SCAMBIO DI COPPIA – IPOTESI PER UN’INDAGINE

swingers

I costumi sessuali sono lo specchio di come una società declina le relazioni e le interazioni erotiche. Perché un’azione assuma significato, deve esserci qualcuno che la legittimi. Nel mondo occidentale i club privè nascono a macchia d’olio indice di una domanda sempre maggiore di luoghi dediti a pratiche sessuali allargate consensuali, al di fuori di un routinario rapporto di coppia tra le mura domestiche. A un primo sguardo siamo ben fuori tema con l’argomento principe di questo blog, la dipendenza affettiva. La coppia scambista appare, ad occhi profani, emancipata, liberata da schemi tradizionalisti, scevra da tabù e costrizioni monogame. Quasi un milione di persone in Spagna dichiara di praticare Swap Sex o di gruppo. Ad una seconda analisi più approfondita, se si frequentano i forum dei vari siti per swingers, si possono intravvedere interessanti costanti che spesso si ripetono. In un altro contesto, e travestite da abiti succinti e trasgressivi, antiche dinamiche ci riportano ad un rapporto di coppia non ancora equilibrato e sereno, fatto di incontro con l’altro e di ritorno a se stessi.
Di fatto ciò che appare non è, e ciò che è non appare.
Molto spesso è solo uno della coppia a insistere nel volere aprire il rapporto all’esterno, mentre l’altro si ritrova riluttante ad accettare, per poter mantenere la relazione, ma soprattutto il controllo nella relazione. Poiché nello scambismo vi sono regole ferree, codici comportamentali precisi e un contratto fatto col partner su cosa e quanto sia lecito. Si fa sesso, si gioca con altri, ma come e quando lo decidiamo insieme. E le configurazioni sono molteplici, vi sono coppie legali con prole che al sabato sera uniscono la vita sociale a quella trasgressiva e si incontrano a cena per proseguire, se accade, nel gioco erotico, altre si incontrano solo per fare due chiacchiere esplorative e magari non scatta il feeling. Ci sono scambisti convinti e altri aspiranti tali che per il momento si incontrano in parcheggi utilizzati come luoghi di esibizionismo, spiagge per nudisti, altri frequentano club privè, alcuni prediligono coltivare prima il rapporto umano amichevole, altri prediligono l’anonimato di persone sconosciute. Vi sono coppie di amanti veterani che decidono di aprire all’esterno per ravvivare il rapporto, altre coppie che si dichiarano ‘innamorate’ e felici, molto spesso singoli si insinuano in questo mondo sperando di poter far parte di un trio o di una gang bang, le singole sono molto rare e ambite, a volte due amici si offrono insieme, altre volte il singolo altro non è che un uomo sposato che resta protetto affettivamente dalla situazione coniugale e per non avere implicazioni o complicazioni affettive, opta per questa forma di trasgressione, un tempo forse espressa nel sesso mercenario, qui assolutamente aborrito. Non è infrequente capire che il singolo in un tempo precedente era riuscito a coinvolgere anche la compagna che ad un certo punto si ritira e si defila, poiché sente di non reggere il gioco. In questo caso il singolo sceglie di portare avanti da solo, e di nascosto, le frequentazioni.  Stanno nascendo sempre più case private dove si organizzano party a tema e a invito. Insomma c’è tutto un mondo parallelo in cui il tam tam funziona da rete di comunicazione, e se vi sono scorrettezze la persona che non sta ai patti o viola in qualche modo la privacy strettissima che regna attorno a questi ambienti, viene ‘bruciata’  ed esclusa dai circuiti. In nome di una complicità, tutto questo non è considerato tradimento, ma divertimento, realizzazione di fantasie. Per assurdo i partner possono essere gelosi di un sms mandato di nascosto piuttosto che di un rapporto completo fatto in presenza dell’altro.  E se uno dei due si allontana in un terreno proibito, scattano meccanismi di gelosia identici se non peggiori di quanto avvenga in una coppia tradizionale. Seguono qui alcune ipotesi, tutte da verificare, basate su una prima impressione, leggendo e ascoltando testimonianze di chi  ha sperimentato sul campo.
  • La pulsione di fuga dal rapporto monogamo è insita nella natura umana, ma viene negata o non dichiarata poiché come direbbe Freud, da un lato c’è un forte bisogno di sicurezza che spinge a cercare in una coppia stabile la protezione, dall’altra le pulsioni sessuali verso più oggetti vengono represse e obbligatoriamente contenute. A questo hanno contribuito due sistemi: lo stato e la chiesa. La coppia monogama e la famiglia nucleare sono facilmente gestibili, monitorabili. Inoltre la rappresentazione poetica e artistica dell’amore romantico unico cui essere fedeli per tutta la vita è un valore della società capitalistica occidentale.
  • Chi tuttavia si ritrova combattuto se obbedire agli ideali sociali,culturali e religiosi del tempo da un lato e le proprie fantasie sessuali con partner multipli dall’altra, trova nello scambismo un compromesso che può evitare la nevrosi.
  • I cambiamenti nei costumi non avvengono quasi mai senza traumi o strappi grossi. E a pagarne il peso è una parte della coppia, in genere la donna, che per accontentare lui, si presta a diventare bisex, anche se soft. Si ritrovano qui meccanismi di dipendenza, detto con un altro linguaggio,‘faccio tutto per te, purché tu non mi abbandoni’. ‘L’idea di perderti mi terrorizza al punto che insceno consenziente il tuo tradimento, ti spingo a farlo per poterlo controllare e giustficare. Questo avviene più spesso per il cuckold, l’uomo che offre la moglie per osservarla passivamente mentre ha un rapporto con un altro uomo.
  •  I nodi vengono però al pettine e la finzione emerge. L’equilibrio della coppia si rompe. Inoltre in un certo tipo di coppia ci può essere un forte condizionamento al senso del dovere. Perciò non ci si permette di assecondare le proprie pulsioni sessuali, eccetto che il partner non conceda il suo permesso, sia presente e assista e legittimi il tutto.
  • Esibizionismo e voyeurismo sono due elementi forti in questo tipo di giochi. Ma si sa che chi ha bisogno di guardare ha avuto ‘le porte del sesso chiuse’, non ha mai respirato in casa una sessualità sana, vissuta con naturalezza. O si è trovato testimone turbato e involontario di un atto sessuale. E chi sente il forte bisogno di essere guardato non si è mai sentito davvero visto.
  • C’è una percentuale di annunci che rileva l’importanza di costruire un’amicizia tra coppie, indice di un bisogno di creare gruppo, clan, un giro di amici in cui si parla e si può utilizzare un linguaggio comune, allo scoperto, senza il timore di venire giudicati per voler uscire da un sesso canonico.
  • Il fascino del proibito stimola un pensiero eccitante, il timore di venire scoperti alletta e fa ricercare situazioni al limite della legge,esibendosi in luoghi pubblici o all’aperto col rischio di venire sorpresi. Tutto questo procura un picco di adrenalina da cui si può diventare dipendenti e creare un punto di non ritorno, con dosi di rischio sempre maggiori, per raggiungere una fase di eccitazione.
  • Se queste coppie siano felicemente appagate da questo tipo di sessualità al momento, qui, non è dato saperlo, in quanto queste sono solo prime considerazioni senza nessuna pretesa scientifica né sociologica.
  • Dallo sfogliare annunci si possono osservare, all’apparenza, cordialità, cortesia, educazione, voglia di incontri spensierati e goderecci. Lo scambista in genere è nella fascia di età tra i 30 e 50 anni, di media cultura e benestante. Alcuni annunci specificano fino a dove per il momento si è disposti a spingersi.
  • Se a una prima valutazione qui si è ben oltre il senso comune della morale, presto si scopre che all’interno del circuito si abbandona una morale per aderire ad un’altra. Ma che sempre regole e codici sono?
 
Come sempre vi sarò grata se vorrete raccontare le vostre esperienze o dire qui il vostro parere, e se vorrete inoltrare questo post a chi secondo voi conosce l’argomento. Ben consapevole di aver solo accennato superficialmente a un fenomeno di infinite implicazioni psicologiche, indefinito e indefinibile, dalle mille sfaccettature.
 
Ameya G. Canovi
 

122 commenti su “SCAMBIO DI COPPIA – IPOTESI PER UN’INDAGINE”

  1. Posso raccontare la mia esperienza: da qualche mese io e il mio ragazzo abbiamo iniziato a frequentare privè e coppie scambiste essendo entrambi molto attirati da questo mondo fantastico…dico fantastico perchè se entrambi nella coppia sono veramente curiosi e disinibiti ci si diverte, e devo dire che il nostro rapporto è decisamente migliorato ora siamo affiatatissimi, condividiamo un "segreto", qualcosa che nessuno dei nostri amici e/o famigliari potrebbe mai immaginare. Io sono sempre stata attirata anche dalle donne, ma solo sessualmente, (non potrei mai innamorarmi di una donna), e in questo mondo posso conoscere tante donne come me, si fa sesso, il tutto in un clima di rispetto, allegria, buon gusto … sì, non c'è volgarità, perchè tutto è consentito se tutti sono d'accordo. Purtroppo non è per tutti, anche tra le coppie scambiste spesso ci sono problemi, magari la donna è forzata dal compagno o scattano sentimenti ingiustificati di gelosia…ingiustificati perchè (almeno nel mio caso) in gruppo si fa solo sesso, non ha niente a che vedere con l'amore, nessuno è lì per cercare il o la fidanzata, io e il mio lui facciamo del gran bel sesso alle feste ma tra di noi facciamo L'AMORE in un altro modo, e lo facciamo sempre, anche dopo essere stati ad una festa, dopo aver fatto sesso anche per 2 ore…..si arriva a casa e si fa l'amore, in un modo indescrivibile, sono le nostre anime che si uniscono, è indescrivibile come questa esperienza ci stia unendo sempre di più…ma ripeto, non è per tutti, bisogna essere particolarmente complici e fidarsi ciecamente l'uno dell'altro, soso così l'esperienza può essere positiva al 100%, altrimenti la coppia è destinata a sfasciarsi……saluti e baci a tutti:))))))))))))))))

  2. analizzare un fenomeno così complesso con una lente sociocologica  o con un tagliio  peseudoscientifico    che da etichette  spesso è ridicolo.

    chi afferma che è solo dovuta    a noi del menagè di coppia o a  regressione a infantislismo ..come fa una famosa sessuolgoga coma la  "Professoressa Parsi ") evidenzia presupponenza e alterigia .. e non comprende  le varie dinamche sia singole che di coppia che nel sesso  esistono.
    Mi pare  che una delle poche affermazioni corrette  sia quella  di un commento  che ha evidenziato  che questo gioco ( in una coppia stabile ) presupponga un reale  rapporto di solidità e complicità affettiva . Molte altre considerazioni ( spesso moralistiche ) di chi  è "osservatore esterno "  cioè non ha mai provato  sono dettate da " pruderie" mal celate o represse voglie.

  3. Essere discrete non significa avere necessità di fare porcate e poi rivestirsi da santa..Essere persone discrete, significa semplicemente, scegliere il proprio "uomo" e desiderare d'avere una vita sessuale con lui da non voler condividere con tutto il resto…Questo è una persona equilibrata e discreta..Non certo una persona ipocrita..Se sessualmente sei più che soddisfatta..se possiedi tutto ciò che desideri, ed oltre a ciò se sei una persona di principi morali,ed è un dato di fatto, perchè se sei una persona riservata di certo non prendi in considerazione neanche l'idea di fare sesso con un uomo che conosci a stento…Allora capisci bene che…Per superare un esame, non avevi proprio necessità di scoparti nessuno..E se proprio proprio fossi stata il tipo da venderla..Avresti accettato il "compromesso " offerto da chi ti piaceva veramente…Ricordi?Io posso aiutarti..ma insieme a te dovrai accettare l'idea di condividermi con tante altre donne..La risposta in prima battuta fu no!!!E le piaceva da impazzire..Solo dopo, quando lo stesso cambiò versione e le disse ch'era disposto a lasciare la precedente ragazza, come aveva fatto lei..Ella accettò di continuare ad incontrarlo..Insomma ragazzi, per accettare compromessi lesivi della stessa dignità le motivazioni possono essere:-o non avere abbastanza autostima di se..perchè nel momento in cui tu pensi di non poter raggiungere una meta senza scoparti uno automaticamente stai dicendo di non essere all'altezza della situazione..- oppure per esagerata libidine..Nel nostro caso non c'era nè libidine nè fame nè demenza..Chi afferma il contrario, vuole generare nefandezze del tutto gratuite..

  4. Voglio dire..D'estate..stati tu per ore ed ore a sudare sudare ed emananare fragranza cocochanel…L'esigenza d'una doccia è più che naturale..dopo ritorna essenza "Dolce Vita"..Tutt'altro che treno tutt'altro che terza categoria..Credo che il desiderio di realizzare all'esterno della coppia i propri desideri sessuali sia una condizione poco appagante vissuta all'interno..Se quando mangi, gusti esattamente quel che ti piace gustare non hai necessità di provare altro..Io credo che risulti molto più difficile riuscire e prendere una decisione a mettersi concretamente in gioco..Insomma piuttosto che respirare aria e vanto, viversi accettando anche di respirare il profumo dell'aglio mangiato insieme..Voglio dire, nella convivenza capita anche quello, ma per amore io l'accetto non disprezzo…Nella diversità, s'impara ad amarsi, quando leggi nell'altro il desiderio vivo ed ardente di volerti rimanere accanto..Inutile dire che l'amore sia tutto questo..Se tuo figlio fa la cacca nel pannolino che fai? per il disgusto ti rifiuti di cambiarlo? o lo paragoni al cesso della terza categoria?Mi hai compresa maleoppure sono io che ho comunicato male emozioni e vissuti

  5. @Pare che tali legami quando raggiunti di comune accordo siano veramente molto forti e basati sulla complicità e non sulla comune gelosia.

  6. salve….più di 100 commenti…per leggere qui dentro ci vuole un giorno di ferie. Ho sempre la sensazione che l'argomento della "trasgressione" sia uno di quelli di cui la gente parla senza avere diretta cognizione. Si parla spesso per sentito dire; si deve pur avere la pazienza di leggere le esperienze vissute. Sinceramente non so se sarei pronto per una cosa del genere, vanno condivise insieme alla partner e da quanto ho capito sono prerogativa di coppie solidissime o "navigate". Lo scambista o il cuckold è insomma uno legatissimo alla propria moglie o compagna, sono proprio legami "a prova di bomba". Personalmente non li giudico male, non credo si tratti di ipocrisia, hanno un differente (non omologato) concetto del sesso rispetto alla media e credo siano persone molto felici, a sentire certi racconti. Magari sono più sereni di certi altri inchiodati su relazioni monogame da una vita. Si dovrà pur provare una volta tanto a mettere un po' di pepe nel rapporto…dimenticavo, se c'é una persona che aborre trasgressione e scambismo, quella è mia moglie. Non ne vuole manco sentir parlare, per lei scambismo, sesso e tradimento sono un unico calderone…saluti-…

  7. ricevo e incolloameya buona sera. spero di riuscir a spiegare. leggevo veloce su coppie aperte, non son d'accordo con la signorina che dice che la cosa non va bene. son F. e spero il nome non venga ad esser noto.. felicemente sposato da 25 anni ed ho 41anni. da quando son sposato e col mio lavoro che mi porta a star fuori di casa anche x mesi ho avuto tante relazioni passegere ed ho conosciuto donne stupende e anche benestanti, senza toglier niente ala mia famiglia.. solo da poco tempo ho trovato la vera armonia con mia moglie, cio' che piace a me piace a lei.. nel senso che a suo dire son stato e sono l'unico uomo della sua vita e cio' un po mi faceva star male perche;io ho provato di tutto e lei solo me.. son riuscito a convincerla ed abbiam iniziato un gioco a tre.. dopo cio' mi son accorto di amarla ancor piu' di cio che pensavo, poi abbiam intrapreso un gioco a 4.. 2 uomini e due donne.. ha rafforzato il nostro rapporto e siamo sempre piu' affiatati… per questo dico che in una coppia bisogna esser sinceri e lasciar la gelosia da parte, perche' la gelosia raffredda un rapporto e fa parte dell'insicurezza… SCUSA SE MAGARI NON SON RIUSCITO A FARMI CAPIRE MA ALMENO MI STO SFOGANDO ANCHE SE CAPISCO SOLO IO… GRANDE IL TUO SITO, COMPIMENTI. TI SALUTOF.

