ORTORESSIA, L’OSSESSIONE PER IL CIBO SANO

ortoressiaAnno nuovo, vita nuova. Buoni propositi, "da quest’anno inizio a correre, dimagrisco, imparo l’inglese, non fumo più, risparmio, mi iscrivo in palestra"… Chi non si è trovato a fare questi pensieri, magari col sorriso. Qualcuno può avere deciso ad un certo punto della propria vita di cambiare alimentazione. Il cibo è fonte primaria di sopravvivenza, permette di vivere, ma è anche molto altro. Esso rappresenta convivialità, ricompensa emotiva, e, sempre più di frequente, è ossessione. Chi soffre di un Disturbo della Condotta Alimentare, DCA, elegge il cibo come principale causa di sofferenza. Le radici di un DCA sono remote. Di anoressia e bulimia se ne parla per forza di cosa. Vi sono però altri disturbi alimentari meno evidenti, tuttavia indici di distorsioni cognitive e disagio interiore. Tra questi l’ORTORESSIA, alla lettera, alimentarsi in modo corretto. I media a partire dagli anni ’90 hanno fatto una campagna incessante sul salutismo, il benessere, il fitness, il wellness. Mangiare cibi biologici, fare sport, non bere, non fumare raprresentano uno stile di vita esemplare e confina con una certa filosofia New Age tanto in voga negli ultimi decenni. Fin qui esso appare auspicabile. Tuttavia la ricerca ossessiva di tale modus vivendi può celare una vera e propria ossessione. Si inizia magari escludendo alcune macro categorie alimentari, come la carne, o i cibi di origine animale, si inizia a frequentare supermercati specializzati, l’interesse si sposta su regimi alimentari alternativi, come la Macrobiotica, il Veganismo, il Crudismo. macrobTale comportamento alimentare può sfociare in una vera crociata contro il cibo sospettato di essere inquinato, industriale, nemico. Fino a diventare una vera patologia, l’Ortoressia. Si insegue il regime perfetto, si leggono libri, si seguono teorie, si sposano filosofie in modo acritico-anacronistico. L’ortoressico esclude e seleziona cibi, dedica ore e ore per procurarsi cibi particolari e a prepararsi i pasti, cessa di frequentare amici e di parteciapre a cene,  modifica o annulla la vita sociale. Cibarsi diventa un rituale rigido e maniacale, dove si può mangiare solo quel determinato alimento, cucinato solo in quel determinato modo. Una condanna, una galera di cui non si è consapevoli, anzi si crede di amare se stessi e farsi del bene, di tenere alla propria salute. Invece si è prigionieri di una ossessione. Avviene così una sorta di demonizzazione di alcuni cibi, e il disprezzo per chi non segue lo stesso regime. Si guarda con superiorità chi non si "capisce". Si pensa che la chiave di tutta l’esistenza stia nel modo di mangiare, l’illuminazione è a portata di mano se si mangiano le alghe Kombu, e "poveri" color che non le mangiano.  L’ortoressico ha la stessa ossesione dell’anoressico, solo che non è implicata la quantità del cibo, ma la qualità. La sua dipendenza per il cibo si manifesta in una maniacale scelta di cibi sofisticatamente ricercati, non contaminati, o dalle proprietà mediche. Egli vive il cibo come medicina, e la vita come malattia in agguato. Sono persone schive, tristi, che hanno perso il gusto pieno della vita, i colori e i sapori. Anche qui vi è un ideale distorto e assurdo di perfezione, una ricerca irreale e allienante, mancanza di concretezza e comune buon senso. Si escludono determinati cibi locali, e si consumano alghe venute da chissà dove, o funghi giapponesi vissuti come panacea di un malessere profondo e nascosto. Come l’anoressico e il bulimico, l’ortoressico instaura una lotta con il CONTROLLO, acquisendo un atteggiamento nei confronti dellla vita da caccia alle streghe, inquisitorio. Egli diffida di ingredienti, e si rinchiude in una piccola setta di persone che segue lo stesso delirio alimentare, imponendo anche ai propri figli restrizioni e demonizzazzioni sul cibo. L’ortoressico si nega il piacere del cibo, ne ha estrema paura. Come ogni altra persona con un disturbo alimentare egli ha PAURA DELLA VITA, della gioia, del godere appieno della ricchezza e dell’intimità. Chi ha un DCA ha una cognizione distorta di sé e del mondo, vede la vita come una guerra, specchio di una lotta infinita con se stessi. Il cibo serve per vivere, non può diventare demone, amore, ricompensa, inferno, o farmaco. L’equilibrio si ha quando grazie all’amore e al rispetto per se stessi si assume un comportamento alimentare bilanciato, concedendosi scorribande e festeggiamenti occasionali, senza abbracciare crociate di alcun genere. Se si ha un buon rapporto col proprio corpo e ci si ascolta, sarà facile rispettarne i bisogni.

