni dolorose con alcolisti e persone anafettive che le maltrattavano. Sono disponibile ad un confronto con chiunque mi vorrà contattare su questo blog.
Cosa voglio
Vorrei invitare tutte le persone che si sentono incuriosite e toccate da questo tema a partecipare in questa pubblica piazza con la loro testimonianza, aprendo così un dibattito, dando spazio a questa dolorosa condizione psicologica che è la dipendenza dall’altro, patologia ancora non molto riconosciuta ma che causa un grave disagio in chi ne fa esperienza.
Mi piace accompagnare le persone nel viaggio verso loro stesse. Il viaggio più affascinante e che non termina mai, perché è del viaggiare il divertimento del viaggiatore.
in cerca di una Stella…
….
Di una compagna dolce, dal cuore buono e gentile, che desidera il bene per tutti gli esseri..
Una ragazza che ami la vita, si nutra di bellezza perchè vede e sente con il cuore il lato positivo e utile di qualsiasi esperienza viva.
Un Cuore che mi accetti e mi ami per come sono, con i miei difetti e i miei limiti
Una Donna che non si riconosca nella cultura del nostri tempi, non identifichi la realtà attraverso stereotipi e preconcetti, e lotti per non essere accecata da visioni e idealizzazioni della realtà non personali, ma che arrivano dall’esterno.
Una Coscienza ed intelligenza che aneli verso la verità comprensiva, senza sè…
Un Anima che ami la conoscenza, l’evoluzione, la saggezza e cerchi la comprensione e realizzazione di se stessa fino in fondo…
Due occhi dove rispecchiarmi e ritrovarmi, che sorridano quando mi vedono e un cuore che per me palpiti di di calda passione, un corpo che vibri quando sfiora il mio, bruciante nel desiderio di fondersi con la mia anima…
Una bambina da proteggere, comprendere, prendere per mano, con cui giocare ed andare lontano e perderci oltre i nostri sogni…
Una donna responsabile, in cui pulsi il cuore dell’accettazione incondizionata di una mamma.
Una Donna cosi’ bella dentro, illumina il suo esteriore, cerca l’armonia e la purezza…
E per forza di cose si sente molto imperfetta!
….
Non credo di meritare tutto cio’…
Ma credo nell’impossibile
Per contatti sono su facebook: Torino Voglia Di Dolcezza
Ameya contattami pure, non vedo la tua mail!
Grazie ciaoo
Ciao!
Sono Giulia e ho scitto una mail con la mia storia,
leggendo il tuo blog ho scoperto di non essere sola, che tante altre donne per amore hanno accettato di condividere un uomo e ne hanno sofferto.
Ho scoperto che non sono pazza a non riuscire a lasciarlo.
Il blog è interessantissimo e veramente d' aiuto 😉
ciao
Giulia
bè, conosco questa tipo di patologia, se così si suol dire. penso di soffrirne, devo dire che ti leva le forze, ti lascia un vuoto dentro, e forse annulli tè stesso. il brutto per mè è che scaturisce da un amicizia, non un amore. All inizio era una bella amicizia, con comprensione recuproca, poi col tempo, si è trasformata , io sono un tipo solare, non ho avuto una bella infanzia, un matrimonio fallito, perdita di tuuti i beni materiali. ho dovuto tirare sù un figlio da sola, ma nonostante tutto ho avuto sempre la forza di rialzarmi. ho lasciato il passato alle spalle. Ora mi sento abbandonare dalla mia ipotetica forza interiore, vivo chiusa in uno spazio limitato. Leggendo ho appreso che la dipendenza affettiva può essere anche fra amici. La persona di cui parlo in passato ha tirato fuori un pò della mia grinta, ma forse era un illusione, non passa giorno che non devo subire i capricci di questa persona,Basta mezza parola che non le torna e sparisce, lasciandomi nellk angoscia, dicendo che è perchè ha da fare, io la opprimo. Mentre se è lei a volere stare con mè continuamemente , io lo devo accettare, allora và bene. Tutte le altre amicizie sono stupide, vuote, per lei. è vero io sono oppressiva , ma perchè lei me lo permette, cioè fà molte cose insieme a mè. Poi sparisce lasciandomi sola. a mè basterebbe una via di mezzo, essere avvertita, invece dice che neanche per un s.m.s ha tempo. So solo che mi logoro, non ho lasciato le altre persone ma è un supplizio, è carismatica, simpatica e questo trae in inganno. spero di uscirne, trovare il giusto equilibrio, se possibile gestire meglio la situazione. Ci proverò, grazie è molto utile parlarne
Sono capitata per caso nel tuo blog, perché sto cercando risposte che forse devo trovare in me. mi ha colpito molto ciò che hai scritto all'inizio del tuo blog, sul nostro bisogno, sulla nostra necessità di avere un rapporto come lo vogliamo. scrivo questo perchè da tre anni sto con una persona che ho scoperto adesso soffrire di disturbo borderline e nonostante un profondo amore e soprattutto una profonda intesa intellettiva, rischia di naufragare, perché lui mi chiede una distanza che io non sopporto, mi ha detto chiaramente di voler stare con me, ma di dover trovare il modo. risultato? io mi sento messa da parte, non amata, non come vorrei. cerco di venirgli incontro ma probabilmente il mio "egoismo" è tale che non riesco ad assecondarlo, anche perché vivo in uno stato continuo di prendi e molla, di progetti e di rinunce, di promesse quasi sempre disattese. mi chiede tempo, mi chiede spazio e io non ci riesco. lo amo con tutta me stessa, con lui ho trovato un'intesa che non pensavo possibile, ma questa sembra non poter portare ad un tipo di relazione "normale", comune, di quelle in cui si fanno progetti, ci si vede… sono distrutta e lui con me, non so che più che fare… grazie per qualunque cosa tu vorrai dirmi. Ade
Ciao sono silvia una ragazza di 20'anni che sta frequentando l'ultimo anno di liceo scientifico.Cercando tesine per la maturità che trattassero dell'argomento:"Dipendenza affettiva" mi sono ritrovata a leggere su questo blog.Mi piacerebbe,se possibile,ricevere qlke informazione in più su questo argomento e ricevere dei suggerimenti su quali materie si possono collegare…Grazie
@Grazie Jey!