  8. @Marlene il punto qui è che chi pratica lo scambismo non lo vede affatto sporco deviato ecc…Credo sia importante prendere atto che nella società attuale ci sono gli uni e gli altri. Di mio posso affermare che indagando in questo ambito ho verificato persone con un funzionamento psichico cosiddetto ‘normale’, cioè con un buon esame di realtà, organizzati psichicamente, padri e madri di famiglia che intendono vivere una sessualità allargarta e ritengono ‘norma’ questo. Il mio compito qui è super partes, come un termometro della realtà sessuale sociale in cui , a quanto pare evidente, vi è ANCHE questo. Resto nel rispetto del tuo parere come di ogni altro.

  9. Ameya , io ti chiedo scusa , ma davvero è più forte di me : non riesco ad esprimermi su una tematica simile . Non riuscirei a vedere il sesso come traviato , sporco , deviato . Per me il sesso è il completamento di un sentimento profondo di stima e bene reciproco , di condivisione , collaborazione , quasi simbiosi , ma comunque è una cosa sana anche se fatta in modo estremo , ma nella coppia , è per la coppia , è bifronte.

    ciao , e perdonami se sono andata in OT , ma solo così potevo esprimermi .

    Linda

  10. La sublimazione.
    Chi aveva definito quel concetto? Ancora il Sigmundaccio?
    Ecco: una persona soddisfatta sessualmente, e’ libera, serena e pacifica e vive bene.
    Una persona cosi’ non ne’ controllabile ne’ sfruttabile ne’ convertibile/indirizzabile al consumismo no!?

  11. Hahaha scusami tanto, sono addormentata stamattina, Ameya scusami ;P…tra una Amina, tra Aman…dormito poco e studiato tanto ;P
    Ciao a presto, aspetto la tua opinione finale qui sul post 🙂

  12. @AMan prima di Osho per dovere di cronaca Freud in Il disagio della civiltà sostiene che la società chiede libido dessessualizzata all’uomo, così la sfrutta e lo sfrutta…
    Ma se ti commissionassi a te la tesi s qeust’argomento?? 🙂 scherzo, gran giurì dell’università!

  13. fortuna che ci sono persone come te e poche altre persone aman, perchè altrimenti mi vergognerei, di essere italiana.

    ciao 🙂

    ovviamente quoto al 100% ma ricordo che anche dall’altra parte politica non scherzano.

  14. Diaktoros
    Per quanto mi risulta per un’osservazione attenta (e frequentazione anche se non così assidua) di una comunità di trasgressivi vaniglia (scambisti, singoli, orgiasti, cuckold, etc.) la trasgressione è molto egalitaria e non fa distinzioni di censo. Ci sono persone ricche, borghesi medio e piccoli e anche iscritti che – lo scrivono esplicitamente – sono persone con modesti mezzi economici.
    Piuttosto mi trovo, una volta di più, d’accordo con GVB1978: più che di denari è questione di neuroni.
    Coppie esperte che frequentano quegli ambienti da anni e con le quali ho parlato, hanno tutte confermato la mia impressione: è una questione di cultura e di apertura mentale, cultura del corpo e del Sé (ascoltare con attenzione le tue pulsioni): se non ci sono non c’è neppure la trasgressione o viene vissuta male e cessa velocemente.
    Può essere che le classi con censo più elevato siano dotate talvolta di più mezzi culturali, ma questi non sono, in genere, cultura, spirito ed arguzia (ho conosciuto più persone plurititolate, ricche, ricercatori, accademici, imprenditori che sono sconcertantemente ingnoranti ed incolti su molte cose fondamentali della vita nonché cafoni).

    Una cosa è certa: la gestione della promiscuità è da SEMPRE stato appannaggio delle classi elevate: patriziato, nobiltà, ricca borghesia.
    Nel passato, i patrizi romani usavano l’orgia non solo per gaudio e diletto (anche per esibizione del censo) e reprimettero draconianemente ciò che rimaneva dei riti dionisiaci di origine ellenica nella plebe.
    La nobiltà da sempre indulge nelle pratiche sessuali di gruppo (anche gli stessi vertici ecclesiastici, per alcuni secoli e anche di recente, spesso in manifestazioni condannate intransigentemente) nonostante le condanne e le leggi de facto atte a stroncare moralmente e non solo il sesso di gruppo ai “comuni” mortali.
    La ricca borghesia non fa eccezione. L’attuale inquilino di Palazzo Chigi, pappa e ciccia con Trastevere e la CEI, firmatario delle peggiori leggi liberticide, sessuofobe e moraliste, legge per accanimenti terapeutici, leggi di lotta alla prostituzione cofirmata con la ministra Carfagna, blocco di dico e coppie omosessuali, difesa integralistica della famiglia cattolicadelmulinobianco, è, come arcinoto, plurispearato, frequentatore di prostitute e di ragazzine veline e starlettine. Altri deputati ultracattolici come Mele se la spassavano in orgette con tanto di cocaina.

    Osho, che è una persona arguta e ha osservato e ci ha ricordato brillantemente molte verità tranto banali quanto occultate e negate, ha sempre usato la storiellina del toro e del bue.
    Se tu hai un toro che ti traina l’aratro o il carro e passa una bella mucca carina e in estro, questo manda al diavolo l’aratro, il carretto e pure te e si mette a divertirsi, muggendo con gaudio con la sua muccona.
    Allora tu, per farlo lavorare per te e per farlo lavorare come e quanto vuoi tu, lo castri e lo trasformi in bue mansueto.
    Via l’eros, ecco che diventi una macchina da produzione, lavoro, consumo, obbediente agli ordini.

    Il sesso è liberatorio, quello di gruppo lo è ancora di più potendo diventare esperienza di transe e avendo una caratterizzazione energetica moltiplicativa, preti e politicastri lo hanno sempre bandito e stroncato, tenendo per loro molte chicche alle quali – non sono dei sprovveduti – non avevano alcuna intenzione di rinunciare.

    Ora tra il sesso di gruupo e il tantra ci sta un bel po’ di spazio. Ma, voglio ricordare, praticamente tutti i tantrici sono sempre stati sovversivi, anarcoidi, politici senza volerlo, perché l’eros, comprese le sue forme più energetiche, è una cosa sola con la tua vita.

  15. Su una cosa Dia ha ragione, comunque chi arriva ad avere determinate fantasie di sicuro non è un precario che deve stare attento al centesimo ogni mese. Ed inoltre sono persone con comunque una cultura di un certo tipo, non certo la 5 elementare o le medie.

    Insomma chi vive una sessualità aperta comunque appartiene sempre ad una determinata classe sociale e culturale….per motivi di risorse cognitive, per motivi di risorse economiche.

    Ovviamente non tutte le persone abbienti e colte hanno queste fantasie.

    ad ogni modo non penso che i suoi colleghi e le sue colleghe vadano a dirgli cosa fanno nella vita privata. anche perchè mi pare una persona molto discreta….

  16. @Dia il tuo commento mi ha fatto sorridere..credo che ognuno si crea attorno una realtà che rispecchia il proprio mondo interiore..quel che fuori è riflesso di quanto dentro…e ci si attira l’energia che si ha dentro..se c’è pace intorno a te, non troppo rumore sessuale significa che sei in pace dentro, senza tormenti e fantasie oggettuali irrisolte..ma posso conferma che almeno la ricerca di una sessualità allargata esiste poiché per fare questa ricerca ho letto forum di siti specializzati. Che ci sia la ricerca sembra proprio di sì, che poi queste pratiche siano esplicitate fino in fondo e arrivino a un traguardo finale non credo sia sempre detto perché nel frattempo gli individui fanno i conti con i condizionamenti e le emozioni di base dell’essere umano: meccaniscmi di difesa, gelosia, invidia e quant’altro…grazie per questa tua voce.

  17. Ameya; ma di che mondo parli?
    Se esiste veramente un mondo in cui queste cose succedono, io non l’ho mai nemmeno intravisto.
    Adesso ti spiego:
    E’ da sessant’anni che vivo in un mondo in cui, se vuoi fare del sesso almeno per qualche anno, ti devi sposare. Dopo il matrimonio, piano piano anche quel po’ di attrazione che c’era all’inizio scompare e qualche volta, se va bene, si guarda la tv insieme. Il sesso lo si immagina, lo si quarda nei film o lo si legge nei libri, ma diventa qualcosa di innaturale e anche un po’ sconveniente.
    Ma sul lavoro? Dirai tu.
    Sul lavoro valanghe di colleghe fanatiche si occupano solamente di lavoro, di organizzazione o di sindacato, rompendo le scatole anche a chi vorrebbe lavorare in pace. Il sesso semplicemente non esiste, altro che scambi e libero amore. Eventuali tentativi di rallegrare l’ambiente anche solo con la simulazione di atteggiamenti disinibiti vengono stigmatizzati come immorali; altro che amore tra le scrivanie!
    Diciamoci la verità. Gli atteggiamenti disinibiti, oggi come ieri, sono sempre propri di una determinata area sociale, quella dei liberi professionisti, dei manager privati, dei commercianti, degli sportivi e della gente di spettacolo, gente ben provvista di denaro e di ampie vedute; considerarli come un fenomeno generale proprio della nostra epoca mi sembra in qualche misura una mistificazione. Oltre a questo, per quel che mi consta, occorre anche il requisito della bella presenza, in qualche misura sostituita dal denaro.
    Insomma, se sei bello e ricco, oggi come nel Settecento, ti puoi divertire quanto ti pare e lasciare le piccole gioie del focolare e della monogamia ai poveri disgraziati che solo quello si possono permettere, quando possono.
    Saluti cari

  18. > Ora qui siamo di fronte ad una comunità
    > che si proclama felice e consenziente.

    Occhio alla generalizzazione.
    Della categoria degli interisti si può solo dire che sono una classe di persone tifose dell’Inter.
    Una volta definita la categoria degli interisti, inizieranno le varie estensioni del concetto e si cercherà di capire se gli interisti sono felici, se amano più il mare o la montagna, se hanno mogli interiste consenzienti… >;)

    La categoria dei trasgressivi “vanilla”, ovvero degli scambisti (ma ci sono anche i/le singol* che non scambiano nulla, i gruppi, etc.) è caratterizzata da persone, coppie e singol* o gruppi, che amano fare sesso in tre o più.
    In molte coppie il consenso non c’è stato all’inizio, ciascuno ha preferenze diverse, altre si sono disfatte, come per le coppie canoniche, quelle aperte, quelle con amanti.
    Ameya, avrai modo di capire, indagando, che non esiste questa felicità consenziente, non più che nelle altre persone.
    E’ sufficiente leggere i profili, gli interventi nei forum, gli sfoghi in privato.
    Come scrivevi, cio che appare non è e ciò che non appare è.
    Diciamo che le coppie scambiste che sono rodate e che hanno capito come vivere questa dimensione della realtà hanno, in grande maggioranza, tratto giovamento da questa dimensione aggiuntiva dell’eros.
    Qualcuno lo ha anche scritto, sopra.
    Ma sono una delle segmentazioni, delle molteplici e spesso indipendenti o inconcilianti tassonomie degli scambisti.
    Ci sono scambisti soddisfatti e che hanno raggiunto una buona complicità reciproca, quelli in cui ciò è saltuario, quelli in cui uno dei due partner è acquiescente (incontrammo una coppia in cui a lui non interessa(va) molto, trascinato da lei, anche se, ovviamente, lui stava al gioco), quelle che dopo un po’ vanno a ramengo perché le differenze sono inconciliabili.

    Per quanto riguarda la mia ex coppia, come detto, io ho subito e accettato una coercizione negativa: rinunci al sesso oltre per non perdere il partner che è il duale (non so se più o meno frequente) di quello in cui uno dei due partner è acquiescente nei confronti di questo gioco.

    Quanto alla consapevolezza cui fa riferimento Crystalclear.
    Com’è la consapevolezza delle relazioni corpo – spirito – emozioni – mente nelle coppie canoniche, nei singoli?
    Io non vedo affatto tutta questa conoscenza del benvivere, del corpo,mente anima e spirito sani vitali e vispi ben curati, nutriti.
    L’ecologia della persona è scarsa tanto quanto quella per l’ambiente, per le relazioni.

    Stamattina sono salito sul treno, pioveva, c’era una aria di stalla di III categoria, decine persone che respiravano, consumavano ossigeno, scoreggiavano e avevano ascelle muliebri e nessun, non un cane morto che aveva aperto un dito di finestrino per far entrare dell’aria con ossigeno della vita.
    Saranno scambisti?
    Penso che la maggioranza di questi abbia solo avuto delle fantasie scambiste ma che non le abbiano mai realizzate.
    Possiamo inferire qualcosa dalla tribù dei piùomenonogami piùomenoacquiescenti? Nn solo non c’è capacitù respiratoria, l’Atmen che è vita, ma addirittura non ci si cura dell’aria scadente e mediocre che si fa entrare nei propri polmoni.

    Ribaltando i ragionamenti e scambiando i termini viene da sorridere perché i ragionamenti si fanno subito buffi e anche goffi.

    Ciò nonostante, quanto detto da Chiarocomeuncristallo è sacrosanto.
    Anche nelle coppie scambiste, se non c’è autostima, buon amor proprio, consapevolezza, escono ibridi sgradevoli o terribili caratterizzati da molti limiti, se non difetti o patologie.

  19. Certo Ameya…”solo ciò che comporta un disagio”, ma analizzare un disagio, in verità anche solo sentirlo emotivamente, risulta impossibile quando c’è rimozione o negazione. Giustamente come dici è “una comunità che si proclama…” Ma sappiamo quanta e quanto profonda è l’inconsapevolezza quando si nega verbalmente ciò che viene invece agito, in una sorta di scissione del vissuto. Tocco con mano, in questo periodo della mia vita, nei rapporti che mi sono vicini, quanto limitante, alienante e distruttiva per la propria felicità emotiva, intelettuale e fisica sia la paura di amare, che riduce la capacità respiratoria, irrigidisce il torace e contrae i muscoli cardiaci fino al rischio di infarto. E quand’è che un “rapporto intimo” viene vissuto come “inghiottente” se non quando lo spettro genitoriale è ancora troppo presente, pronto ad ogni piè sospinto ad essere proiettato sul partner, negandogli nella realtà riconoscimento oggettivo? Quanto ancora dobbiamo “ringraziare” l’educazione familiare ricevuta, che si è basata sull’esercizio del potere, della manipolazione, dell’uso strumentale del fare e dei risultati, anzichè sull’accoglienza incondizionata dell’essere così come si è? L’ambiguità delle relazioni genitoriali con i figli, gestita nella seduzione non ritualizzata, e nel contemporaneo rifiuto dell’eccitazione sollecitata nei figli stessi, temo faccia da humus all’incapacità di molti di aprirsi nuovamente ad una strada emotiva che è stata da tempo sigillata. Mi pare difficile, anchorchè non impossibile, ripercorrere a ritroso il dolore di tali limitazioni e castrazioni senza un aiuto professionale concreto e continuo. Ritengo che il sentimento d’odio, profondamente represso, per la figura materna, nel maschio, e il sentimento del tradimento e della mancata protezione della figura paterna, nella femmina, siano ancora tanto, troppo presenti nella gestione dei costumi sessuali o della loro assenza.
    Un abbraccio pieno di affetto.

  20. @Crystal..il concetto di sano come dice AMan è arbitrario, da un punto di vista della psicologia il DSM-IV parla di parafilie, ciò che venivano chiamate perversioni. Sano implica l’opposto Insano. Ma ad un livello ‘freddo’ e analitico, ciò che risulta essere adattivo e funzionale dentro alla coppia non viene ritenuto insano ,solo ciò che comporta un disagio. Ora qui siamo di fronte ad una comunità che si proclama felice e consenziente. La psicologia può solo prendere atto di un fenomeno che è in via di estensione (vero?), e di quantificarlo in un continuum da 0 a 100 quanto uan coppia per funzionare deve ricorrere a rituali, di qualsiasi tipo? Quanta coercizione c’è?
    Poi si possono analizzare i valori simbolici, cosa significa utilizzare oggetti, e rituali nel rapporto di coppia. E’ paura di un rapporto intimo che può inghiottire? E’ una parte per il tutto, come nel feticismo?
    interessante osservare e comprendere per me..