Ameya G. Canovi

105 commenti su “ORTORESSIA, L’OSSESSIONE PER IL CIBO SANO”

  1. @Lavinias come altro comportamento..è il quanto che fa la differenza…se diventa un ‘ossessione può diventarla una patologia…solo tu sai quanto è una scelta equilibrata o una mania che nasconde altro…

  2. ….si…..hai perfettamente ragione….il bello di tutto ciò è che alle porcherie alterno tisane depurative e cibi semplici
    Altrimenti il mio fegato si sarebbe davvero ribellato….Ho imparato che bisogna equilibrarsi…;-)

  3. interessante questo blog. non conoscevo la ortoressia, ma adesso posso capire di conoscere persone che ne soffrono. tra cercare di mangiare sano quanto possibile e avere un’ossessione c’è una bella differenza. Credo che la frequenza faccia la differenza. w i fritti, le magnate, le cose che fanno anche male, ogni tanto…perchè il gusto è importante e anche trasgredire ogni tanto è importante. oh no?
    complimenti
    Andrea

  4. non sapevo l’esistenza di questo problema.
    Ho letto questo tuo post con interesse.
    Lo rileggerò di certo.
    grazie …quando passo in questo tuo angolo ,apprendo sempre cose nuove .

    ciaooo un abbraccio.

  5. @UnUomo…secondo te un maschio si presenta dicendo “quanto sono giovanile?” un maschio avrebbe citato i numeri :-)) delle analisi, colesterolo, glicemia… numero dei week end saltati :-)))…intuito poi posso errare…si sveli il num 58!!!

  6. sono l’utente anonima di sopra..pensavo di essere loggata e invece no -.-”
    Comunque voto anch’io per un sistema immunitario a prova di tossine 🙂
    baci!

  7. @già utente anonima…contaminazioni sparse e diffuse..dopo vari sperimentie ideologie opto per il buon senso…concedendomi tutto senza angoscia…moderando ma trasgredendo “alla festa” ..più che eliminare qui e là ho scelto di diventare più forte immunitariamente…attraverso la fisolosofia del “ciò che non ammazza, ingrassa” nel senso buono 🙂 io voto per un sistema immunitario a prova di tossine !

  8. Ciao:) Ho letto dell’ortoressia un pò di tempo fa.C’è da dire che, visto lo schifo che ci viene propinato dalle industrie alimentari, forse tra tutti i disturbi alimentari questo è il migliore..ma dato che di ossessione comunque si parla e ancor peggio di un ossessione ancora poco conosciuta, rientra lo stesso nelle piaghe sociali. Negli ultimi anni paradossalmente, credo, ci sia una paura maggiore delle malattie, nonostante una qualità ed un aspettativa di vita migliore, ci identifichiamo come vittime e carnefici di noi stessi, dei nostri eccessi. Il cancro è un esempio lampante. Le nuove tecnologie hanno si, apportato vantaggi ma anche innummerevoli svantaggi..inoltre la sperimentazione iniziale in passato ha portato la gente comune a contatto con sostanze pericolose come il benzene..ecc.
    Per quanto riguarda prettamente il cibo ormai anche quello “naturale” è contaminato..le verdure spesso sono coltivate sui cigli delle autostrade..e i prodotti biologici hanno un costo più elevato e per questo non sono alla portata di tutti. Siamo vittime di personaggi senza scrupolo che alimentano gli animali da macello con sostanze non a norma, di venditori all’ingrosso che falsificano provenienza e scadenza dei cibi..ecc..insomma ci vorrebbe un pò più di coscienza.
    Io se dovessi giudicare la mia vita in base agli eccessi gli darei un voto molto basso, abuso di zuccheri in maniera impressionante e schifezze di ogni genere, mentre gli ortoressici hanno bisogno di mangiar sano io ho bisogno di schifezze..perchè, confessiamolo, in certi frangenti un barattolo di nutella è consolante, inoltre la mia linea è un deterrente in questo senso perchè nonostante gli abusi conservo un peso invidiabile.
    Il fatto è che credo non si possa più considerare nessuno stile di vita pienamente sano, l’equilibrio psico-fisico sembra il nirvana.. Anche chi cerca di essere salutista incorre negli stessi rischi di chi non lo fa perchè oltre i cibi anche la stessa aria che respiriamo non è pulita.