Ciao, scrivo questo commento perché girovagando per questo blog ho trovato cose che mi riguardano molto da vicino, anche se ho solo 18 anni ne ho passate tante… E chissà ancora quante ne dovrò passare!! Comunque molti post mi sono stati utili, e leggerli è per me un piacere.
Saluti!! 😀
@ che simpatico commento e richiesta :-))) cosa ti fa pensare che io ti possa saper consigliare su quale sorpresa fare? Mi reputi un'esperta di sorprese? Magari ! :-)))
ciao…io ti vorreei chiedere un favore grandissimo….vorrei fare una sorpresa stupenda al mio ragazzo,per ricambiare quella che lui ha fatto per me..=) mi potresti dare qualche consiglio su qualche sorpresa per lui??..ti ringrazio tantissimo..=) baci…
@Carla quando io ho scelto l'università psicologia non c'era…poi la vita e gli interessi, i percorsi ti portano…sono sempre stata un'avida ricercatrice…fare psicologia è stato solo dare una veste canonica a qualcosa che da sempre ho seguito..tardi? non è mai tardi per nulla.. 🙂
…come mai la scelta di iscriversi a psicologia così tardi?
La tua professione di partenza è l'insegnante di inglese…giusto? Avresti voluto fare la psicologa?
grazie
Carla
@Stai nel tuo…in modo che lui possa tornare su se stesso…resisti alla sensazine di trionfo di non dipendere più. Fai la tua vita e con garbo ritirati. Continuare a alimentare la dinamica…è malsano.
E' vero, quando una relazione è malsana bisogna darci un taglio.
Adesso è lui il dipendente emotivo…cosa devo fare?
Mi cerca, dice che le manco, che ha bisogno di me…e ogni volta che ci vediamo piange..non c'è verso di farlo smettere e mi sembra che tutta dipenda da me..anche la sua felicità…non è forse troppo? E alla mia di felicità chi ci pensa…mentre piange..io avrei voglia di ridere, di rilassarmi, è forse un delitto?
@Certo che ti leggo. Solo se sei contento di te e della tua vita, puoi non appoggiarti ad Altro…
#215
Ciao Ameya ho conosciuto una donna in chat e confidandomi con lei le ho parlato della mia ultima relazione;
Lei mi ha detto che sono un dipendente emotivo e di curarmi ma io non ho capito da subito cosa intendesse dire…facendo una ricerca qui in rete ho letto il tuo blog e mi sono detto:finalmente qualcuno che può capirmi!!!
Cosa dire adesso sta andando meglio ma per quasi 1 anno ho passato l’inferno sulla terra ma ultimamente sento che le cose stanno andando meglio anche se soffrò ugualmente, entrambi non vogliamo lasciarci però sto prendendo a volermi più bene, quando mi vengono gli attacchi d’ansia mi mangio dei dolci, metto un po di musica new age oppure mi compro qualcosa che mi piace.
In parole povere vivo questa relazione alla giornata senza pensare al domani.
Spero che tu possa leggermi un saluto e buona notte a te e a tutto lo stuff.
@ti suggerisco di leggerti TUTTO questo blog…i commenti sono storie vissute. Se non l'hai già fatto inizia da Robin Norwood, Donne che amano troppo, se sai l'inglese acquista in rete i libri di Pia Melody.
dopo anni mi sono ormai resa conto di soffrire di questo disturbo di dipendenza affettiva, per cui ho sopportato più del sopportabile da un individuo. Vorrei proprio uscirne, perchè , dopo l'ennesimo rifiuto anche di semplice aiuto, sono caduta veramente in uno stato che si barcamena tra profonda angoscia , depressione ed illusioni di ritorni impossibili.Mi puoi aiutare suggerendomi letture o altro?
@Dove ho scritto qui che la Dipendenza Affettiva è una malattia? Io sostengo che è una modalità relaizonale distorta e disfunzionale, si può imparare una altra modalità più funzionale, imparando a gestire se stessi senza credere fermamente che senzo 'lui', 'lei' non si vive.
buongiorno x caso ho letto il tuo blog e sono pienamente d'accordo con te la dipendenza affettiva è una malattia ma curabilissima x 11 anni ho sofferto x 1 uomo e devo dire anche grazie al dott. cavaliere ne sono uscita alla grande adesso stò con un uomo che mi dà tanto e al quale io dò anche tanto.Non ci sono alternative se una relazione non funziona bisogna dire basta è l'unica soluzione.Spero che questa mia testimonianza posa aiutare……credetemi ho sofferto x 11 anni pensavo che non me ne sarei mai liberata da questo incubo invece si può CORAGGIO!!!!!!!!!!!!!!!
Blog davvero interessantissimo…direi che è proprio quello che cercavo:)Passerò spesso,un saluto,Ramal.