  21. Coppia sana sesso in congiunzione col cuore
    ahi ahi ahi

    warning warning
    ucci ucci sento odore di moralucci
    beeep beeep beeep

    Scenografie audio e calembour a parte
    Crystalclear, pensa che due persone, quando si incontrano, proprio non hanno il cuore nel loro eros.
    Incontri un*, ti piace, flirt e seduzione, parti in orbita.
    Ora, nei primi giorni settimane anche mesi, il cuore non c’è. Quello arriva dopo. (E’ come se) l’energia amorosa part(iss)e dal basso per arrivare poi al cuore.
    Allora, una copia agli esordi nel quale il cuore non c’è “non è sana”??
    Il cuore è il chakra di mezzo. Nella cultura cristiana l’eros che sta sotto il cuore è disdicevole, sporco e peccaminoso. Segue la tesi: se non c’è cuore non è sano.
    Ma ciò non è vero in molti contesti.
    Per fare l’amore il cuore è importantissimo.
    Per fare sesso (giocare) il cuore è inutile (anzi, cuore e sentimenti, in molti contesti come questo, sono cotroproducenti e pericolosi).
    All’inizio il cuore non esiste anche se eros è frizzante, giovane, sano ed in divenire.

  22. Ho ripensato ad un’altra objezione per Nerino.
    Nerino, quando vedi due pischelli che amoreggiano oppure se pensi a due amanti appassionati che si consumano di sesso appassionato, hai la stessa reazione?
    Quelli non fanno l’amore, stanno giocando ad una sua parte. Insomma, ci sono molte espressioni di sesso che non è amore. Ti danno fastidio tutte? O è solo questione di numero? In due va bene, in tre o più no?

  23. Cara Ameya…parlaci della coppia sana, del fare sesso in congiunzione col cuore, dell’importanza del relazionarsi in accoglienza incondizionata, del nutrimento emotivo che se ne ricava….perchè possiamo tenrne modello almeno nel nostro occhio della mente, se il cuore è ancora troppo timoroso e chiuso per i rifiuti e gli abbandoni passati…grazie.
    Un abbraccio pieno di affetto.

  24. @Nerino mi hai dato un’idea, ti piacerà AMan
    è unostudio fatto da Fabio Veglia lo posto nel prossimo post assieme alle conclusioni, maaspetto se arrivano altri pareri..quando arriviamo ai cento commenti…tiriamo le somme..

  25. nerino05, quelle coppie non “fanno l’amore”.
    Sai qual’è il termine in voga e normalmente usato tra gli scambisti? Le parole sono importanti e hanno un senso proprio.
    Usano il termine giocare.

    Non fanno l’amore, se non una sua parte che è il sesso o la passione.
    Giocano.

  26. Il mio aprere: non sono per gli scambi di coppia. Mi farebbe piacere che tu leggeessi il mio ultimo post e lasciassi un commento ciao grazie, buona serata
    Isabel♥

  27. il problema è che molta gente fa due più due in questo senso.

    Tu hai gli strumenti e le risorse cognitive per capire. Altri no.

    Anche il proprio concetto di gelosia per il partner entra in gioco nel formulare il giudizio.

    Io l’uomo che amo non lo dividerei con nessuno, tuttavia ciò di cui sono gelosa è il nostro rapporto e non lui.

    Quello che mi sconcerta è che la maggiorparte della gente, da ambo le parti, formula giudizi tranchant su una situazione che non conosce e non gli appartiene, facendo di un granello di polvere una montagna quando infondo tutto è dovuto ad un diverso ma legittimo modo di vedere la coppia e l’esprimersi della sessualità all’interno ed eventualmente al di fuori di essa.

    Purtroppo però in italia c’è una situazione molto particolare dovuta ad un imprinting ed un pressing culturale che non investe solo chi si definisce cattolico, fedele e praticante (complimenti alla coppia di cattolici che è riuscita a superare certi muri) ma è entrato così profondamente nella nostra coscienza da far si che a differenza di altri paesi, nel nostro ci sia una maggiore affluenza di persone che si avvicinano allo scambismo e il bdsm non per un reale e sincero interesse e genuine fantasie ma mettersi a posto la coscienza.

    gente che farebbe bene ad andare da un bravo psicologo prima e poi da un terapeuta di coppia dopo.

    Ho visto moltissime persone sposarsi e cominciare delle relazioni con partner che non avrebbe mai condiviso quel loro modo di vedere le cose ed anzi magari sarebbe scappata se avesse conosciuto questo lato del partner.

    Amare non significa dimenticarsi di se, ne guardarsi negli occhi, ma guardare nella stessa direzione.

    pensare quindi di nascondere una parte di se e reprimere le proprie fantasie sessuali è qualcosa che con un pò di buon senso predice ciò che succederà e mi viene il sospetto anche che chi accetta un sacrificio del genere abbia semplicemente paura di stare solo e quindi nasconda semplicemente una dipendenza affettiva.

    ciao a presto!

  28. ameya wrote:
    > lo scambismo può essere anche un travestimento
    > del vecchio tradimento, classico e intramontabile?

    Mmh
    Allora, ti parla uno che di cuore e di sentimenti è monogamo fino all’eccesso.
    Da sempre ciò che mi attizza di più è il fatto che la mia ex, A-Woman, diciamo in generale la mia compagna, possa esprimere la sua potenza sessuale ed erotica inespressa e latente, anche con altri uomini.
    Certo che poi a me piacerebbe spupazzarmi qualche bella gnocca insieme, ma ciò NON è certo il propellente del mio desiderio e della mia trasgressione.
    Non è il tradimento (diciamo nel senso canonico del termine, che tu sai io contesto in toto) che mi interessa. Una fuga con altre donne sarebbe, per me, commensurabilmente più facile e ho sempre declinato e chiuso le porte alle molteplici occasioni che ho avuto e che ho.
    Non mi interessa.
    E’ roba vecchia, non c’è alcunché di esperienziale e di scoperta (del sè) che ci possa essere. E’ minestra riscaldata.
    La dinamica e la psicologia dello scambismo, quanto succede prima e dopo – per me emotivo e cerebrale – è incommensurabilmente più complessa ed affascinante che la classica dinamica flirt-seduzione-letto-conoscenza dei rapporti one-to-one.

    Sarebbe interessante cercare di dare una misura alla coesione ed all’intimità di coppia e poi misurarla in varie categorie di coppie

    – coppie ufficialmente canoniche e con amanti più o meno regolari ignoti al partner
    – coppie canoniche ufficialmente e realmente monogame
    – coppie trasgressive (vanilla, BDSMer etc. con sessualità aperta ufficialmente ad altre persone e nota al partner)

    In realtà tra le coppie “trasgressive” (che violano il precetto della monogamia e della sessualità di coppia chiusa ed esclusiva) ci sono coppie che vivono insieme la sessualità allargata (ad esempio gli scambisti, anche se c’è tra esse anche la pratica dello scambio separato) e coppie che la vivono in maniera aperta (uno o entrambi hanno rapporti one-to-one con un altro partner ma ciò è vissuto senza il partner).

    Ameya, io chiedo sempre: cos’è il tradimento? Come lo puoi spiegare ad un bambino di 10 anni, con parole semplici?

    Tradimento è, probabilmente, uno di quei termini che in PNL vengono detti nominalizzazioni, ovvero un termine il cui significato è quasi completamente dipendente dal vissuto personale.
    Insomma, il rischio, anzi, la quasi certezza, è proprio che il tradimento per una persona profondamente monogama abbia significato completamente diverso da quello di una coppia trasgressiva. In tal caso è come se i due cercassero di scambiarsi le seguenti frasi

    Dez kilimbur cesschneski ura ti erotik?

    e l’altro rispondesse

    Go n-éirí an bóthar leat!

    Insomma, uno parla con foga in turkmeno e l’altro in gaelico e ciascuno si infervora perché l’altro non capisce.

  29. @G infatti nessuno ha giudicato una parte per il tutto
    ma dentro al calderone vi è pure questo…e non è un dato comparso solo una volta
    per quanto riguarda ilconcetto di felicità…non sceglierei come indicatore il tipo di modalità sessuale come metro di paragone
    l’individuo è un insieme unico…credo che ciò che viene vissuto assume un significato per quella vita..

  30. trovo sbagliato usare un accadimento per definire una categoria.

    Cioè se un uomo o una donna impegnata usa lo scambismo per tradire il partner senza troppi rimorsi di coscienza, non significa che allora TUTTI gli scambisti fanno ciò.

    Capisco che sia umano fare queste associazioni quando non si conosce una situazione, quando la si affronta dall’esterno senza averne alcun coinvolgimento emotivo e personale.

    Più che altro, Ameya, mi chiedo perché se uno ama fare una cosa piacevole ma che però si discosta dai canoni socialmente accettati dalla moltitudine, allora deve avere per forza qualcosa di sbagliato. Perchè il suo comportamento debba per forza rivelare delle turbe e dei problemi. E vale la stessa cosa al contrario: perchè se una persona ama fare le cose come tutti gli altri allora è una persona repressa ed infelice.

    Ma accettare semplicemente che essendo diversi ognuno di noi ha un suo modo particolare di fare le cose? e non c’è alcuna motivazione oltre semplicemente il proprio gusto personale nel farla, a maggior ragione se con altre persone ugualmente consensuali e desiderose di farla….

    forse vivremmo tutti un pò meglio

    se vivessimo naturalmente le cose senza chiederci perchè.

    ci si chiede perchè quando una cosa ci da dolore.

    perchè chiederci perchè se siamo felici?

  31. @@@@@@@@@ rilancio

    un dubbio:

    scoperta inaudita
    lo scambismo può essere anche un travestimento del vecchio tradimento, classico e intramontabile? Dietro alla coppia sedicente scambista a volte c’è un marito che usa l’etichetta ‘scambisti’ per abbordare singole e riproporre , ricopertinato, il solito copione?
    E’ accaduto che una singola si proponesse in questi siti , luogo di incontri virtuali che possono diventare reali, e abbia scoperto che la sedicente coppia scambista aveva un marito che si proponeva da solo, con la scusa dei figli piccoli, del poco tempo ecc. Dicendo che la moglie era consenziente, che lui poteva agire anche singolarmente..ma che era un’eccezione. Bizzarro. Sicuramente nel mondo macro-definito degli scambisti c’è un grande ombrello sotto cui si ripararno e si nascondono molte sfaccettature, difficili da individuare e descrivere…

  32. Per Ele…
    Esattamente come per te,lo stesso vale per noi scambisti.
    Siamo sempre additati come gente con problemi di coppia a dir poco.
    Come vale per te ed il tuo rapporto,non va fatta di ogni erba un fascio.Sono convinto che la maggioranza delle coppie ha dei problemi,che siano scambisti o no,perchè poi ognuno li affronta e li risolve (o non li affronta del tutto) come meglio crede.
    Certamente nel tuo panorama di gente che conosci saprai che tanti sono traballanti nel loro rapporto di coppia.Come lo sappiamo noi…di normali e di scambisti.Ma come ci sono alcuni che vincono al superenalotto,ci sono alcuni,in ambo i campi,che sono sereni e tranquilli.
    @11

  33. Si tende a macrovalutare atteggiamento connaturato a più specie viventi e ad esprimere giudizi correlati al tempo e allo spazio in cui si vive. Esistono tantissimi altri comportamenti umani che suscitano stupore ma questo è tra i più prurigginosi, specie per quanti dicono di aborrirlo. Io la trovo una manifestazione umana disvelante catartica liberazione di sovrastrutture mentali. Chi fa sesso libero è molto più onesto nella vita, più gioioso e libero da chi vive comportamenti condizionati da dettami che talvolta si autosmentiscono.

  34. @ele: io sono andata ben oltre (sadomaso) ma non mi sono mai sognata di dire che tutte le coppie “vanilla” (ovvero quelle tradizionali) sono sbagliate. anzi.
    Purtroppo però bisogna fare i conti con una cultura, in italia, estremamente chiusa da dogmi e dottrine che stigmatizzano la libertà sessuale senza distinguo.
    affermazioni come quella di maurizio, per esempio, a prescindere che sia una sua personale opinione, rivelano appunto come certa gente pensa che ci sia esclusivamente un modo GIUSTO e al di fuori di questo dogma sia tutto sbagliato.

    è proprio questo DOGMA imperante che poi porta chi vive la propria sessualità in una maniera diversa dalla maggiorparte della gente, a pensare che la maggiorparte di chi è tradizionale e non ha altre pulsioni sia repressa ed infelice. Facendo quindi lo stesso errore di chi critica chi è diverso. Assumento quindi a DOGMA il proprio modo di vivere la sessualità oltre il quale tutto è sbagliato.

    Le persone e le coppie infelici ci sono ovunque. bisognerebbe semplicemente ricordarsi questo.

  35. @Utente Anonimo capisco la tua volontà di condivisione, credo sia che il prezzo di appartenere a una minoranza, concedimi il termine, poiché fino a prove contrarie lo scambismo coinvolge una minoranza al momento presunta o dichiarata tale. credo lo stesso problema l’abbiano le coppie omosessuali. Mi diceva un amico gay che quando ha compreso di essere gay vedeva ovunque gay, credeva che ogni uomo lo fosse. Questo desiderio di ‘normalità’ è umano. Ma al momento chi allarga la propria coppia all’esterno appartiene a una comunità ristretta. d’altronde questo non deve farti temere il giudizio, ma ne va solo preso atto. Sarebbe come se io volessi parlare di melanie Klein con il mondo intero, nella piazza del paese o dal parrucchiere. Ne parlo con chi sa di cosa parlo, dal parrucchiere parlo di gossip… fa parte di quelle abilità sociali che si acquisiscono, del sapere stare al mondo..senza soffrirne..

  36. Una cosa che mi da fastidio e parecchio anche:chi pratica lo scambismo da per scontato che chi vive un rapporto di coppia tradizionale sia per forza infelice, insoddisfatto a letto e soffocato dalla routine. Ma dove sta scritta sta cosa? Gli scambisti si lamentano dei giudizi negativi dei non scambisti, ma poi loro sono i primi a sparare sentenze. Francamente dopo 11 anni col mio uomo ho una vita sessuale bella e appagante … è cosìì strano che non abbia voglia di provare esperienze “extra”? Mah … ognuno deve fare quello che si sente e quello che lo rende felice. Io non giudico gli scambisti cattive persone e non vedo perchè loro debbano additare noi “non scambisti” tassativamente come gente che vive un rapporto di coppia infelice e privo di dialogo. Ogni storia d’amore/sesso o che dir si voglia, segue dinamiche ed equilibri del tutto unici; se la vostra storia funziona bene con lo scambismo buon per voi, ma non venire a dire che è “migliore” o “più complice” di una tradizionale, perchè questa mi sembra proprio una stupidaggine!
    Baci baci Ameyetta ^^ Sei un po’ meno stanca oggi?
    Ele

  37. @Ameya…..:Per utente anonimo che aveva postato il suo racconto , grazie ma non è qui il luogo dove poterlo raccontare.

    In effetti sapevo che non si poteva pubblicare qui ma mi era venuta voglia di condividere.
    Una delle cose che piu mi/ci infastidisce della nostra giocosa e saltuaria pratica e’ la impossibilita’ di condividerla e anzi la paura di un giudizio negativo da parte di chi ci conosce. La cosa piu deleteria e’ quindi questa pseudo doppia vita che si e’ costretti a mantenere.

  38. per me in una coppia si può anche scendere a compromessi, ma in equilibrio…

    tutto qui.

    se lui vuole sempre andare in irlanda e non accetta di andare nel salento la cosa è sbagliata… se una volta si va di qua e un’altra di la…

    e la stessa cosa per la sessualità, cioè ad un certo punto se uno dei due è coprofilo per esempio…difficilmente potrà costringere il partner che proprio di mangiare cacca, non ne vuol sapere……

    quindi penso che tanto vale imparare a conoscersi, ad accettarsi, amarsi e riconoscere le proprie debolezze. per lasciarle come sono o per cambiarle. ma rispettare se stessi e scegliere persone degne di questo nome, con le quali guardare nella stessa direzione.

    non so se mi sono spiegata…

    io invece noto una dipendenza. e non sto parlando della dipendenza affettiva. che è solo uno dei tanti sintomi. una dipendenza dagli altri che è solo una fuga da se.

    altro che dai valori, i valori vengono dopo, prima bisogna fermarsi e imparare a guardarsi allo specchio senza distogliere lo sguardo se qualcosa di noi ci fa paura, se non ci piace.