@Salvo se leggi questo blog scopri che …sì! ci si attacca a qualcuno fuori perché serve e ci fa stare bene..ma è la modalità compensatoria, che è disfunzionale, se non si riesce a stare 'senza'. Parla con un tossicodipendente, anche lui ti dirà che si 'fà' per stare bene…
ciao sono salvo (44)premetto col dire che trovo il blogo interessante. Da circa un anno vivo una storia extra-coniugale con una donna piu giovane e benchè a mente fredda so di essermi cacciato in un vicolo cieco la mia dipendenza in questa relazione è talmente forte che non riesco a farne a meno. Non che la consideri negativa in se stessa anzi sto molto bene ma data la mia situazione di marito e padre di due figli. Naturalmente lei sa della mia condizione. ti chiedo non credi forse che la condizione di dipendenza sia creata ad arte dal nostro io e che in fondo cio ci aiuta a stare meglio e che per questo è difficile uscirne perche in fondo non lo desideriamo veramente?un salutops ti aggiungo come amica altrimenti poi mi è difficile rintracciarti
@non metto in dubbio la sua cognizione di causa, di fatto lei non ha nemmeno un blog, questo è uno spazio non scientifico, dove si dibatte. Può piacere o non piacere. Se crede ne faccia uno lei con il clima emotivo che crede meglio. Qualcosa mi dice che lei si sia creata un nuovo avatar per poter essere pubblicata, cercando una nuova credibilità, ma è sempre la stessa persona che scrive gli stessi commenti, e riceve sempre le stesse risposte 🙂 si mascheri meglio la prossima volta, è riconoscibile. Un avatar creato per commentare un solo blog fa pensare a un commentatore rifiutato sotto altre vesti. Si rassegni, o si crei uno spazio suo, dove dire quel che crede e come crede, invece di voler cambiare lo stile comunicativo altrui. Saluti
In realtà, pur apprezzando molto i temi del blog e l'approccio scientifico (visto che parla spesso delle ricerche condotte da Lei in prima persona)…resto molto perplessa davanti ad un linguaggio che, qualchevolta, sembra scivolare nella critica…di dubbia pretesa scientifica (parlo con cognizione di causa).In ogni caso, complimenti per aver dato vita ad uno spazio pubblico in cui discutere di questo tema..
@Qui si confonde il tono "freddo" del linguaggio scientifico col disprezzo. Dell'altro se ne parla più volte. Legga meglio e più brani. Grazie dell'apprezzamento
Ho letto con molto interesse diversi articoli di questo blog..e però..non ho pututo far a meno di notare che c'è un tono quasi di disprezzo verso i dipendenti emotivi..Eppure, nel tuo profilo, specifichi di esser stata tu stessa una dipendente e di voler aiutare gli altri…perché allora questo "disprezzo"?posso capire il tono duro..perché, alla fin fine, non è produttivo per nessuno -soprattutto per i dipendenti- essere blanditi..non risolve il problema e li si lascia nel "vittimismo"..ma..una cosa è la durezza e un'altra è il disprezzo..un'altra osservazione: si parla del dipendente..ma dell'altro? la follia..come ho letto in qualche parte, è una follia a due…è dunque un incontro di due personalità narcisistiche?saluti
mi interessa molto il tuo blog, sono anch io dipendente da una relazione malsana! spero di trovare un aiuto quì! grazie
@Psicoterapia? sei sicura? e dopo aver lavorato su di te dici help me??
nessuno ti può aiutare se non ti aiuti tu per prima, e non mi sembra, con le affermazioni che fai, che tu sia sulla strada per uscirne..
ciao Ameya! sono uno dei tanti casi di dipendenza affettiva … ma il punto essenziale è che ne sono consapevole da anni, nonostante la psicoterapia che seguo da tempo, non sono in grado di lasciare il mio compagno, che trà le altre cose è dipendente da altro e io da lui, non credo nel suo amore, vorrei continue conferme, sono insodisfatta del mio rapporto, vorrei non amarlo più, ma l idea di non averlo mi uccide! help me!!!!
Dunque tu sei un angelo venuto dalla blogosfera… 🙂
Vorrei farti 2 domande, per curiosità.
Si soffre di dipendenza dal lavoro, questo lo vedo nel mio capo, in mio padre… e le conseguenze si ripercuotono anche sui dipendenti e in famiglia… mah… un dipendente può essere dipendente da un capo? Uno aggressivo, uno che pressa, uno che con frasi e sottili ricatti morali ti schiaccia come se fossi formica? Un capo si deve stimare, secondo me, e io ne ho paura e ne risente la comunicazione, anche tra colleghi, e si creano quidni tensioni nell’ambiente lavorativo non indifferenti… e via col circolo vizioso, lo stress, il malessere, l’infelicità, l’angoscia.
Seconda domanda: cos’è il metodo EDMR? Se non sbaglio l’acronimo…
Un bacio e grande iniziativa la tua… in mezzo a tante schifezze fuori e dentro dal mondo virtuale.
Ciao sono Claudia. Ho letto con interesse tutto il blog e contatto tutti voi per una cosa un po’ particolare. Il regista Alberto D’Onofrio (www.albertodonofrio.com) sta portando avanti una serie di documentari d’autore sul tema delle dipendenze. Saranno 10 documentari di 52 minuti, senza voce fuori campo, che vorrebbero raccontare, attraverso ritratti di persone, realtà molto diffuse e troppo spesso tenute nascoste. Uno degli argomenti vorrebbe essere proprio quello della dipendenza affettiva ma non solo…ogni esperienza o consiglio saranno ben accetti. Se volete contattarmi la mia mail è dna.addiction@gmail.com oppure chiamatemi allo 06 99700931.
Spero di sentirvi presto.Claudia
Ciao Ameya,
volevo soltanto ringraziarti della visita e del commento al mio blog. qui è davvero tutto interessante, e dovrò tornare con calma a leggere ben bene. ho riconosciuto subito la mano della counselor ^-^ e anche la voce di una persona che ha fatto un lungo percoso di sviluppo personale. Io ero (cioè dentro di me sono ancora, è una parte incancellabile, solo che non faccio più sedute ad altri per decisione personale) Facilitatrice di Respiro e master in PNL, oltre all’esperienze con il Counselling e altro. sono veramente felice che una persona che ha studiato psicologia e contemporaneamente abbia lavorato tanto su di sè con tecniche al di là del normale percorso di studi come il Reiki doni la propria esperienza nel web.
complimenti e grazie
simona
Ciao sono cristina e come ti avevo detto ho iniziato a leggere nel tuo blog dall’apertura. Per ora ti dico che mi ritengo fortunata di aver, così improvvisamente scoperto il tuo blog, che ora mi tengo in esposizione come PREZIOSISSIMO.
Sono passata pure io da questi percorsi di dipendenza dall’altro: dai 23 anni quando mi sono sposata ai 40 quando mi sono separata…il tanto dolore…mi ha aiutato a capire quanto ho investito su me stessa e quanto devo puntare su di me. Però c’è ancora molto da fare….intanto continuo a leggerti.
Dipendenza affettiva…allora esiste davvero? Beh io sono un caso esemplare e da studiare….a volte la mia diventa un ossessione oltre che una dipendenza….
Non penso ci siano problemi nella comunicazione dell’essere umano.
Sono più portato a credere che si creano le condizioni, per rendere il “”dialogo”” più difficile possibile, con le sua ovvie prò/contro.
Credo che bene o male ………. si voglia di proposito……… non comunicare.
Ma per non voler comunicare c’è una spiegazione, che ti dico in un solo termine…………..SFIDUCIA in senso generale verso i propi simili.
Oggi in molti_issimi non comunicano o meglio fanno finta di comunicare………
Grazie per la visita
E
Buon iniziao settimana
ciao,grazie di essere passata:) beh,direi che sarei un soggetto da studiare leggendo (per quanto io abbia letto poco di te) dei tuoi interessi e studi,forse lo siamo un po’ tutti:)
un bel blog davvero…ti lascio un sorriso ciao
Vedo che anche tu hai inserito la moderazione nei commenti… ne trovo tanti oramai che la inseriscono.
Ho visto che hai visitato il mio blog, grazie, vorrei invitarti a visitare anche questo:http://rossovenexianofoto.splinder.com/ penso che potrebbe interessarti, penso all’ultima mostra che è uscita in questi giorni “milanocentrale” e poi magari ti potrebbe piacere andare un pò in giro nel blog, pieno di tante immagini anche di grandi autori del passato.
Ti ringrazio della tua attenzione.
Un caro saluto
Paolo
ciao…sono incuriosito dal tema, tornerò a leggerti per capire meglio il problema
Bellissima dentro e fuori
ci vuole tempo con te, e con i tuoi ospiti, leggere, pesare, valutare, confrontare, interessante situazione, già. Merçi ad Am 🙂
molto interessante il tuo profilo … complimenti
un argomento sul quale non ho nulla da dire, anke se interessante…
Ti aspetto Lara
Bello e interessante il tuo blog..ho usato un nik..di riserva..io sto malissimo da anni con mio marito..ma non riesco a riprendermi la mia vita..e ci soffro molto..a volte mi riempio con ilcibo x colmare i miei vuoti…e soffro ancora di piu,,ti verrò a trovare di nuovo..un abbraccio..Lara
Grazie Antonella della bella testimonianza
Ciao, mi chiamano Antonella
Sono stata codipendente del mio ex- borderline per metà della mia vita.
Dopo un lunghissimo percorso di sofferenza, ho preso atto prima del disturbo borderline, poi della codipendenza, di seguito ho scelto di intraprendere delle ricerche sulla consapevolezza fino ad arrivare al buddismo.
In tutto questo percorso ho sperimentato i tradimenti, le illusioni, la solitudine fino ad arrivare in questo sentiero bellissimo dove non c’è nessun arrivo nè traguardo, ma solo presenza mentale.
Un abbraccio amorevole
complimenti
Quel che mi piace di questo luogo, ameyaccia, è che finalmente qualcuno si prende la briga di ripetere, dire, illustrare, spiegare che… bisogna traboccare.
Ti auguro, ameyaccia, per questa colpa grave sovversiva dell’ordine costituito, di traboccare a più non posso.
🙂
Vero come dice Osho…traboccare!
Sono stato in montagna, con pupi ed amici, a scarpinare, respirare, resistere alle raffiche di vento, ad osservare il cielo variopinto furiosamente, a rotolarmi con i piccoli sull’erba, a giocare al combattimento del signore degli anelli con spade, asce e scudi di legno, a faticare, ad ammirare quel misto fantastico di frassini, pini silvestri, faggi, larici, abeti bianchi, pini neri, acerio, olmi, ginepro, abeti rossi, ginestre.
Zio petardo, oggi sto da dio.
E’ quello, sai? Stare da dio. In quel momento sei libero e puoi amare anche gli altri, invece di aver bisogno.
Mica male, eh!? 😉
Buona settimana
Cara Maria voler bene a se stessi è il compito più difficile dell’umanità…attenzione non si parla qui di egoismo…ma di amore per sé…credi che ci sarebbero guerre se l’uomo fosse in amore con se stesso?