    Siamo tutti fragili….e ci sono momenti difficili, dite che sono banale?

    chi è la persona forte? quella che ha il coraggio di piangere, o quella che fa finta che va tutto bene.

    e volendola mettere in chiave religiosa.

    Mettiamo pure il caso che Dio esista e sia disceso in noi.

    ne consegue che ognuno necessariamente è Dio.

    secondo voi Dio è contento se vi buttate via, se vi umiliate, se non credete in voi stessi.

    ne conseguirebbe che conoscendo voi stessi avreste esperienza di Dio.

    Rispettando voi stessi, abbiate rispetto di Dio.

    amando voi stessi ( e il prossimo) amereste Dio.

    Invece purtroppo in questo paese… nella religione cattolica, Dio non è altro che un ulteriore fuga da se, dalle proprie responsabilità verso se stessi e quindi il prossimo.

    quando volete bene ad una persona detestate che si butti via….vi fa male. vi delude…

    sono andata un pò off topic ma questo spiega in sostanza il perchè ho due semplici valori: rispetto e libertà.

    per me ci sarebbe da analizzare seriamente la perversione di chi ossessivamente fugge da se nel tentativo di adeguarsi ad una “normalità” che altro non è che un concetto umano basato su dati statistici.

    ed è scontato citare l’antica grecia vero?

  39. > pur di perdere anche la dignitá sta al gioco

    Perche’ se uno dei due volesse andare in vacanza in Islanda e l’altro no, quello che si adatta perde la dignita’ “cedendo” e andando in Islanda?

    Ahh nooo, ma in quella cosa li’ c’e’ la sessualita’, l’eros [che i preti ci hanno sempre detto e inculcato essere poco degna, sporca, e altre stupidate del genere]

    Mah.

    Per quanto riguarda A-Woman e me, piu’ che una paura di perdere il copmpagno, c’e’ stata un misto tra curiosare e farsi convincere, da parte di A-Woman,poi sicuramente passato all’acquiescenza.

    Per quanto riguarda me, c’e’ stato il semi sepellire, poi diventato una rinuncia de-facto ai miei desideri swing per non perdere A-Woman.

    In un certo senso anche la rinuncia ai desideri di trasgressione per assecondare il partner renitente puo’ essere un segno di dipendenza.

    Infine, per ribadire che lo scambismo non da alcuna connotazione particolare, la nostra coppia si e’ spaccata su tutt’altre cose a livello intellettuale e “morale”.

  40. C’è una cosa che vorrei dire a Marco,circa il fatto che noi ci si stia illudendo…
    Certisimamente siamo molto meno illusi della donna che aspetta l’uomo “in riunione” o dell’uomo che aspetta la donna “che è dal parrucchiere”…e che poi tornano a casa come niente fosse.
    NOI,parlo di NOI DUE,non del mondo,non abbiamo bisogno di nessuna illusione,la realtà ci è sufficiente.
    Con ciò saluto tutti cordialmente.
    @11

  41. Cara Ameya ho postato il tuo test sulla dipendenza affettiva da me, ho dovuto cambiare la scrittura, vieni pure a vedere. Ti ringrazio 🙂
    Spero che chi si riconosce venga poi a commentare nel post originale, ovvero qui 🙂
    Un bacione.

    Per quanto riguarda lo scambio di coppia credo che di mezzo talvolta ci sia la dipendenza affettiva, perché non sempre tutti e due sono daccordo, e uno magari per non perdere il compagno fa questo e altro…pur di perdere anche la dignitá sta al gioco.
    Ora parlo solo di quei casi…Non so se il tuo intento é di scoprire quanti lo fanno per gioco e lo vogliono veramente entrambi o uno lo fa perché dipende dall’altro e ha paura dell’abbandono.
    Buona giornata.
    Nadia

  42. @ marco:
    il punto dolente è che non sempre la gente si preoccupa che l’altra parte sia davvero convinta di ciò che fa e accetti, come purtroppo a volte succede, di fare per paura di perdere il partner.

    e ti dico questo perché io stessa, mi ci sono trovata, come mistress, gli ultimi anni con il mio ex (anch’esso dominante – per modo di dire) ad accettare di giocare sperando che lui dopo, in cambio, avrebbe accettato di assecondare anche le mie richieste di ritrovare una complicità nostra e personale dopo un’esperienza di lavoro abbastanza pesante per me (in pratica ero mobbizzata e diventata schiava NON consensuale dei miei datori di lavoro che non perdevano occasione per insultarmi e altre violenze psicologiche).

    ma se tutti e due sono d’accordo, incontrandosi con una coppia analoga che desidera la stessa cosa, che male c’è?

    io la intendo in questa maniera considerando i miei due fondamentali valori, cardine della mia esistenza e del mio approccio verso il mondo e le persone intorno a me: rispetto e libertà.

    @AwomanAman:
    io sono tornata ad essere vanilla di fatto tranne qualche giochetto soft di legature e qualche sculacciata.
    Mi definisco mistress perchè penso che prima di tutto bisogna essere padroni consapevoli di se stessi (cosa che il mio ex non era) e ora posso dire di essere davvero una padrona consapevole di me e in questo mi ha aiutato molto il percorso che io ho fatto nel mondo BDSM. Lo schifare gli scambisti non è un giudizio morale quando la constatazione che personalmente non è una cosa che farei mai perchè non ho mai avuto queste fantasie. Esattamente come posso dirti che non mi piacciono i funghi e i superalcolici. Cioè mi fanno proprio schifo entrambi….ma non è che li disprezzo e voglio che spariscano (tranne quando ai matrimoni autunnali impongono un menù dove in ogni piatto c’è fungaggine varia e io rimango a stomaco vuoto;))

    comunque sono tornata felicemente ad essere vanilla e non nutro alcun disprezzo verso chi la pensa diversamente da me.

    Non vedo poi perchè odiare e disprezzare e dare giudizi morali verso chi è diverso. Non ti piace e non lo fai, nessuno ti obbliga. Non ho mai messo il collare al primo che incontravo per strada e non mi sembra di essere mai andata a dire a chi la pensa diversamente da me che è sbagliato, anzi.

    Invece mi pare spesso che proprio chi parla di accettazione del diverso, di tolleranza, di antirazzismo, multiculturalità, misericordia, pace, non violenza, e si ammanta di valori non suoi, è in realtà il principale intollerante totalitario che vede nel diverso una minaccia e vorrebbe eliminarlo perchè disturba il suo ordine delle cose. e spesso lo fa contravvenendo agli stessi valori che dichiara di avere.

    l’ipocrisia è ciò che io non tollero assolutamente. e quando mi attaccano mi difendo quello si, ma difficilmente attacco io perchè non ho alcun motivo per farlo.

  43. In ogni coppia esistono spinte sia centripete che centrifughe, queste ultime solitamente censurate dalla morale tradizionale di matrice sia religiosa che laica che tende a difendere la monogamia, essenzialmente per motivi di ordine e di pace sociale e civile. Sigmund Freud ha fondato la sua teoria psicoanalitica sul conflitto tra pulsioni (spontanee, innate, irrazionali) e controllo delle pulsioni (imposto da esigenze morali e civili) e ci ha informati che l’uomo ha sempre “sofferto” questa esigenza di auto-controllo (Freud: – Il disagio della civiltà -) che fondamentalmente è una lotta (per niente facile e spesso dolorosa,) tra desideri innati spontanei (principio di piacere) e necessità di controllarli, limitarli e/o di bloccarli, imposta dalla società (principio di realtà). In ogni luogo e in ogni epoca gli esseri umani non hanno mai “fatto pace” tra queste due esigenze opposte e contrapposte, nel senso che “la lotta tra loro” non è mai definitivamente vinta o conclusa nè da una parte, nè dall’altra: il principio di piacere spinge quasi sempre in direzione opposta a quella del principio di realtà e certamente continuerà a farlo per sempre. Per questo ogni essere umano “cerca di trovare” individualmente, oppure “non riesce mai a trovare” un relativo equilibrio tra i due. Per ogni epoca e per ogni cultura il rapporto tra queste due “spinte contrapposte” si è spostato relativamente più da una parte che dall’altra e oggi, come dice Ameya, emergono forme di estrema libertà nei costumi affettivi e sessuali. A mio parere ogni caso di “scambismo” va studiato singolarmente perché le motivazioni inconsce e le reazioni individuali ai rapporti sessuali esterni (quasi sempre molto diverse anche tra i due partners che “spesso solo in apparenza” hanno accettato e favorito queste forme di relazione “esterne alla coppia”) sono specifiche per ogni persona, anche quando le manifestazioni comportamentali visibili sembrerebbero identiche. In altre parole, ognuno vive le sue relazioni sessuali “la relazione interna” e “le relazioni esterne” secondo un suo codice psicologico specifico (ammesso apertamente o spesso tenuto nascosto ai partners e alle altre persone), che spesso non ha niente a che vedere con l’esperienza interiore vissuta da tutti gli altri: anche rispetto a quelli che, in apparenza, si comportino in modo molto simile o addirittura identico al loro.

  44. Il poeta romano Marziale dice alla sua Lesbia: “A porte incustodite e spalancate, Lesbia, pecchi con i tuoi amanti, né nascondi i tuoi atti. Più e più ti fa godere chi ti sbircia che l’uomo a te che è unito. Solo quel godimento ti è gradito che anche ad altri venga fatto noto”. A Marziale è piaciuto ritrarre Lesbia in un icastico epigramma che ha sfidato i secoli. Anche lui non “respirato in casa una sessualità sana, vissuta con naturalezza. O si è trovato testimone turbato e involontario di un atto sessuale”? E la sua Lesbia “non si è mai sentita davvero visto”? Hm.. ne dubito. Per cui? Per cui stiamo attenti ad applicare categorie che non riescono a catalogare tutta la ben più complessa umanità e istintualità animale che ci portiamo dentro.

    Da parte mia, invece, come sempre ho fatto nella mia vita e testardamente continuo a fare, è cercare di capire e scoprire la nudità della nostra complessa e contraddittoria umanità, senza perifrasi o senza veli mentali. Per noi, uomini e donne di oggi, è consuetudine il “dubbio del peccato”, la pruderie o la malizia, la preoccupazione di ciò che è bene e ciò che è male. Siamo molto sicuri delle nostre categorie mentali, per cui abbiamo la pretesa di saper ben distinguere fra innocenza e perversione. Ma non è sempre stato così. Nel mondo greco-romano, per esempio, non lo era. Interrogarmi su questi argomenti mi è stato sempre particolarmente a cuore da quando ho imparato che la sessualità e l’erotismo hanno una valenza e una dimensione spiccatamente culturale, molto sofisticata peraltro, che ha nella trasgressione uno dei più potenti alleati al suo determinarsi. Il sesso può essere vissuto con meno sovrastrutture mentali, con più semplicità, spontaneità e naturalezza, anche se sovente con crudezza? Può dunque non esistere il concetto di “osceno”, come noi oggi lo intendiamo, al pari della morbosità, pur in azioni, gesti e comportamenti che la nostra sensibilità propende ora a considerare senz’altro come turpi? E’ lecito e possibile volersi misurare a volte con situazioni estreme valutabili non come ricerca di sfrenato edonismo o di mero appagamento dei sensi, se non proprio di morbosità, ma valutate piuttosto in una loro componente difficilmente definibile altrimenti se non come fortemente connotata di erotismo?

    Non ho la pretesa di dare risposte. Mi limito a porre domande e a seguire il mio percorso.

  45. Noi siamo 35enni, sposati.
    Nel nostro percorso di vita assieme, di cui il sesso è una componente, abbiamo avuto serate trasgressive, in locali o feste private o tramite contatti internet.
    E’ successo da fidanzati, poi è successo da sposati, ed è successo da genitori (abbiamo 2 figli). Il nostro legame è sempre più forte.
    Tutto è iniziato per curiosità, (e non assolutamente per noia) e visto che l’esperienza è stata positiva, l’abbiamo ripetuta, a modo nostro e con i nostri tempi.
    Abbiamo scoperto (insieme) un altro pezzetto di noi che ha confermato sia il nostro sentimento, che la nostra intesa sessuale, che la voglia di stare ancora tanto e tanto insieme. Probabilmente di diventare vecchi ancora insieme.
    E’ probabile che “trasgrediremo”, magari no, dove sta il problema? Forse in una certa (presunta) non accettazione della società di quel che facciamo?
    E anche qui, sorpresa delle sorprese, con un po’ di coraggio siamo entrato in questi argomenti con le persone che frequentiamo “normalmente”… e scopriamo che almeno LA META’ ha simili esperienze, piccole o grandi che siano. Insegnanti di catechismo compresi.

    Buon proseguimentoi a tutti, siate felici

    aef

  46. @INfatti Marco avevo intravisto nel tuo commento un approccio evoluzionistico, però se leggi la regina rossa…e combini tale teoria con lo zio Freud e dintorni, lo scambismo è un bel compromesso di pulsione centrifuga fecondatrice maschile, spostata…e concordata, negoziata con la partner…?

  47. Proprio perché credo di avere la mente assolutamente aperta e pochissimi pregiudizi, cercherò di essere molto franco e sintetico. Non è che la cosa non sia intrigante o non mi ecciti al pensiero (come tutte le situazioni con forte componente erotica). Ci puoi girare attorno per giorni, puoi scrivere migliaia di pagine, ma, molto semplicemente (e anche semplicisticamente, se vuoi) lo scambio di coppia è contro la attuale natura media dell’uomo. Magari se ne riparla fra 1200 anni, ma non ne sarei troppo sicuro.
    Qualcuno fa proselitismo inconscio?

    Marco

    P.S. faccio il ricercatore (neuroscienze)

  48. Il primo dato importante che evidenzierei è che lo scambio di coppia (o swinging) generalmente non è un disturbo del desiderio, ma una forma di relazione occasionale, in cui consensualmente una coppia decide di sperimentare un tipo di erotismo trasgressivo, al fine di realizzare fantasie sessuali alimentate dalla complicità, cioè un qualcosa che si fa in due, non per curiosità o noia, ma per vivere una diversa forma di intimità, in cui ognuno gode anche del piacere dell’altro, cioè una specie di afrodisiaco che accende il desiderio sessuale, perché non vi è amore nel vedere fare sesso ma solo eccitazione e desiderio di appagare esibizionismo e voyeurismo. Le coppie che praticano lo scambio generalmente hanno un’età che oscilla fra i 30 e i 50 anni, ciò significa che si arriva allo scambio quando ormai la relazione ha esaurito la fase più intensa dell’innamoramento.
    Un secondo aspetto è che la fedeltà è un valore imposto dalla cultura, dall’educazione e dalle inibizioni religiose, mentre la sessualità è un bisogno sollecitato dall’evoluzione, al fine di perpetuare la specie e rafforzare la relazione mediante il rilascio degli ormoni che fanno palpitare il cuore (adrenalina), che inducono la felicità (endorfine), che favoriscono l’attaccamento (ossoticina).
    Un terzo aspetto è che lo scambio di coppia impone una convinta separazione del sentimento, rispetto al desiderio di vivere un rapporto sessuale, al fine di evitare che venga percepito il senso del tradimento e la condivisione del partner con gli altri. Paradossalmente, lo scambio di coppia, rassicura anche contro il rischio dell’infedeltà, che costituisce una delle cause di maggior sofferenza (ansia) per una coppia, perché chi pratica lo scambio non cerca intimità sentimentale, non è interessato alla condivisione emozionale dell’altro, per cui tutto si arresta ai margini dell’erotismo.
    Ovviamente fondamentale è che entrambi condividono a livello emotivo e assecondano il tipo di relazione che la natura del rapporto impone, senza pregiudizi o tabù, al fine di evitare che lo scambio di coppia possa trasformarsi in una forma di dipendenza o che possa essere fonte di turbamento per la relazione affettiva. A tal fine è importante chiedersi quali sono le ragioni per cui si è giunti allo scambio di coppia, cosa spinge verso questo tipo di rapporto, quali sono i desideri, come si è sviluppata la propria sessualità.
    Un’ultima considerazione, generalmente è l’uomo che propone e la donna accetta per assecondare il partner, quando è insoddisfatta, quando gli viene ordinato dal partner (sembra che ciò ecciti alcune donne) oppure preferiscono controllare i tradimenti piuttosto che temerli o ipotizzarli, perché il vederli gli consente di liberarsi da un timore che potrebbe trasformarsi in ansia.
    Spesso, le persone che accettano questo tipo di rapporto hanno ascoltato o visto i genitori fare l’amore, hanno vissuto esperienze preadolescenziali a forte carica emotiva o hanno subito traumi, per cui hanno interiorizzato scene sessuali come attitudini (o comportamenti) e non come episodi. Ovviamente per alcuni, lo scambio di coppia, può anche essere motivato dalla noia, l’indifferenza o da un’attenuazione del desiderio nei confronti del partner. Difficilmente però lo scambio di coppia risolve crisi relazionali, anzi spesso le accentua.
    Uno fra i rischi più insidiosi è che un partner inizi a percepire di essere complice di comportamenti immorali, ciò potrebbe tradursi in senso di colpa, umiliazione o rancore che porti a rimpiangere l’amore romantico. In questi casi è opportuno parlarne subito per evitare l’insorgere dell’ansia o della depressione.