Hai lasciato un commento nel mio blog.
Grazie e buon lavoro.
Che strano mondo il nostro in cui sussistono insieme anaffettività e dipendenza affettiva. E basterebbe volersi semplicemente bene, malgrado e comunque.
maria
Grazie a te!
Cara Ameya sono veramente contenta di scoprire che finalmente qualcuno ci parli in un blog di dipendenza affettiva e ci permetta di avere informazioni e scambi di pensiero su questo argomento,a mio parere molto diffuso e poco conosciuto. Ho scoperto di essere anch’io una dipendente relazionale e sto iniziando da qualche mese a modificare i miei atteggiamenti e i miei pensieri che mi spingono verso i pensieri ossessivi. Sono molto d’accordo con il precedente commento in cui si dice di fare piccole cose per se’…. curare delle piante, fare una passeggiata, ammirare un tramonto…..All’inizio e’ molto difficile…. l’ossessione tende a distrarci…. ma piano piano impariamo a spostare l’attenzione….. Altra cosa che aiuta moltissimo e’ poter parlare, come in questo blog, con persone interessante allo stesso problema o che lo vivono come noi. Cio’ ci toglie da una fase di isolamento che la dipendenza affettiva ci fa vivere e ci motiva, alla luce di una corretta informazione e successiva consapevolezza a fare dei passi verso il recupero. Smettiamo di soffrire quando facciamo “la resa” , quando accettiamo gli altri per quello che sono, quando abbandoniamo i vecchi meccanismi con cui esercitiamo molto bene il controllo e la manipolazione. Non servono a niente, ci assicurano solo la sofferenza….. dobbiamo imparare a cambiare noi stessi lasciando andare gli altri con amore quando ci rendiamo conto che abbiamo a che fare con un rapporto malsano. Sono felice di essere qui….. un’altro importante passo per il mio recupero…. conto di esserci ancora e di poter condividere su questo importante problema. Un saluto a tutti e grazie a te Ameya, di cuore, per questa importante iniziativa! A presto!
grazie utente anonimo…l’amore per se stessi nasce dalle piccole cose…
Bello ciò su cui riflettete. Io conosco il problema e la mia piccola esperienza mi porta a dire che per imparare ad amare se stessi è necessario meditare ma soprattutto fare. Vale a dire mettere in pratica le cose che amiamo fare, dalle piccole cose (una passeggiata, un vestito nuovo, un cinema …) per arrivare piano piano a concederci le cose che ci fanno stare veramente bene (lavorare per un obbiettivo, un nostro sogno, conoscere le persone che ci piacciono veramente, credere che possiamo farcela). Chi non sa amarsi e dipende dall’altro, non crede di potercela fare da solo, non sente il suo valore. Magari lo comprende razionalmente, ma non lo sente e quindi deve FARE. Riflettere è fondamentale ma FARE lo è altrettanto, perchè facendo inizi a SENTIRE… l’amore ha senso se viene vissuto. Un bacione a tutti
bella riflessione…io non credo si possa qualcuno se prima non costruisci l’amore per te…
grazie!
nulla accade per caso… e, a mio parere, non è un caso che io sia finita qui… io che ho poca autostima, poco rispetto per me stessa ma soprattutto io che non riesco e non so amarmi… compenso forse il tutto amando troppo chi mi sta accanto… sono dipendente dall’affetto altrui… ma mi chiedo spesso… se non amo me stessa, posso mai amare qualcunaltro???
Salve!
Appena lette le prime righe di questo blog mi sono sentita molto toccata…
Con me di certo ci faresti una tesi a parte:-)
Cmq…grazie.
ciao il tuo blog è straordinario …..interessante tutto credo che mi fermerò a lungo …..grazie x il tuo passaggio notte notte……
Cara Ameya complimenti per il profilo e blog, niente male molto molto bello! Ti auguro una vita felice, fortunata, piena di salute e che tutti i tuoi sogni diventino realtà!
grazie!onorata
Ho linkato il tuo blog e spero tu sia consenziente:-) Vorrei non perdere queste pagine e la possibilità di leggerti. Buona domenica e …grazie*
ciao bella.
piacere di averti incontrato. sarebbe bello e interessante farlo anche personalmente.
Baci
Sibel
Adoro tutti gli scritti di Terzani
grazie della visita
interessante il tuo blog..ho letto ultimamente un libro di terzani e c’era la sua esperienza con i reiki…
io soffro tanto ne voglio uscire sono dipendente da una relazione e x lui è finita io mi tormento
ciao ameya!
un o/megabbraccio 🙂
bibi
sono dipendente dall’alcol e in tanti anni ho sempre cercato dei rapporti umani che potessero riscattare il mio senso di inadeguatezza al mondo di oggi. tutti continuano a ripetermi che non c’è speranza, non c’è gioia, non c’è niente. io non voglio rassegnarmi e quindi cerco… il mio blog è privato. ti lascio l’invito. le cose che scrivi mi sembrano obiettive, analizzate con buon senso. intanto grazie x la lettura!!! ciao. Thu
Sono arrivata qui per caso… posso?
Lory
ho seguito per raggiungerti il filo tra ombra e sole e qui sono tra silenzio e parole
Molto, molto interessante… Ripasserò a rileggere… (moderatori permettendo…)
Ale.
interessant eil tuo blog, credo che verrò spesso
semplicemente interessante, credo che gradualmente leggerò tutto, ciao
Piacere mio……
Francesco.
Ti ringrazio per l’apprezzamento ai miei lavori.
A presto.
Paolo
🙂 Ben arrivata fino a “casa” mia. Avendo quasi finito di leggere il libro della Norwood “Donne che amano troppo” … ti linko e ti apro le porte di casa mia! 🙂
ciao ameya, molto interessante il tuo blog, penso che tutti ci portiamo dietro storie d’amore che ci hanno condizionato più o meno negativamente, anche se vedo nell’amore la massima espressione di noi stessi…leggendo qui tanti commenti, mi rendo conto di quanti cuori sono feriti gravemente dall’amore, e questo mi fa un enorme dispiacere, perché capisco il loro stato d’animo, specialmente di quelli che non riescono a venirne fuori…e pensare che l’amore dovrebbe dare la vita, ma forse è proprio per questo che ci fa soffrire, perché quella vita che ci attendiamo, è diversa da ogni nostra aspettativa, e questo è un grosso inganno per noi…ciao, a presto, grazie
ciao, sono venuta di corsa a trovarti ed ho trovato una splendida sorpresa.
la sorspresa è la splendida persona che sei tu, sarei contenta di fare la tua conoscienza e poterci leggere ogni tanto.
quando senti il nome “psicologa” mette da subito uin pò di timore… c’è chi pensa – o mamma mia, questa mi psicoanalizza… io invece sono davvero felice di averti incontrata (non sono invadente, stai tranquilla :)) ma fa sentire bene, sicuri, conoscere una persona quale tu sei…
anch’io sono una Rei-ki Master, ma io l’ho voluto prendere più per una crescita personale che altro.
spero di leggerti presto… intanto mi visito il tuo blog, sono sicura di trovarci cose molto interessanti.
un abbraccio
sabina
grazie della visita… la mia dipendenza al desiderio che vorrei realizzare mi sta portando a nulla ed è deprimente… passa a visitarmi! Un abbraccio forte!
Azzardo…:tra le dipendenze…perchè nn far dipendere i dipendenti da chi difende l’indipendenza dalla dipendenza!!?!!..anche..!!
Sono assolutamente SERIO..l’azzardo riguarda piuttosto…l’enunciazione del concetto…non la sua validità!!..credo….
ciao da un’altra sannyasin sul net.
Buona prosecuzione,
Chameli
Cara Anonima scrivimi in privato se credi…ti capisco molto bene…un abbraccio
La dipendenza che vivo è per me come avere un cancro nell’anima.
Ogni giorno mangia una parte di me fin quando non deciderà di annullarmi completamente. Io ho perso il controllo di me stessa,e vivo elemosinando affetto. E piu vado avanti più detesto questa parte di me, perchè di me non c’è più nulla. Vivo una battaglia dove so di perdere in partenza, ed è la stessa guerra che ho cercato, fin da piccola, di vincere con mio padre. E anche con lui poi mi sono arresa,glielo ho data vinta, mi sentivo ingiustamente in colpa.
Io ne voglio uscire. Io ne devo uscire. Altrimenti muoio.
vero….grazie!
Ma guarda! Proprio in questi giorni sono capitata in questo blog! Giorni in cui tornano a galla strane storie rimosse, storie di follia da dipendenza. Ho letto “tuaxsempre” e mi e’ sembrato di ritrovarmici. mi vien voglia di dirle di stare attentissima, perche’ vivere una storia dolorosa ci ferisce, ci porta fuori di senno. Ne sto ancora pagando le conseguenze. Lui era un “dipendente” da una donna con la quale viveva (e continua a vivere). Si reco’ dalla psicologa per liberarsi da questa dipendenza. La nostra storia e’ durata dal gennaio 2004 al gennaio 2005 e ne siamo usciti tutti in frantumi. Poi ho rimosso il tutto ma in questi giorni e’ successo qualcosa che adesso non posso dire ma che e’ frutto di tutto quel mare di dolore.
L’amore non e’ questo, l’amore e’ un’altra cosa e nasce prima di tutto dall’amore per noi stessi.
Zvet
volentieri scrivimi privatamente
un abbraccio
ciao, sono Giorgiana. Ho avuto il tuo indirizzo da un amico comune, Alberto. mi ha detto di contattarti perchè ti ritiene una persona che potrebbe piacermi. Chissà? Anche io mi interesso di dipendenze, sono un’educatrice e lavoro in un centro di recupero per Tossicodipendenti. Sono a Viterbo. Forse possiamo sentirci, collaborare non sarebbe per niente male. Aspetto una tua risposta, tramiyte Alberto potrai avere il mio numero di telefono.
ciao ameya son venuta a trovarti e penso che verro’ a raccontarmi ..vivo un periodo anomalo e di sofferenza che penso interessi la “dipendenza “di cui parli.
un dolce sorriso .
giulia
cara Tuaxsempre…interessante trovare in ciò che racconti dei ruoli relazionali ben precisi…facci sapere come evolve l’elaborazione della tua relazione…così puoi condividere con altri che stanno vivendo la tua stessa condizione di sofferenza…
un abbraccio e torna a trovarmi.