  49. ho letto con interesse quanto scritto finora qui, non condivido in pieno il tuo punto UnUomo, in quanto finché ci si arrocca su NOI così VOi cosà, finché c’è separazione non c’è com-prensione. Dire che sono i normali gli ‘anormali’ non porta da nessuna parte, cioè dire che i monogami sono ‘sbagliati’, contro natura ecc continua la guerra degli opposti, ho semplificato quanto detto da te per brevità ma mi sembra questo il tuo punto… osserva il tao…non O / O ma E ANCHE…forse…a volte…lasciare aperta l’oscillazione tra gli opposti porterà non irrigidirsi in posizioni che portano solo a riproporre all’esterno un conflitto che è prima di tutto interiore….sono convinta che chi intraprende guerre, qualunque guerra, ricrea una guerra irrisolta dentro di Sé. E’ da lì che si parte.

  50. Leggo le ultime osservazioni, anche quelle di veramestessa.
    Si projettano sugli scambisti doti e difetti che non sono in alcun modo peculiari di quel mondo.

    Quante coppie canoniche hanno un eros che sia coinvolgente anche a livello mentale?
    Il sesso facile, il sesso da filmone di Vanzina di natale o da festini coca e prostitute o da velinescort su letti presidenziali da Putin, le copule da marketing un po’ pacchiane un po’ patinate, tutto immagine (spesso volgari, di gusto scadente) non e’ (purtroppo) la norma?
    Pensate che nel mondo degli scambisti le persone abbiano distribuzioni statistiche radicalmente diverse?
    Infatti, questa e’ il peccato capitale di tutto cio’: classificare alcune persone come scambisti e cercare di dimostrare che hanno caratteristiche diverse.
    Certo, dovrebbe esserci una certa attitudine ad una sessualita’ piu’ libera, completa e varia nonche’ consapevole ma cio’ e’ un’illusione. Dentro nello scambismo ci sono conformismi, ci sono presunte ortodossie: non c’e’ nulla di piu’ contraddittorio e grottesco che le ortodossie scambiste anche se cio’ e’ frequente, e ritengo piu’ diffuso in regioni arricchitesi di recente nelle quali la trasgressione e’ emancipazione e moda, e’dimostrare, anche noi siamo qui, ora, regioni nelle quali c’e’ spesso il vuoto culturale e un bigottismo latente sconcertante. Ci sono polemiche su disgusto e cose che non si devono assolutamente fare e ricerca di norma anche nelle com scambiste come si puo’ verificare leggendo le polemiche infuocate che di tanto in tanto si accendono nei forum dedicati (e.g in LCP) sul fatto che cio’ che fa o che ha esibito una certa coppia sia terribile, disgustoso, perverso, etc.
    Nel mondo degli scambisti ci sono persone del mondo, non marziani o venusiani. Ci sono quelli che conta il numero, quelli che conta l’aspetto, etc.

    Per quanto riguarda Marco e il suo scetticismo, la questione non e’ se scambisti che si dipingono sereni, equilibrati e senza problemi lo siano veramente.

    Ci sono scambisti sereni e altri inquieti.
    La questione e’ se nel mondo degli scambisti, una gestione non esclusiva della sessualita induca qualche effetto diverso rispetto alle coppie canoniche, una carratterizzazione diversa di effetti benefici o di patologie.

    Gli scambisti sereni o quelli inquieti, quelli realizzati o quelli frustrati, sono piu’ o meno dei corrispondenti delle coppie canoniche?
    Non mi risulta affatto che la famiglia/coppia canonica sia messa bene, considerati gli sfasci sociali, sulla salute personale, gli effetti nefasti (Osho ha ragione da vendere quando considera la famiglia una delle principali cause di perpetrazione dei mali dell’umanita’) sulla prole, i mali di costellazione che si tramandano di generazione in generazione, le violenza fisiche e psicologiche, i plagi, tra partner o,direttamente o indirettamente sui figli.
    Sono provocatorio nel suggerire di capire quanto e in quali modi la famiglia/coppia canonica sia messa peggio delle coppie che comprendono trasgressione e un certo grado di apertura e promiscuita’ nella loro sfera erotica.

    Sono provocatorio perche’ penso che la trasgressione debba essere vissuta con consapevolezza, con ecologia, con spirito, con conoscenza, etc. come scritto, per essere fruttuosa e propellente di ben-essere e di evoluzione personale e se cosi’ non e’, siamo a delle persone come quelle “normali”.

  51. Leggo le ultime osservazioni, anche quelle di veramestessa.
    Si projettano sugli scambisti doti e difetti che non sono in alcun modo peculiari di quel mondo.

    Quante coppie canoniche hanno un eros che sia coinvolgente anche a livello mentale?
    Il sesso facile, il sesso da filmone di Vanzina di natale o da festini coca e prostitute o da velinescort su letti presidenziali da Putin, le copule da marketing un po’ pacchiane un po’ patinate, tutto immagine (spesso volgari, di gusto scadente) non e’ (purtroppo) la norma?
    Pensate che nel mondo degli scambisti le persone abbiano distribuzioni statistiche radicalmente diverse?
    Infatti, questa e’ il peccato capitale di tutto cio’: classificare alcune persone come scambisti e cercare di dimostrare che hanno caratteristiche diverse.
    Certo, dovrebbe esserci una certa attitudine ad una sessualita’ piu’ libera, completa e varia nonche’ consapevole ma cio’ e’ un’illusione. Dentro nello scambismo ci sono conformismi, ci sono presunte ortodossie: non c’e’ nulla di piu’ contraddittorio e grottesco che le ortodossie scambiste anche se cio’ e’ frequente, e ritengo piu’ diffuso in regioni arricchitesi di recente nelle quali la trasgressione e’ emancipazione e moda, e’dimostrare, anche noi siamo qui, ora, regioni nelle quali c’e’ spesso il vuoto culturale e un bigottismo latente sconcertante. Ci sono polemiche su disgusto e cose che non si devono assolutamente fare e ricerca di norma anche nelle com scambiste come si puo’ verificare leggendo le polemiche infuocate che di tanto in tanto si accendono nei forum dedicati (e.g in LCP) sul fatto che cio’ che fa o che ha esibito una certa coppia sia terribile, disgustoso, perverso, etc.
    Nel mondo degli scambisti ci sono persone del mondo, non marziani o venusiani. Ci sono quelli che conta il numero, quelli che conta l’aspetto, etc.

    Per quanto riguarda Marco e il suo scetticismo, la questione non e’ se scambisti che si dipingono sereni, equilibrati e senza problemi lo siano veramente.

    Ci sono scambisti sereni e altri inquieti.
    La questione e’ se nel mondo degli scambisti, una gestione non esclusiva della sessualita induca qualche effetto diverso rispetto alle coppie canoniche, una carratterizzazione diversa di effetti benefici o di patologie.

    Gli scambisti sereni o quelli inquieti, quelli realizzati o quelli frustrati, sono piu’ o meno dei corrispondenti delle coppie canoniche?
    Non mi risulta affatto che la famiglia/coppia canonica sia messa bene, considerati gli sfasci sociali, sulla salute personale, gli effetti nefasti (Osho ha ragione da vendere quando considera la famiglia una delle principali cause di perpetrazione dei mali dell’umanita’) sulla prole, i mali di costellazione che si tramandano di generazione in generazione, le violenza fisiche e psicologiche, i plagi, tra partner o,direttamente o indirettamente sui figli.
    Sono provocatorio nel suggerire di capire quanto e in quali modi la famiglia/coppia canonica sia messa peggio delle coppie che comprendono trasgressione e un certo grado di apertura e promiscuita’ nella loro sfera erotica.

    Sono provocatorio perche’ penso che la trasgressione debba essere vissuta con consapevolezza, con ecologia, con spirito, con conoscenza, etc. come scritto, per essere fruttuosa e propellente di ben-essere e di evoluzione personale e se cosi’ non e’, siamo a delle persone come quelle “normali”.

  52. 1 – cito :”semplicemente penso che ognuno, posto che sia sano sicuro e consensuale, sia libero di fare quello che gli pare.”

    Classica affermazione da fine dell’impero romano

    2 cito “Non è mai successo,come ci chiede Ameya,che si sia instaurato un affiatamento così profondo con qualcuno da farci provare qualsiasi tipo di gelosia…anche perchè il nostro affiatamento è tale che non è facile entrarci se non lo vogliamo noi.Quando qualcuno ci riesce,è il benvenuto,ma per noi (anche se abbiamo sviluppato affetti profondi con alcune persone incontrate per la via) la cosa sarà sempre legata al sesso e nulla più.E l’affetto sarà sempre e solo amicale.Non consideriamo un tradimento avere rapporti con un altro davanti al coniuge,consideriamo invece tale un qualunque tentativo di una metà dell’altra coppia di “avvicinare” la metà della nostra fuori dal “gioco”.E’ capitato ma è stato immediatamente chiuso ogni rapporto.Mai invece da parte nostra,ovvero nessuno ci ha mai acchiappati al punto da farci tentare la via solitaria.Almeno finora,in 22 anni… ”

    Questo potrebbe essere anche solo quello che credi…posso sbagliarmi, ma conoscendo piuttosto bene per mestiere gli infiniti recessi dell’animo umano, è assai facile che tu stia illudendo

    3 aggiungerei una constatazione molto meno banale di quanto sembri . basta parlare di sesso, specie se fuori dai canoni usuali e i commenti si impennano. Ciò la dice lunga sull’atavica hit parade del genere cui apparteniamo.

    4 ancora una cosa banalissima: duemila anni di storia non hanno scavato a caso nelle nostre anime, per non parlare dei cromosomi. Gli scambisti che si dipingono sereni, equilibrati e senza problemi mi lasciano perplesso, trovo la cosa possibile ma allo stato attuale assai improbabile.

    Marco

  53. @Quello che dice Veramentemestessa sulla moda non l’avevo considerato, avevo notato invece la sindrome della quantità… come una roulette , vediamo cosa esce. Lì il picco non sta nel chi si va a incontrare ma nella smania del cercare, spostando così la pulsione non tanto nel fare sesso, ma in tutto quel rituale che precede, la selezione, lo spirito di avventura, la sensazione di ‘libertà’ , di potenziale infinite possibilità…questo credo dia una sensazione inebriante, che può dare dipendenza, come il giocatore di azzardo che alza la posta. E credo che questa attitudine porti ad aumentare il numero di partecipanti. Ma ripeto sono impressioni di chi osserva il fenomeno dall’esterno.

  54. L’esame di Veramestessa non è sbagliato,anche se dai commenti che si ricevono solitamente nei posti “non dedicati” come questo pare che lo scambismo non sia poi tanto di moda.Vi si rappresentano bene le due correnti di pensiero principali:c’è chi (più o meno a ragione,tanti che pretendono la bellezza fisica non ne avrebbero titolo,guardandoli…) guarda solo il fisico,chi guarda un complesso di cose (simpatia,educazione,classe,feeling anche mentale ecc.ecc.).
    La “superficie” del movimento è fatta da quelli in continua ricerca,che nella stragrande maggioranza dei casi rappresentano la prima corrente,o quella secondaria delle “tacche sul fucile”.Grattando sotto la supericie,si trovano le persone della seconda corrente,quelle che non cercano il sesso facile fine a se stesso.
    Questo non significa che ci debba essere per forza una lunga frequentazione “prima di”,semplicemente che si cerca un’affinità mentale che si può riscontrare anche immediatamente,in una cena o una chiacchierata.
    E’ più probabile,insomma,nell’avvicinarsi a questo mondo,che si incappi nei “cacciatori”,in quanto gli altri stanno più defilati e a volte diffidano dei “curiosi” nuovi e inesperti,sapendo che spesso rappresentano una perdita di tempo,oltre a far rischiare scenate e forzature.
    Anche in queste cose ci vuole pazienza,e non sempre le prime esperienze sono positive.
    @11

  55. A mio avviso buona parte delle coppie scambiste lo fa per moda , sono poche le persone che condividono davvero gli interessi. Oltretutto ho notato che si tende a spersonalizzare il rapporto: nessuno è interessato a creare un feeling mentale ( senza il quale il sesso è privo di vero significato ) tra le coppie, ma tende a valutare le persone che incontra solo dal punto di vista estetico, basandosi spesso sui canoni imperanti.
    Io mi sono avvicinata a questo mondo per pura curiosità e voglia di conoscere gente senza tabù o sovrastrutture mentali, ma vi ho trovato quasi sempre persone senza contenuti che cercavano solo sesso facile.

  56. Beh,Ameya,come si chiami correttamente o secondo la corrente di pensiero di ognuno non lo so.
    Lo psicologo ha usato esattamente quel termine (“dipendenti l’uno dall’altro”) per definirci.Presumo che “simbiotici” possa rendere altrettanto.
    La sostanza è che se uno dei due non c’è (raramente) l’altro ne sente enormemente la mancanza…che nessuno dei due (paradossalmente) sente alcuna pulsione seria per un’altra persona se non in un certo ambito,che è limitato al puro “uso sessuale”.Che a volte ci ammazzeremmo ma in realtà non sapremmo stare senza l’altro…
    Ecco,tutto qui.Poi come si chiami,oltre ad “amore”,non lo sappiamo,lasciamo ad altri il compito di dargli un nome “scientifico” dato che il nostro mestiere è un altro.

    ps mi piacerebbe che coloro che dicono con assoluta certezza “Non farei mai scambio” o simili fossero altrettanto certi nel dire “Non tradirei mai il mio compagno/a”…e ovviamente nel farlo effettivamente :-))))))))).
    Meglio un amore lungo e stabile sia pure “sporcato” dallo scambismo (per noi non è così,ovvio),o un amore più breve ed intenso che poi sfocia in abitudine,inappagamento sessuale,tradimento e noia??
    Non lo so.Auguriamo comunque a tutti (pensando di avere esaurito ciò che avevamo da dire,ma sempre pronti a rispondere a domande intelligenti) di avere quello che desiderano,anche un amore lungo,intenso,fedele e appagante “normale”.E soprattutto che tutti abbiano nel loro rapporto la sincerità e la schiettezza che abbiamo noi.
    Buona vita a tutti.
    @11 (è la data del mio compleanno,dunque un mezzo nick attinente,mi piace).

  57. @11 intuisco dal tuo usare la definizione dipendenza affettiva che non sei un conoscitore del termine in toto, ed è comprensibile, ogni comunità ha il suo gergo 🙂
    leggendo il tuo ultimo commento non è la parola dipendenza affettiva a definirvi, si intuisce la vostra dipendenza, ma qui mi sembrate oltre. Da come parli sembrate simbiotici. E qui è un’altra storia ancora. 🙂 di certo nessuno può mettere in dubbio quanto dici e affermi con veemenza e credibilità.
    Non fa nulla se non ti iscrivi, va bene se ti firmi 11 🙂
    grazie!

  58. Cara Ameya…sono sempre Commento 11,ho provato a iscrivermi ma continuavo a sbagliare qualcosa e il mio nick abituale è già in uso,con più calma ce la farò.