Ti ringrazio per avermi portato qui…mi sono fermata spesso in questi giorni a riflettere sulla dipendenza affettiva…
Si, da sempre sento questo vuoto…da sempre cerco la persona che mi sappia AMARE e credevo di averla trovata…lui ha sofferto molto e ancora sta pagando cara la sua precedente relazione…quando ci siamo incontrati eravamo entrambi increduli di aver finalmente trovato la persona ideale…chi avevamo da sempre voluto al nostro fianco…è partito subito a fare progetti, sogni di vita futura insieme…mi chiamava in continuazione, sms…sempre…io sono diventta un problema in più…la lontananza…l’aspettare di vedermi arrivare e poi il vedermi andar via…troppa sofferenza per lui…la paura che io potessi trovare qualcun’altro e lasciarlo, farlo soffrire…il non potermi avere accanto la mattina, la sera…problemi minori rispetto agli altri problemi che ha…ma gli unici dai quali crede di poter scappare…ha cercato di vedere in me difetti che non ci sono, di ripetere che non mi ama…quando mi ha tempestato di Ti Amo…mi cerca e poi mi rifiuta…e ora ha soffocato tutto…so che sta male quanto lo sto io…è poco che stiamo insieme…ma ciò che ci unisce è grande…lui mi ha dato la sua Essenza, tutto ciò che ha e che nessuno mi ha mai dato…ma ha preferito per ora chiudere fuori tutto…questo tira e molla mi ha snervato e anche i suoi sforzati comportamenti crudeli nei miei confronti…non posso entrare nei particolari qui pubblicamente…non ho subito violenze fisiche, assolutamente, ma comportamenti che un uomo che ama la sua donna solitamente non ha, soprattutto quando il rapporto è ancora all’inizio…tante le domande in questi giorni…l’ha fatto apposta, è un egoista, non mi ama e non mi ha mai amato, mi ha preso in giro…la mente cerca di convincermi, starei meno male e pensarla così…ma una vocina dentro mi urla…Ti Ama ma ha troppe paure…paura di essere ancora ferito, paura di non avere più nulla da dare…non gli ho mai chiesto nulla…tutto ciò che mi dava è stato il massimo…questi sono giorni in cui il mio dolore deve uscire…poi mi calmerò e nel silenzio, sicura dell’Amore che c’è tra noi, aspetterò…
Grazie…
Ciao, grazie della visita.
Carino questo blog 😉
Buona giornata cara amica, sono in pieno accordo su quello che affermi.
L’autostima , conoscenza di se stessi, volersi bene, sono componenti importanti per vivere serenamente.
Poi te ne parlerò in una prossima.
A presto e grazie del tuo passaggio. Dora
LEGGI IL POST SU QUESTO BLOG LA DIPENDENZA AFFETTIVA…PER IL BAMBINO E’ NATURALE LA DIPENDENZA…MA LO SCOPO E’ IMPARARE A CONTENERSI..E DIVENTARE GENITORE “BUONO”DI SE STESSO…E DIVENTARE DA ADULTO UNA PERSONA “INTERA”…LE PERSONE TOSSICHE…HANNO BISOGNO DI STAMPELLE…SCRIVERò SU QUESTO… A PRESTO!
Ma è necessariamente sbagliata la dipendenza affettiva? mi rendo conto che ha i suoi lati negativi…però ha pure qualcosa di naturale…ad esempio l’affetto che un genitore ha per un figlio, spesso, direi che si instaura una sorta di dipendenza per i primi, no? Fin quando il rapporto c’è fa star bene…il problema credo sia trovare in noi stessi la forza di superare un eventuale allontanamento. Io non ne sarei capace….
Un caro saluto e grazie per il benvenuto.
GIusto sentiment…hai colto nel segno solo l’AUTOSTIMA può portarti fuori da una dipendenza affettiva…attraverso la CREATIVITA’ ne riparleremo presto..grazie.
Benvenuta
Decisamente interessante l’argomento del tuo blog, e dei tuoi studi…mi ha sempre affascinato la dipendenza affettiva! 😉 Sarà che in parte, credo mi riguardi….
Un caro saluto
ho quasi 46 anni e credo di di essere guarita dalla dipendenza affettiva, che mi ha tallonato per anni.l’autostima è fondamentale per evitare la dipendenza. io sto bene ora.
credo di dipendere solo dall’amore dei miei figli!!!!!!!!!
grazie Blu qui si dibatte e si accettano tutti i pareri
ma il tuo blog??
Grazie del tuo passaggio tra le mie “dipendenze”.. io sostengo invece che una vita senza “prossimo” sia una vita inutile… la dipendenza è solo uno stato amorfo che preclude all’abbandono di se. Chi non ha forza per remare si lascia trascinare dalla prima corrente che incontra in grado di contrastare la forza stessa che egli applica al proprio sforzo… e la subisce! E perchè allora “studiare” come cavie chi ha il tarlo dell’amore… La gente oggi si ammazza per ragioni molto meno importanti dell’amore… per un’occhiata… per un gesto… stiamo vivendo nell’era della non comunicazione nonostante la tecnologia…. ma come tutte le cose reputo bello, al tempo stesso… che ci si interessi dei problemi del prossimo e quindi la mia stima per il tuo lavoro e professione… per l’energia che permea dalla tua immagine! Un saluto (la mia è solo un’inutile e sindacabilissima opinione!!!) :-)))
blu
interessantissimo blog, tornerò presto!
@jolie…non si impara in due parole ma con un lungo consapevole percorso…facendosi aiutare se occorre…
grazie a te! torna
Ciao! Molto lieta di conoscerti! Grazie per essere passata dal mio blog, anche se ultimamente non ho tempo di aggiornarlo molto!!