    Nel sito dove ci riteniamo più “di casa” esiste un sistema di “verifiche”,che sono poi dei commenti sulla coppia.In una di queste verifiche degli amici ci hanno definito “Indissolubili e indivisibili,vivono l’uno per l’altra e ci piacciono anche per questo…ecc.ecc.”.Ecco,questa definizione,più di altre dove ci dicono “complici”,”affiatatissimi”,”sereni” è una di cui andiamo orgogliosi.Spesso gli scambisti sono superficiali su queste cose,ma una coppia veramente innamorata ne riconosce un’altra a naso,se mi passi il termine.
    Ecco,come noi ce ne sono,non tantissimi ma ce ne sono,che avendo trovato tutto,ma proprio tutto,nel proprio compagno/a,ne sviluppano una dipendenza affettiva particolare.Che viene da una condivisione totale di tutto,a partire dall’esprimere tranquillamente pulsioni e desideri che altrove sarebbero tabù.
    Per noi non c’è nulla di cui non si possa parlare,nel sesso come nella vita.Non abbiamo segreti,non abbiamo desideri di “voli fuori porta”,bastiamo completamente a noi stessi anche se a volte “integriamo” con altri.
    Non abbiamo (e non possiamo averla) controprova che senza la trasgressione saremmo ancora così uniti e desiderosi l’uno dell’altra,appassionati come il primo giorno anche se ovviamente con diversi ritmi (l’età non la cancella nessuno).
    Non lo sappiamo e sinceramente,vista la situazione e sapendo che a volte il sesso (anche e soprattutto tra di noi) ci ha fatto da “collante” in più,la accettiamo con gioia per quella che è e chissenefrega come sia venuta.
    Possiamo dirti che lo psicologo è rimasto allibito dalla saldezza dei nostri sentimenti,dal bisogno di tutti e due di sentire l’altro vicino anche nella cattiva sorte (soprattutto,ci mancherebbe!!).
    E se c’è questa “dipendenza affettiva” reciproca anche nelle coppie che incontri,sono sempre le serate migliori,che per la maggior parte sono di ore di chiacchiere in assoluta libertà e sincerità,senza doversi “nascondere” nulla,e qualche mezz’ora di sesso.
    Questo,ovvio,dal nostro punto di vista.
    Senza questa dipendenza affettiva si cade negli stereotipi (a volte realissimi) degli scambisti per noia,per rapporto traballante,per forzatura e via dicendo.
    Ci sono anche quelli…ma ci siamo anche noi!!

  59. Cara Misha,io ho detto esattamente quello:ti ha usato per pagare da coppia e non da singolo,non ho detto che tu hai pagato.
    Secondo,la tua opinione,specie se espressa in quel modo,sa comunque di giudizio.
    Ma dato che come già detto non ho intenzione,bisogno o voglia di fare proselitismo,anche un’opinione negativa se espressa civilmente è la benvenuta.Mi concederai che sono stato altrettanto civile io.Quindi amici come prima…:-))))

  60. sarò fatto male o forse perchè ci amiamo cosi tanto che ancora sembra il primo giorno….si certo litigo anch’io, non sono un santo, ma ancora questa cosa non mi passa per la mente….magari forse un domani….intanto vorrei salvarmi questa pagina per rileggerla in compagnia di lei e sentiamo cosa vorrà dirni….colgo l’occasione per un saluto
    Carlo

  61. Caro anonimo, intanto non ho pagato l’entrata, quindi mi ha usato semmai solo per entrare non come solitario (per dirla in breve).
    Era un locale come dici tu, gli accappatoi erano per dopo le docce 😉 e ogni tanto vedevo anche quelli. Eran un locale dal semplice scambio di coppie a orgie…era molto grande e di classe. Il tipo pagò una cifra, mi ha portato a vedere il locale e poi se n’è stato per i cavoli suoi (meglio).
    Io non giudico, dico solo che non lo farei mai…e qui siamo per dare la nostra opinione, no? Io per un uomo che amo non lo farei, anche se mi dicesse che mi lascia o manipolazioni varie. Credo sia una scelta di coppia, di tutti e due, una scelta vera, se no ci allacciamo di nuovo al discorso, che uno fa di tutto per non perdere il partner (di nuovo dipendenza affettiva?).
    Ora caro anonimo, penso sia ora di farla finita, perché io ho detto la mia e non volevo alzare polveroni. Non volevo sembrare una razzista o cose del genere.
    Non dobbiamo pensarla uguale, se sei felice è bene così 😉
    Mi è comunque piaciuto il tuo commento, per come spieghi la cosa, alla fine mi piace capire il perché delle cose, anche se non le condivido, posso sempre imparare a capirle.
    Ho iniziato bruscamente perché per me è stata una esperienza totalmente diversa…Ciò che penso non lo sai, ma non voglio più discuterne o avere commenti indietro. 🙂
    Ciao a tutti e un saluto a te Ameya.

  62. @Camoscio dire che gli psicologi sono cattolici è un sillogismo inesatto…vi cito uno psicologo sessuologo di tutt’altro stampo, stimo Umberto e lo ritengo ‘bello’, trovo interessante Alberto Caputo, sessuologo che ha un’approccio ben diverso, rispetto e apprezzo più punti di vista, cerco di restare in osservazione.

  63. @Commento 36 ex 11
    Ecco! Quello che volevo proprio osservare è se la dipendenza affettiva fa parte di questi copioni!
    grazie per la sincerità. Della morale e delle usanze ben poco mi interessa, mentre verificare la mia ipotesi moltissimo. E cioè se nelle coppie che praticanoinsieme lo scambio o i giochi di gruppo esista una qualche forma di dipendenza affettiva. Interessante!

  64. Ho modificato il commento rimuovendo i termini che Ameya non ritiene corretti per questo luogo.
    ——-

    Ritengo che Le parole di Umberto Longoni siano uno dei molti esempi di psicologia morale (tutti gli psicologi cattolici hanno quell’impostazione).

    fase di legami deboli e di corruzione dei valori
    Tutto sfugge
    persone corrotte dalle vite e abitudini perverse

    etc.
    Perché scrivo morale? Perché è l’approccio di una persona che parte da assunti assiomatici discutibili, o meglio dogmatici: “la coppia/famiglia sana è quella in cui c’è esclusività e chiusura sessuale”, il resto è tradimento, promiscuità e altro (v. giudizi/aggettivi sopra).
    Questa è morale.
    C’è un terrore su ciò che sfugge dagli schemi classici.
    Come sarebbe un approccio etico basato su scienza, conoscenza e osservazione della realtà? Ok, c’è questa realtà. Osserviamo come è fatta. Fa bene? fa male? Come si fa a misurarlo? Beh, misuriamo il grado di soddisfazione nelle coppie, il grado di intimità, coesione, misuriamo il tasso di separazioni, divorzi e la durata media delle coppie scambiste, soddisfazione erotica e genitale dei rapporti, del preludio, loro numero, etc etc.
    Ok, questi sono i numeri.
    In base a questo possiamo dire che, lo scambismo è questo_o_quello, fa bene, fa male, …

    La conclusione finale è estremamente morale, “romantica” e avulsa dalla realtà: non si desidera né tradire, né essere traditi.
    Ora, qualsiasi persona sa, che dopo l’innamoramento, fase tendenzialmente esclusiva, col passare dei mesi e degli anni, la curiosità e le pulsioni all’estroversione aumentano. Ciò che ha unito la coppia, col tempo, lavora per l’apertura della coppia. E’ assolutamente naturale. E’ la realtà. E’ così ovvio e scontato che è perfino ridicolo ricordarlo ed è ciò che è semplicemente incompatibile con la conclusione/assunto “romantico” della psicologia e delle sessuologia morale (che qui significa cristiana o più specificatamente cattolica).
    E allora, se io desidero fare una cosa_sozzissima con quella rossa che hai seni a banana non amo la mia compagna? Ma che razza di visione è dell’amore? Se non c’è esclusività non è amore???
    Io aggiungerei uno: ma stiamo a scherzare?

    Sono in più completo e totale disaccordo.
    Da questo punto considero estremamente saggio e realistico l’approccio tantrico e neotantrico per i quali le pulsioni (estroverse) vengono com-prese e fatte propellente per la ricerca personale, per il benvivere, per l’Amore, per la coppia.
    Il dottor Longoni ha mai conosciuto le coppie scambiste affiatate, serene, intime e complici che esistono numerose? Quante sono? E’ un campione significativo? Sono di più o di meno di quelle problematiche? E le coppie problematiche scambiste, sono più o meno di quelle “canoniche” (ma veramente canoniche, intendo le poche che non hanno amanti)? Come è la qualità della sessualità delle prime? e delle seconde?
    Potrei citare vari articoli di psicologi morali che hanno questo approccio antiscientifico.

    Per essere scientifici ed etici servono dati e questa è una realtà ampia (più di quanto di creda) e complessa. Coi dati si studia, si fanno verifiche sperimentali, si usano misurazioni e valutazioni cieche, etc.
    Per questo, ti scrivevo, Ameya, si tratta di un compito arduo, una sorta di neo-kinseysmo che parta da una nuova base assiomatica (ad esempio (neo)tantrica) e osservi scientificamente e neutralmente le varie architetture sessuali di coppia che ormai iniziano ad emergere e misuri gli effetti (fisiologia e patologia) di ciascuna di esse.

    Il punto di osservazione di GVB1978 è molto più equilibrato e neutrale e anche più rigoroso: GVB1978 , mistress (è noto che i bdsmer hanno in genere scarsa stima per le pratiche fisiche dei “vanilla”) lo specifica in apertura. Premesso che….
    Ma le sue conclusioni sono etiche e rifuggono da assolutismi morali anacronistici e negatori della realtà.

  65. Non nascono come funghi solo i club prive e ne cresconi i frequentatori ( noi non siamo tra quelli) Ma aumenta enormemente la frequentazione dei club naturisti.
    In un Villaggio naturista in Corsica questa estate siamo stati rimbalzati perche tutto pieno… neanche il posto per una canadese se non con prenotazione…. unbelivable!
    No no non sto abbinando naturismo e scambismo…. anche se l’intersezione tra i due insiemi e tutt’altro che vuota 🙂

    firmato quelli del commento N:25, 12, 9

  66. Sono “Commento n.11”.
    Misha…ho letto ciò che ha scritto.Pare evidente che non abbia minimamente condiviso la cosa,per usare un eufemismo.E che la giudichi inutile,assurda, impensabile ecc.ecc.Se non è una condanna è un giudizio negativo,almeno…o no??Quanto al fatto che l’uomo non fosse il suo (e l’abbia sembra usata solo per entrare e pagare da coppia anzichè da singolo…) è ovvio che c’entra…è una cosa che andrebbe fatta con la persona che si ama,non con il primo pirla che passa.E preparata,discussa,pianificata quasi.Dunque,esperienza non significativa,secondo me.
    Il dottor Longoni,mi pare,la prende esattamente da psicologo qual’è.Vede solo le accezioni “negative”,e le spiega con delle motivazioni legittime e plausibili,ma sempre NON oggettive e NON assolute,come qualsiasi cosa della psiche umana.Non mi ci dilungo,pur apprezzando comunque il suo intervento.Dico solo che da anni aspettiamo un parere da uno psicologo/psicanalista che SIA SCAMBISTA,tanto per analizzare il fenomeno da dentro davvero e non solo dall’esterno,parlando con chi ha problemi o andando una sera in un privè…(ah,Misha,non so in che locale tu sia stata ma in quelli dove andiamo noi gli uomini sono spesso in giacca o cmq sportivi,le donne magari vestite molto sexy ma non in accappatoio o mutande…)
    Infine,sfatiamo per cortesia un’altro mito legato allo scambismo.E’ vero,ci sono le coppie a pezzi,quelle con uno dei due (solitamente la donna) che lo fa per “salvare” il rapporto (e non sa quanto lo disfi,invece).Quelle curiose che poi si imbarcano in avventure più grosse di loro.Ce n’è di tutti i tipi,insomma.
    Dunque anche quelle che lo fanno esclusivamente per aggiungere piacere sessuale ulteriore a quello che già hanno a casa,senza implicazioni e senza costrizioni.
    Non è mai successo,come ci chiede Ameya,che si sia instaurato un affiatamento così profondo con qualcuno da farci provare qualsiasi tipo di gelosia…anche perchè il nostro affiatamento è tale che non è facile entrarci se non lo vogliamo noi.Quando qualcuno ci riesce,è il benvenuto,ma per noi (anche se abbiamo sviluppato affetti profondi con alcune persone incontrate per la via) la cosa sarà sempre legata al sesso e nulla più.E l’affetto sarà sempre e solo amicale.Non consideriamo un tradimento avere rapporti con un altro davanti al coniuge,consideriamo invece tale un qualunque tentativo di una metà dell’altra coppia di “avvicinare” la metà della nostra fuori dal “gioco”.E’ capitato ma è stato immediatamente chiuso ogni rapporto.Mai invece da parte nostra,ovvero nessuno ci ha mai acchiappati al punto da farci tentare la via solitaria.Almeno finora,in 22 anni…
    Lo psicologo,cui ci siamo rivolti per altri motivi (legati a delle crisi d’ansia a loro volta derivanti dalla malattia del lui), ci ha definiti “dipendenti” l’uno dall’altra,per amore ed affetto…insomma siamo legati a corda doppia,ma certo non dipendenti dallo scambismo (di cui è stato debitamente e riccamente informato,ma che ha ritenuto del tutto estraneo e ininfluente).
    Se di dipendenza possiamo parlare è proprio quella affettiva tra noi.Che ci porta a non giocare se non siamo perfettamente a posto tra noi,cosa abbastanza rara in tante altre coppie.Come diciamo di solito,”Non si va con altri se non andiamo tra noi”.In tutti i sensi.
    Infine,che ci crediate o no,nessuna insoddisfazione di quelle che come tutti abbiamo è minimamente legata al sesso o allo scambismo.Siamo in pochi forse ma non gli unici.
    Pare quasi che se uno si dichiara tranquillo e felice deve esserci sempre qualcuno che dice “Impossibile”…Perchè??

    Comunque una cosa che ha certamente danneggiato lo scambismo è che sia divenuto così di massa e di così facile accesso.Ogni pirla che possiede un pc può fingersi coppia,può tentare di penetrare nella vita altrui,può più facilmente convincere un coniuge recalcitrante a tentare,mentre invece la strada più giusta e ovvia è quella descritta dal nostro “collega” che ha messo in atto la cosa dopo anni di fantasie e soprattutto in completo accordo con la sua donna.
    Insomma,Internet per il sesso è come dare in mano la Ferrari a un neopatentato…quasi certamente faraà dei danni,e a volte non solo a se stesso ma anche ad altri.E i media non aiutano certo la cosa,alla ricerca come sono dello scandalo ad ogni costo
    Dunque,al contrario di tanti anni fa in cui eravamo quasi una sorta di setta,e si viveva felici e tranquilli (o quasi),adesso abbiamo “aperto al pubblico” e ne subiamo le conseguenze…:-))))))))))

  67. non riesco a giudicare chi pratica lo scambio di coppia,non riesco a giudicare più che altro chi si comporta entro i limiti della reciproca consensualità.Evidentemente non fanno male a nessuno,anche se per i miei canoni sono persone che ahnno bisogno dell’estremo per poter godere dele gioei del sesso e edella vita.Riflettendo su questo potrei avere un po’ di commiserazione per loro,non tanto per l’atto stesso quanto per la presunta incapacità di vivere con semplicità,cosa che immancabilmente porta a essere insoddisfatti esponenzialmente e poi ovviament tristi.
    Se amo il mio compagno non sono disposta a compartirlo con un’altra donna e allo stesso modo mi piace “appartenere” al mio uomo.Questo non significa che la coppia debba vivere segregata nel proprio mondo,lo scambio è necessario per alimentare fortificare la coppia stessa.Ma deve essere uno scambio di idee,emozioni,esperienze evidentmente non sessuali nè amorose.

  68. x camosciobianco:
    La nostra cultura, checchhé ne dicano a Bruxelles, è profondamente (anche troppo, secondo la mia opinione) cristiana a specificatamente cattolica.
    Un laico che vive qui, che è nato e cresciuto qui, è cattolico anche senza volerlo. Figuriamoci i cattolici.
    Un laico mussulmano e un un laico animista, sono molto diversi da un laico cattolico.
    Se la ns cultura non fosse “cristiana” di origine ma, ad esempio, tibetana, la configurazione “normale” di riferimento sessuale sarebbe la poliandria. Nel diritto civile italiano sarebbe normato una forma familiare nella quale una donna convive e ha più mariti fratelli, non la monogamia eterologa esclusiva.

    Nota che il diritto civile italiano vieta esplicitamente la promiscuità; per la legge italiana due persone che hanno contratto matrimonio non possono aprire la coppia, perché “Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà” art. 143 C.C.).