Emilia
Ciao, ho seguito il tuo consiglio, come vedi sono qui, il blog l’ho letto. Mi sono anche riconosciuta in molte delle situazioni. Il problema è: che cambia? ora che so di avere questo problema (che si aggiuge a quelli di cui già soffro: depressione, sbalzi d’umore, fasi di anoressia)…come mi curo? se ne può uscire, dici…mostrami la strada! non vedo l’ora di amarmi! a 20 anni sarebbe anche legittimo, non credi?
ciao prof,interessante il tuo blog,il mio invece e’ un blog danzereccio…….ogni tanto publico qualche telefonata erotica….. :-))
scegli il caffe’ che vuoi..te lo porto io
sono passata in seguito alla segnalazione…è di sicuro una cosa interessante…che può aiutare chi ne ha bisogno…
mi psicanalizzi, la prego…
che piacevole scoperta
ti leggerò volentieri
è sempre piacevole passare di qui. buona serata:-)
Ciao, anche io sono una studentessa di psicologia, mi occupo del ramo clinico, infanzia-adolescenza-famiglia. E ho anche un forte amore per il reiki e per le tecniche di meditazione. Il reiki non so praticarlo, ma l’ho ricevuto. Grazie per avermi segnalato il tuo blog, io ho superato la “dipendenza” dopo una dura lotta interiore, ma alla fine ho vinto, però sento di aver perso alcune parti di me, magari momentaneamente, o forse no.
A presto e grazie ancora
Bacio
Giuly
Ciao Ameya, (chissà che vuol dire o da dove ha origine), sono davvero felice del tuo “che bello”. Spero che ciò che ti spinge sia un interesse emotivo e non, come dire” professionale”.
Piacere di incontrarti
Da mesi parliamo anche di questo nel blog di SFreud
http://www.psychoanalisys.splinder.com
Un saluto
Non so cosa ti abbia portato al mio blog..ma lo ptendo come un segno del destino…e ti ringrazio…sono certa che venire da te e leggere mi sara0 di grande aiuto..ancora..grazie..
ciao, bella questa idea..mi piace! che posso dire??..io mi definisco un romantico..amo l’amore che puo essere per una donna, per un figlio, per un’hobby..credo che senza non si potrebbe vivere..La passione è una delle cose piu importanti..Parlando di amore per una donna, attualmente nn sn innamorato..ancora non so xke..io voglio trovare la persona giusta..beh, se hai letto il mio blog te ne sarai accorta..hwhwhawhawawh..Credo ke spesso mi sono avvicinato ad innamorarmi ma come al solito non sn stato ricambiato..gia’ questi amori fanno male..ma per fortuna con il tempo ne sn uscito..anche se i no continuano a venire…credo ke sia per il mio carattere..se fossi diverso le cose cambierebbero..ma io mi batto per quello che sono..nn mi voglio cambiare..e continuo a perdere..bah..vabbè mi fermo qui..grazie per essere venuta a trovarmi..io nel mio blog parlo quasi sempre d’amore..ihiihh..quindi quando ti vuoi fare un giro…
sì Maria…si può imparare ad amare se stessi…
un abbraccio
Ameya
imparare ad amare finalmente un po’ anche me stessa è la mia grande sfida:-/ spero di riuscirci un giorno…
un sorriso…magari attiri donne dipendenti proprio per questo?
Mi piacerebbe frequentare questo luogo ma al momento non sono affetto da dipendenza dall’altro.
Quindi non ti sarò di nessuna utilità per la tua tesi.
Ciao, molto interessante e attuale, visto che noto una tendenza sempre più diffusa, che a me sembra “patologica” a chiudersi nel proprio microcosmo e ad assolutizzare le proprie esperienze che siano ralative all’amore, al lavoro, alla famiglia o alle amicizie. Se questo è fisiologico nell’adolescenza o nelle prime esperienze amorose, credo non lo sia affatto in età più mature e soprattutto se c’è una coazione a ripetere…….
Ciao Ameya,
quello che scrivi e’ pura verita’ mi ha molto toccato…purtroppo io sono una di quelle donne dipendenti dall’amore di un uomo che alla fine ti fa solo soffrire ..o ti abbandona..Sto lavorando molto su di me ed attualmente sono single mi auguro di trovare presto l’antidoto !!
love
a women liberations
Ciao, si la dipendenza affettiva è un abitudine comune, siamo abituati a concepire i rapporti umani, soprattutto quelli uomo-donna, in senso di possesso. Si, questa è un’anomalia ma non la stigmatizzerei più di tanto ne ne farei un argomento di dibattiito ne di elucubrazione mentale, piuttosto prenderei spunto per meditarci su, per cominciare a riconoscere in noi la nostra primaria e profonda libertà. Non troveremmo mai ‘sicurezza’ da nessun’altra parte che nel nostro centro. Vit
sono Al e come vedi ho subito letto il tuo blog
bellissimo e vero come te del resto e quindi non poteva che essere così
appena potrò ti sottoporrò una mia storia e spero che tu possa analizzarla.
bacio
Qui via diario di Klara.
I migliori auguri per il tuo luogo e coloro che lo leggeranno e, spero, troveranno giovamento.
Grazie!
Ciao, sono riuscita a risalire al tuo blog.
Interessante ed utile.
La dipendenza alla quale fai riferimento e’ qualcosa che, prima o poi, tutti/e nella vita provano (o proveranno).
E’ come un virus, ma come per ogni virus esiste il vaccino, ed una volta vaccinata e’ difficileavere una ricaduta.
Certe persone con i quali, spesso mi confronto, che sono interessate al mantenimento di uno status quo che serve loro per “abbindolare” il prossimo, mi accusano di essere fredda, cinica. In pratica un frigorifero.
Dicono che “non lasciandomi andare ogni volta” mi perdo il bello della vita…
Se sapessero quanto sbagliano. 🙂
Ti aggiungo fra i miei link. Buona giornata.
Klara