    (il diritto civile è mummificato, incartapecorito, non prevede la convivenza, le unioni a tempo, come la sige degli sciiti, le unioni omosessuali, non prevede la coppia aperta, la poligamia, la poliandria, il poliamorismo, è terrificantemente ristretta al solo matrimonio CCE (coppia chiusa ed esclusiva).

    La cultura religiosa patrimonial-patriarcale ovvero giudaico-cristiana ovvero cattolica ha apologizzato la coppia chiusa ed esclusiva e a scopo riproduttivo (CCESR) come “struttura normale”.

    Ho letto parte di alcune opere (a volte proprio non riesco ad arrivare in fondo, chiedo scusa) di scritti di psicologi cattolici (alcuni li ho anche citati nel ns diario) e la loro posizione è assolutamente questa: ciò che non è CCESR è anormalità/ patologico / deviazione / perversione.
    Alcuni laici sono un po’ più laici e non considerano la prole come requisito fondante e condizione necessaria di una coppia, ma ancora sì, chiusura ed esclusività.

    La cultura italiana, lo si voglia o non meno, è profondamente cattolica. E’ nell’ordine delle cose.
    Sono rare le persone che si sono affrancate ed emancipate da questo assolutismo alquanto relativo e particolare.

  69. @Grazie commento 25, sono colpita da questa testimonianza in quanto dichiara la provenienza da un excursus cattolico praticante. Per quanto riguarda la terminologia usata io, dal mio punto di vista, ho cercato di essere neutra il più possibile, è anche vero che questo post vuole sondare le rappresentazioni sociali del fenomeno ‘scambismo’ pertanto ognuno darà la sua visione, da accettare come un normale punto di vista, credo. L’aggetttivazione, quando si esprime in parole, purché non offensive, è libera e indice di quanto è stato interiorizzato. Quanto a me, mi interessa comprendere i risvolti psicologici. Finora, come la storia insegna il rapporto sessuale affettivo è da sempre stato inteso di coppia, con un’esclusività sottintesa dettata dalla cultura e da tipo di società. So bene che ci sono altre società, ma questa, la nostra, finora, ha funzionato in un modo. I cambiamenti avvengono prima a livello micro poi si estendono a livello macro. La direzione dei costumi si può osservare, discutere, ma il signiifcato è co-costruito, condiviso negoziato dagli attori sociali. Si può dire ‘io mi muovo così e mi trovo bene’ , se tale movimento è condiviso diventa un gruppo sociale, per ora , sembra, una minoranza per quanto riguarda questo modo di vivere la coppia. Se diverrà una pratica diffusa vorrà dire che i significati attribuiti e negoziati verranno via via sempre più condivisi, ad ora, lo stato dell’arte indica ancora un gruppo ristretto confrontato con la popolazione. Nè buono nè cattivo. Un gruppo. Grazie per aver scritto qui!

  70. CIAO SIGNORA AMEYA, STO LEGGENDO CON MOLTO INTERESSAMENTO IL NUOVO METODO DI (AMORE DI COPPIA),COMUNQUE IO E MIA MOGLIE SIAMO UN PO` ALL`ANTICA COME IDEE. CIAO A TUTTI E SIATE FELICI PER QUEL CHE PENSATE SIA LA VOSTRA SODDISFAZIONE PRIVATA.CIAO IO VADO A PRENDERE UN CAFFE. 🙂 🙂

  71. …@AWoman

    Da quali elementi tangibili e obiettivi trai la convinzione che lo psicologo Umberto Longoni sia “cattolico”?

    Tutti i psicologi sono “di default” cattolici? Non vi è possibilità alcuna per psicologi atei?

    O.

  72. Tempo fa parlai nel mio blog della troppa libertá che porta alla mancanza di valori etc…
    Avevo fatto vari esempi, dei bisex, degli omosessuali, di chi all’improvviso “decide” (ci sono anche quei casi) di diventare lesbica o gay…
    Non sapevo che non fosse considerata una malattia, allora iniziai a dare ragione ad alcuni per non fare polemica…Ne nacque il caos, perché tutti, invece di concentrarsi su cosa porta la troppa libertá, parlavano di omosessualitá.
    Secondo me lo psicologo Umberto Longoni si riferisce a un processo, come lo vedo io, e non ha a che fare con la morale, perché la morale e i valori che ognuno ha si possono tenere o perdere, se ci si dice che tutto é lecito.
    Ognuno é libero di oltrepassare i limiti…ma qualcuno li conosce ancora?
    Io ho osato toccare il tema ma ho alzato un polverone…ho attirato transessuali, travestiti e omossessuali e non era mia intenzione.
    Molti dicono che la libertà non é mai abbastanza…per me ce n’è tanta, basta guardarsi intorno.
    Buona giornata. 🙂
    Un saluto a te Ameya.

  73. > in cui la velocità (quindi anche la superficialità…

    Interessante.
    Qualcuno ha misurato con metodo rigoroso se l’eros delle coppie scambiste è

    o – molto più
    o – più
    o – grossomodo ugualmente
    o – meno
    o – molto meno

    superficiale dell’eros delle coppie (veramente) “canoniche”?
    E’ possibile avere accesso ai risultati della ricerca?

  74. …qual’è il meccanismo psicologico che porta allo scambismo?

    Semplice curiosità oppure la necessità di movimentare uno stanco rapporto di coppia?

    Partendo dall’idea che la relazione tra due persone sia autosufficiente, allora perché guardare oltre?

    Umberto Longoni: trovo azzeccata l’analisi sulla società, in cui la velocità (quindi anche la superficialità…) è diventata il cardine. Da qui una propensione al profondere nei legami affettivi un minore impegno.

    O.

  75. Tutto appare godereccio e viene manifesato come tale, ma da ciò che ho potuto osservare ed esaminare, chi si è trovato a vivere tali esperienze non è poi così sereno e felice in relatà! Come tutto ciò che è trasgressivo, risulta alla fine essere una prigione…
    maria

  76. Beh! circa il tono che si avverte da parecchi post qui riportati, faccio un elenco di alcune espressioni presenti in alcuni post.
    -Perversione
    -solitudine
    -mancanza di valori
    – vuoto esistenziale
    – corruzione dei valori.

    Provo a portare la nostra testimonianza.
    Isieme da quando eravamo al liceo,
    superati i 45 anni, laureati, sposati da 20, due figli adolescenti. Dirigente e Insegnante, posizione sociale medio alta.
    Cattolici praticanti fino a 10 anni fa circa.
    Fortissimo senso delle famiglia tradizionale e dei valori che essa trasmette, dediti al volontariato, molto attenti alla educazione dei figli.
    Da 4 anni entrati nel “gioco” dopo fantasie comuni durate per 10 anni fino al giorno del grande passo.
    Da quando abbiamo inziato ci siamo chiesti se avessimo fatto male a qualcuno, io, lei , gli altri…. no abbiamo in generale provocatoe provato piacere ed emozioni, si emozioni perche in realta il gioco e’ molto piu cerebrale che fisico checche se ne dica ( almeno per noi).
    Dall’inizio di quello che in gergo si chiama “Gioco” siamo reciprocamente meno gelosi, piu’ sicuri uno/a dell’altra/o con meno paraventi e finzioni. Abbiamo incontrato persone con cui si e’ instaurata una amicizia forte, diretta, esplicita senza retrogusti o possibili second fini. Con alcuni un amicizia anche fuori dal gioco.
    Insomma un mondo che visto da dentro e’ tutto diverso dall’impresisone che si puo avere dall’esterno. Non un paradiso s’intenda ma un insieme eterogeneo di umanita’ per niente inferiore in termini morali, di valori, di sensibilitaà a quello dei “normali”.
    Quanto alla dipendenza che puo’ instaurarsi e al bisogno che si ricerchino sempre emozioni piu forti, niente di diverso dal vino buono, buon cibo, un buon sigaro, passione sportiva, interesse da collezionista, e 1000 altre attività che caratterizzano l’umanita ma la nobilitano se usate con moderazione e una qualche razionalita’.
    Non ultimo aspetto importante, il sesso che tra noi e’ sempre stato molto attivo e importantissimo tra noi e’ diventato molto piu intenso e divertente.

  77. ci sarebbero infiniti punti di vista su questo delicato argomento, io da single non posso entrare più di tanto nella questione, diciamo che quando ero fidanzato non avrei mai accettato una situazione simile, ma probabilmente dipende dal partner che si ci ritriva al fianco. Se si è coinvolti in un determinato rapporto può essere che non sembri così assurdo esplorare nuove emozioni, diciamo così.

    La chiave di lettura di tutto comunque è la grande solitudine che regna nei rapporti umani al giorno d’oggi, ormai privati della loro più profonda concretezza.

    Un caro saluto.

  78. ciao a tutti e soprattutto la titolare del blog.
    devo dire che io come ex praticante BDSM in ruolo di mistress ho sempre guardato con un certo “schifo” lo scambio di coppia.
    ma questo sentimento di repulsione non mi ha mai portato a dire che gli altri sono malati mentre io sono sana.

    semplicemente penso che ognuno, posto che sia sano sicuro e consensuale, sia libero di fare quello che gli pare.

    come ho spesso ripetuto io considero queste cose come un percorso di scoperta interiore. per me stessa eh… cioè il mio è stato un percorso.

    lo scambismo si differenzia dal bdsm per il fatto che mentre nel primo il gioco è il sesso fisico, nel secondo vi è un gioco di ruolo più cerebrale che non sempre considera il sesso fisico come oggetto del giocare.

    penso anche che dalla nostra cultura monogamica, o diciamo pure occidentale, cristiana, così radicata in noi, sia difficile slegarsi per davvero.

    tuttavia delle diversità i media si divertono a parlare riportando un caso a mo di tormentone….perchè sanno che la maggiorparte della gente non si fa i cavoli suoi, proiettando l’attenzione che dovrebbe verso se stessa all’esterno.

    è successo con il bdsm con i gay (discorso un attimino più delicato in cui non si tratta di una fantasia sessuale) e compagnia bella.

    secondo me è da esplorare la cosa da scienziati ovvero in maniera totalmente neutrale.

    mi trovo d’accordo con chi dice che le dinamiche della dipendenza affettiva sono ovunque….

    e purtroppo di donne ma anche uomini che accettano di tutto pur di non perdere il partner…(perchè un dipendente affettivo non ama almeno come intendo io l’amore) ce ne sono a bizzeffe…

    dai tradimenti, alla violenza, e a fare cose che normalmente non si farebbero.

    e sono ovunque. non è che il bdsm o lo scambismo o la gangbang siano qualcosa che denunciano qualcosa che non va.

    ci si stupisce che siano cose che vengono fuori solo adesso? esistono da sempre… solo che come dice il professore di cui ha riportato ameya la risposta, c’è un totale calo di valori che la gente si attacca a tutto per difendere i presunti propri valori (presunti perchè di gente che davvero può dire di avere dei valori suoi cen’è poca) anche gridare alle streghe su qualcosa che i media, magicamente, per riempire le pagine e i palinsesti portano alla luce del sole.

  79. Sono passata di qui e ho letto il commento 11: non avevo intenzione di condannare…era stata chiesta una opinione e io ho dato la mia. Non volevo offendere nessuno e mi sembra esagerato definirmi “traumatizzata”…sono rimasta di stucco, perché era un mondo per me sconosciuto, e che non mi piace.
    Non ho vissuto di prima persona la cosa e non sono nessuno per condannare, però che c’entra che sono andata con un uomo (avrá avuto 30 anni), che non era il mio? In fondo ero single, e il tipo mi ha solo usato per accompagnarlo e si é fatto i fatti suoi (voleva guardare lui, non fare) e credo che come tu sei libero di fare ciò che fai, io a 24 anni sono solo stata ingenua a seguire chi non conoscevo se non di vista (frequentava lo stesso locale). Se poi uno mi dice discoteca, io penso a discoteca…beh, comunque non volevo urtare nessuno, e volevo chiarire. Non parlavo di patologie, non mi azzarderei neanche a definirle tali…Ma è una realtá che non definisco “normale”…

    Ameya, condivido in pieno ciò che lo psicologo Umberto Longoni ha scritto…la penso uguale.
    Un abbraccio.

  80. In un tempo in cui l’esibizionismo è diventato un valore è chiaro che questa tendenza sessuale ha trovato vita facile. Comunque credo, come dici tu, che lo swap sex dia una botta di adrenalina che, però, possa portare a dipendenza e, quindi, ad andare sempre oltre. Non per fare il moralista, ma l’amore c’entra qualcosa?

  81. leggo con interesse, non conosco personalmente il rito dello scambio, so che molti lo praticano, per alcuni sarà patologia, per altri benessere, come tutte le cose vi saranno molte sfaccettature, ma se si tratta di persone consezienti e consapevoli…sarà sicuramente una esperienza che farà conoscere meglio se stessi sia nel NON voler fare sia nel VOLER fare lo scambio. Basta , Ameya non lo sta facendo, sta presentando l’argomento con eventuali implicazioni positive e negative.

  82. @Umberto quello che ho capito fin qui è: chi sente di vivere la propria sessualità in questa modalità non considera tradimento quanto pattuito all’interno della coppia in quanto lecito.

  83. Ricevo e pubblico da Umberto Longoni, psicologo e sociologo, scrittore

    “Ti ringrazio Ameya. L’argomento che mi sottoponi, come sai meriterebbe una lunga analisi psicologica e sociologica e, a quanto ho letto, vedo che l’hai approfondito egregiamente. In sintesi, le motivazioni dello ‘scambio di coppia’ vanno ricercate sia nella società, che nell’individuo.Per quanto riguarda la società, stiamo vivendo sempre di più una fase di legami deboli e di corruzione dei valori. Tutto sfugge ed é molto veloce, i modelli di riferimento non sono più figure significative e di spessore umano/culturale ma spesso attori, vip, cantanti o persone corrotte dalle vite e abitudini perverse. La liberalizzazione, la globalizzazione, la proclamazione dell’espressione soggettiva della sessualità, hanno prodotto lo sdoganamento di nuove abitudini tra cui lo scambismo. Quest’ultimo, in un’epoca dove il tradimento é la norma, le separazioni frequentissime e dove non esiste più nulla di certo e sicuro, addirittura può rappresentare una soluzione psicologica paradossale affinché la coppia duri nel tempo: ” Ti consento di tradire, ma a certe condizioni e non ti perdo”. A livello individuale, negli scambisti che occasionalmente mi é capitato di conoscere, ho notato di frequente un profondo vuoto esistenziale e un senso di possesso esibizionistico nei confronti del compagno/a, come se quest’ultimo fosse quasi un oggetto, del tipo: “Te lo presto, ma è mio!”. Di fondo, comunque, spesso c’é un malinteso su che cosa sia l’amore. Non siamo monogami nel DNA, é vero: ma quando si ama , non si desidera né tradire, né essere traditi.
    Ciao e serena giornata”

    Umberto Longoni

  84. @Commento num 12 non è qui intenzione fare processi a nessuna categoria, già avevamo dibattuto il BDSM, e il rischio che insorgessero all’urlo siamo normali c’era stato..se andate a leggere l’esito del sondaggio le conclusioni erano state molto interessanti, ma assolutamente nè giudicanti nè moraleggianti, orrore!

  85. @anonimo numero 11 felice di questa testominianza come di ogni altro parere qui che non sia insultante ma tranquilli qui almeno decido io 🙂
    sono convinta che non siete verde con le antenne, vorrei se potete, chiedervi come avete superato in questi anni , se ci sono state, le gelosie, se mai avete temuto che un affiatamento profondo, se c’è stato, con un altro, potesse essere minaccia per la coppia e se vi dice qualcosa en passant qui, il termine dipendenza affettiva. Nel senso che qui si parla soprattutto di questo, non per trovare patologie, ma per comprendere modalità relazionali, e così ho risposto anche a AMan.

  86. Sono di natura curiosa e anche io mi ero affacciata (solo in teoria…) su questo mondo per capire cosa spingesse ad effettuare scambi di coppia.
    Da quello che ho letto e sentito spesso la molla è la noia e spesso a spingere è l’uomo.
    Banale eh?
    Ma è venuto fuori anche un altro aspetto che mi ha colpito molto:
    solo le coppie davvero solide possono affrontare scambi di coppia od osservare il proprio partner che fa sesso cn un altro senza sentirsi minacciati.
    E, riflettendoci, mi trovo d’accordo.
    Spesso è la paura del confronto, la paura di essere poi abbandonati per qualcuno migliore di noi a farci temere gli altri.
    Non amo dare giudizi e non amo la pseudo morale.
    Per me potrebbe essere “anormale” o “biologicamente innaturale e ingiustificato” l’essere vegetariani!

    Come in tutte le cose credo che dipenda dal modo e dall’uso che se ne faccia.
    In pratica, se va bene ad entrambi non vedo dove sia il problema.
    Ben diverso è acconsentire a gesti-giochi-pratiche sessuali solo per far piacere all’altro o, peggio ancora, per paura di perdere il partner.
    La regola base del SSC (Sano, Sicuro e Consensuale) dovrebbe valere ad ogni piano di interazione tra le persone.
    E’ quando viene meno che subentra il problema, sia per chi impone gesti non graditi, sia per chi li subisce pur di non perdere il partner.
    Ma questo secondo me vale su ogni piano!
    Non certo solo tra le lenzuola.
    E si ritorna quindi al problema della dipendenza affettiva..
    Baci.
    Will.

  87. > Vero pero’ che trapela il giudizio morale e la voglia di valutare l’equilibrio mentale ed emotivo delle persone.

    C’è un problema di direzione(verso) della prospettiva.
    Ameya, tu ed altri come gli psicoterapeuti, psichiatri e “curatori delle patologie”, nel tuo caso la dipendenza affettiva, tendete a porre il focus sulle possibili cause della patologia.
    Insomma, per uno psichiatra il mondo è molto matto, perché tutti i giorni è a contatto, per molte ore, solo con svalvolati di vario tipo.
    Il mondo è meno matto di quanto non senta/creda uno psico, è più sano di quanto non senta/creda un oncologo, etc.
    Ora, per un cardiologo la carne bovina sarà il peggio, ricca come è di colesterolo. Vai dall’ematologo, riscontra un po’ di anemia, ti consiglia un po’ di sana e bbona carnazza rossa ogni giorno.

    Insomma, sto essere scambisti è una caratterizzazione come essere golosi di cozze oppure avere interesse per i romani noir.

    Da un certp punto di vista, anche gli interisti o i motociclisti possono sviluppare forme di (co)dipendenza.
    Anche gli appassionati di bonsai, i fanatici del palio e forse anche alcuni scambisti.

    Infatti, basta spostarsi anche di poco nello spazio e nel tempo, ed accorgersi che una certa dose di promiscuità è addirittura permessa a livello religioso: Per un islamico wahhabita la famiglia monogamica è una stranezza se non una degenerazione.

    Per gli inuit lo scambismo è un fatto di sopravvivenza etnica e di scambio genetico, è un assoluto tabù non scambiare.
    Alcuni missionari evangelici e riforamti furono uccisi perché si rifiutarono di “stare” con la donna ospite.

    Per molti scambisti la famiglia “canonica” (monogamica eslusiva riproduttiva matrimoniale) è una degenerazione patogena e patologica.
    Ora, considerata scienza e conoscenza, direi che ciò ha buone ragioni.
    Prima o poi sarà necessario completare la tua analisi da terapeuta ed analizzare ‘sto morbo alquanto diffuso, il più diffuso, della famiglia per bene.
    A naso, mi pare che sia il massimo humus per la codipendenza e meccanismi patologici per la psicologia e la patologia.

    Ad esempio la questione

    > Molto spesso è solo uno della coppia a insistere nel volere un certo processo/obiettivo, mentre l’altro si ritrova riluttante ad accettare, per poter mantenere la relazione, ma soprattutto il controllo nella relazione.

    si può osservare in milioni di coppie canoniche per i più disparati motivi, che spesso hai analizzato, qui dentro (relazioni con i genitori / suoceri, desiderio di figli, ambizioni di carriera vs necessitù della famiglia) etc.

  88. Ho commnetato il suo Blog su input di Awomanaman un amico che conosco, che conosce la nostra storia e che mi ha sollecitato e esprimere il mio giudizio.
    Mi spiace aver dato impressione di aggressività non era mia intenzione….scrivendo di getto e lasciando andare i pensieri a volte si trsmettono toni non voluti.

    Ripeto che i punti riportati mi sembrano ben argomentati con una certa cognizione di causa ma c’e il tono (non le parole esplicite) di chi vuole analizzare il perche di certe dinamiche ritenendole in qualche modo devianti.
    Volevo solo sottolineare che la vita sessuale è una serie infinita di deviazioni e che molte delle deviazioni che piu causano sofferenze ( come i tradimenti) sono bnevolmente accettati dal senso comune, senza entrare piu di tento nell’analisi.

    Spesso in TV o sui giornali si cerca di analizzare il fenomeno, che viene descritto come un mondo sordido ed squallido con attori e personaggi di conseguenza sordidi e squallidi.

    Noi, coppia con figli sposata da molto tempo, essendo entrati in qs mondo da quattro anni non ci sentiamo di condividere il giudizio comune, certo c’e chi gioca con erotismo, raffinatezza, riservatezza e chi manifesta la propria volgarita anche in questo mondo.

  89. Il mio amico virtuale AMan mi ha segnalato questo interessante articolo.Scritto bene,pensato abbastanza bene,considerato che chi l’ha scritto è “fuori” dal gioco.
    Certamente uno dei migliori che abbiamo visto.
    C’è già (ahimè) una condanna inappellabile da parte di qualcuno.Di qualcuna che è stata portata “a tradimento” da un uomo (che non era il suo uomo) in un locale (che non era quello dove voleva andare).Esperienza certamente traumatica.Trauma che può anche giustificare (in parte) l’assoluto rifiuto della persona in questione (Misha mi pare).Ma poco adatto ad una considerazione “asettica” dello scambismo (per brevità chiamiamolo così,anche se ha mille nomi,mille sfaccettature e non tutti comunque “scambiano”).

    Aboliamo lo stereotipo dello “scambista visto da fuori”,per favore,e cerchiamo di vederlo neutralmente.Ognuno ha la sua storia,la nostra è quella di una coppia che si conosce dall’adolescenza,ha avuto un primo rapporto di qualche mese a vent’anni e vive assieme da ventitrè,dopo un matrimonio fallito a testa.Anche sposati,poi,se interessa.E abbiamo pure aggiunto due femminucce alla popolazione.
    Abbastanza benestanti,cultura parauniversitaria (non ci siamo laureati ma ci siampo andati).Due persone normalissime,che ammettono tranquillamene in casa e fuori di praticare naturismo.Che forse a qualcuno più malizioso possono dare sospetti del “resto”,ma senza conferme.

    Dopo un anno di convivenza e di sesso più che soddisfacente (come è tuttora a 50 e rotti anni),una sera abbiamo fatto il salto nel buio (buio relativo,lui sapeva già dello scambismo e lei ha accettato la prova senza alcun problema,come si poteva immaginare data la sua sessualità notevole).
    E da quella sera del 1987 siamo scambisti,con lei che si è scoperta poi anche bisex (senza alcuna forzatura),sia pure solo nel gioco e non per esempio guardando una donna al supermercato.Siamo relativamente felici (ovvio che il superenalotto non fa schifo a nessuno),soddisfatti della famiglia e del nostro rapporto.Abbiamo superato anche una malattia del lui,sempre assieme e sempre uniti,anche se quando litighiamo non scherziamo mica.
    Che dirvi?? Siamo quelli che avevate dietro in coda al cinema o alla cassa del negozio o che abitano nella casetta di fianco alla vostra.Niente antenne,niente pelle verde,niente corna e forconi in mano…una coppia anche spesso “invidiata” (per il rapporto e per la famiglia).E spesso “invidiata” anche nel mondo trasgressivo…perchè siamo sereni,decisi,tranquilli e sappiamo quello che vogliamo e quello che non vogliamo,e quanto siamo complici e affiatati è appunto a volte motivo di invidia per chi ha un rapporto traballante o una scarsa convinzione nel gioco.E ci amiamo quanto e più del primo giorno,perchè siamo legati uno all’altro più di quando eravamo trentenni spensierati.
    Tutto rose e fiori?? Ma certo che no,ma abbiamo più dissapori e problemi “normali” che sessuali.
    Ecco…noi siamo liberi di vivere così esattamente quanto sono liberi gli altri di vivere in altro modo.NON ci interessa fare proselitismo,nè “difendere la categoria”…possiamo solo assicurarvi che nello scambismo non tutti sono “malati”,non tutti “scoppiano” e non tutti hanno problemi.C’è anche chi lo vive serenamente godendosela un mondo.
    Sono pronto ad un sereno dibattito,a discutere e soddisfare curiosità (NON morbose),sparirò invece nel nulla ai primi “insulti dei benepensanti”.Perchè non ho alcun bisogno di difendermi da checchessia,nè tantomeno di convincere nessuno:se si vuole parlarne serenamente no problem,vi dò un punto di vista “interno” e diverso.Se è invece una caccia alle streghe,buon divertimento.Per questo al momento non mi firmo anche solo col nick,anche se Aman sa benissimo chi sono.
    Buona serata a tutti.

  90. @non amo le polemiche nè i toni aggressivi per cui la mia domanda non è provocatoria ma esplicativa. Utente anonimo , se mi legge, mi può riportare le parole del mio post dove lei si sente, in quanto scambista, giudicato non equilibrato e patologico? Esistono meccanismi di difesa, in tutti, e resistenze. A volte ciò che più si teme inconsciamente lo si vuole vedere per forza. Io personalmente non ho mai pensato lo scambismo una malattia :-), ma un comportamento dichiaratamente non usuale nelle coppie. Capisco il bisogno di non sentirsi outsiders, ma in questo modo però si perde un po’ la percezione e l’esame di realtà. Vede se io sono vegetariana, tenderò a pensare che tutto il mondo lo è. Non c’è un giudizio di valore, chi può stabilire che un vegetariano è meglio di un non? Tuttavia si può affermare, per chi studia l’antropologia e le società, che le tendenze del 21° secolo sono cambiate rispetto all’alimentazione. Se queste riflessioni la infastidiscono, e ci sarà un valido motivo, non legga oltre. La rigrazio per il suo parere e se vorrà specificarmi dove sono le frasi di cui sopra.

  91. Ho letto con attenzione, io sono il lui di una coppia di quelle che vengono definite “scambista”, però siamo anche motociclista, interista e tanti altri …ista. Non capisco perche’ quella della nostra attitudine sessuale debba essere una categoria di giudizio.
    Ho letto con attenzione la questione posta e ritengo che in molti aspetti sia pensata e scritta con una qualche cognizione di causa. Vero pero’ che trapela il giudizio morale e la voglia di valutare l’equilibrio mentale ed emotivo delle persone.

    In fondo cheddire di una societa che tollera i tradimenti considerandoli normali oggetti di letteratura, canzoni, comicita’, ironia , ma di fatto considerandoli come un fenomeno di costume? Cheddire del fatto che il sesso praticato in piu di due o con coppie varie sia giudicato perversione se tra coppie normali e accettato se fatto tra gay perche’
    ” non bisogna giudicare ecc ecc.”

    Cheppalle il fenomeno e’ sempre esistito, oggi e’ di dimensioni maggiori e piu visibile solo grazie all’utilizzo di Internet.
    Io ritengo che l’oggetto in se non sia meritevole di maggiori attenzioni di quella che merita ad esempio ” la coltivazione dei peperoni in Uganda” se non per il fatto che stimola le pruderie di chi si scandalizza o si indigna per tutto cio che ha a cheffare col sesso non “canonico”.
    Vorrei tanto entrare nelle case di tutti per vedere quanto e come il sesso e’ praticato in modo canonico.
    Sarei curioso di valutare statistiche sul numero di coppie in cui uno dei due a tradito. Potrei anche sollevare questioni morali sul sesso anale …antica questione mai risolta 🙂

    lasciate perdere l’analisi di queste cose non serve…. posso solo dire che per noi il “gioco” come si dice e’ stato fortissima occasione per rinforzare il nostro matrimonio che non era e non e’ affatto in crisi.
    Per gli altri …. a voi le inutili statistiche.

  92. @AMAn non so…davvero non so e ho scritto apposta, aspetto pareri di chi queste esperienze le fa abitualmente, l’intento qui non è moraleggiare, ma compredere le rappresentazioni sociali dei fenomeni che accadono dentro la coppia, almeno questo è il mio personale intento, tutto il resto, le polemiche i giudizi ecc non mi interessano.

  93. 10 anni fa mi ritrovavo a Vienna in discoteca, e un uomo con cui parlavo (ah che ingenua che ero) mi chiese di andare in un altro locale. Mi fece capire si trattasse di un’altra disco, invece era proprio un posto così. Io rimasi scioccata a vedere le cose che ho visto, perché visitai le stanze e vidi la gente fare orgie. So che a un certo punto due ci provarono perché mi sedetti in un divano e saltai su e scappai…La cosa mi scandalizzò a tal punto che corsi al bar, vicino all’entrata e aspettai un attimo per schiarirmi le idee, per tornare a casa. Conobbi una coppia di sposati che ascoltarono il mio sfogo (ero disgustata al massimo), e anche se erano là ogni settimana, capirono il mio punto di vista.
    Erano giovani, sui 30, sposati e con un bimbo di pochi mesi.
    Mi spiegarono che la loro vita sessuale era diventata “noiosa” e questa era diventata una alternativa “divertente”.
    Io ascoltai e rimasi senza parole, o meglio, dissi la mia, come al solito XD.
    Credo di essere stata l’unica in jeans e maglietta, perché tutti o avevano l’accappatoio o erano in biancheria intima.
    Allora abitavo con mia madre, e tornata a casa raccontai tutto: mi sembrò un incubo, e ancor oggi mi chiedo: ma come si fa? Certo che non è normale…chi vuole fare sesso con diverse persone, per favore, che non si sposi! Questa è la mia esperienza e la mia opinione…

    Devo dire che prima di questa notte lontana non sapevo cosa fosse un privè, un pò tanto ingenua eh?
    Solitamente non racconto cose così, è un po’ imbarazzante, ma é una testimonianza, per poter dire che ho visto certe cose che non volevo vedere e che è parecchio deviante, e non normale, e non mi interessa se tutti fanno una cosa…se io la trovo sbagliata, immorale, mancante di valori…non la faccio.
    Non sono una bigotta, sono una persona molto tollerante, ma bisognerebbe capire cosa è normale o no, almeno in certe cose.
    Poi cosa sia normale, chi sia normale…non vi é una bilancia che possa dirlo al volo.
    Un salutone, spero di essere stata utile.
    Nadia

  94. Meglio

    comportamento assunto come riferimento, misura, che contraddistingue il gruppo numericamente predominante

    Traduzione: il comportamento normale è quello della maggioranza

  95. Scritto in privato sul concetto di “norma”.
    Diciamo che, se ho capito bene, con “norma” (la devianza sottintende una direzione ortodossa, normale, dalla quale si devia, ci si allontana) tu intendi “comportamento relativo al gruppo numericamente predominante”.
    Giusto?

  96. > Quasi un milione di persone in Spagna dichiara di praticare Swap Sex o di gruppo.

    in Italia:
    articolo recente de La Stampa parla di 1 coppia su 4 che pratica lo scambismo
    Ricerca del 2003 pubblicata da Il Venerdì de La Repubblica stimava ca 750000 coppie che hanno fatto, nella loro vita (di coppia) almeno una volta sesso in tre o più

  97. Ameya, buon lavoro.
    Mi sembra abbastanza equilibrato.
    Diciamo che… ho l’impressione che si tenda, anche tu, ad osservarlo come patologia o disfunzione.

    La mia opinipone è che è un tipo nuovo (ed estremamente antico, arcaico. così era la sessualità fino al neolitico e prima dell’invenzione della proprietà privata, cooperativa invece che esclusiva) di struttura o configurazione sessuale che, come tutti gli approcci, ha pro e contro e, vede tra i praticanti, una certa quota fisiologica di persone che presentano criticità e problemi

    Essendo una forma di struttura sessuale delle famiglie con maggior energia, stimoli, sollecitazioni, può far emergere in minor tempo comportamenti non canonici, a volte “disfunzionali”.

    Per mia limitata esperienza personale, la famiglia nucleare matrimoniale, esclusiva e riproduttiva crea, a medio e lungo termine, molti più danni.

    Ora sono un po’ di fretta, commenterò un po’ alla volta i punti importanti.

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