  9. @Utente Anonima, hai detto benissimo, sono espertissima..sono stata Ortoressica, senza saperlo. HO fatto sparire Nutella, salame e prosciutto, coca cola? Il diavolo..Poi mia figlia grande, svezzata a germogli di soia, ha iniziato la vita sociale..le altre mamme mi riferivano che mangiava come una morta di fame nutella e schifezze..ho iniziato a capire di aver sbagliato…non rifarei più le crociate, sarei molto più morbida, tollerante, la coca cola avrà anche sostanze anti-vomito…ma se bevuta una volta alla settimana non credo farà morire nessuno..anche qui ho voluto sottolineare il pericolo della rigidità, ho smesso di andare a fare proselitismo e spargere consigli alimentari, ognuno ha il suo percorso…il cibo sano fa stare bene, benissimo..ma se diventa una religione ti fa un diverso… l’ossessione isola…vedere quelli che al ristorante ordinano riso in bianco e sedano(faccio outing..io l’ho fatto!! ) mentre tutti si fanno allegramente una pizza mi fa una tristezza incredibile, c’è un non so che di superiorità nelle tue parole..l’ego di chi ha capito qualcosa che gli altri non hanno capito..l’ho avuta anche io questa fase, poi sono scesa dal pero quando dieci anni fa ho avuto una malattia che spesso non perdona..sono stata graziata..gli amici increduli, mi guardavano attoniti ,dicendomi “se ti sei ammalata tu che non mangiavi carne, latticini, zucchero, farina, ecc ecc noi siamo spacciati..” è vero chi mangia bene può dimostrare meno anni, anche chi si fa 6 ore di palestra alla settimana, chi prende gli omega3 ecc ecc…ma c’è una cosa che rende affascinanti e irresistibili, l’allegria e l’essere rilassati nella vita, sentire che quella persona sta bene con se stessa e si piace… saper prendere gli eventi e anche l’età, le rughe e i segni del tempo come la propria storia, io non tornerei indietro.. non ero felice, ero alla ricerca di un ideale di perfezione…mai raggiungibile, abbracciavo regimi alimentari che escludevano, vietavano, demoninizzavano, ho cambiato omeopati, naturisti, auyervedici, come nell’ultimo di film di Aldo, GIovanni e Giacomo..ho bevuto intrugli e mangiato alghe, cibi che promettevano l’illuminazione, la ressurezione, la salute e la bellezza…ero infelice e antipatica perché avevo sempre quell’aria saputella, di chi ha scoperto l’elisir.. e poi una diagnosi, un fulmine a ciel sereno..e tante comprensioni… come dice Coelho, nell’Alchimista, ho viaggiato tanto ma la pace era sotto l’albero del mio giardino…così è stato per me…e non impugnerei più nessuna bandiera. Peccato che tu non ti sia firmata , chi sventola dottrine almeno abbia coraggio di sostenerle con nome e cognome…e magari era bello vedere anche la tua foto! Io qui firmo ciò che dico, e solo scrivo di cose che so, non per averle lette sui libri, ma perché vissute o ascoltate..
    Grazie dell’opportunità di ricordare sempre che l’equilibrio sta nè di qui nè di là…
    Saluti

  10. Si sa che una parte di Inferno su questo pianeta è prodotta dal linguaggio…ooo!! le chiacchere, quanto male fanno al genere umano…se si usasse di più il cuore per pensare (come sapietemente ci insegnano i Saggi progenitori), allora sì che scorgeremmo il vero volto del Mondo…quando dichiaro la mia età, la gente stramazza al suolo, ma non per questo mi sento superiore, né nutro disprezzo verso altri…piuttosto mi rammarico di vedere in giro tantissime persone che soffrono a causa di malattie prodotte da quello che mangiano, mi rattristo degli amici e conoscenti che muoiono miserabilmente a causa dei vari tumori al colon, esofago, ecc….è bello semmai incontrare una persona alla quale avevi consigliato un nuovo atteggiamento verso il cibo, e magari sentirsi dire: avevi ragione, grazie infinite!!…prima di congedarmi, solo una chicca: quanti di voi sanno che nella Cocacola viene immessa una sostanza senza la quale un essere umano vomiterebbe l’intruglio, perché tale è lo schifo che contiene? E questa me la chiamate civiltà? Ossequi all’esperta…

  11. E’ molto interessante cio’ che hai scritto, che, fra l’altro, ha ampliato le mie conoscenze in materia. Ti ringrazio.
    Sicuramente non rientro fra quelli che soffrono di questa anomalia, anche se per me il cibo è un elemento importantissimo per la mia salute, al punto di dover fare delle scelte molto oculate per condurre una vita tranquilla.
    In questo non sempre ho la collabarazione di mia moglie, che a volte dimentica per “ignoranza” la mia necessità di limitare al massimo alcuni alimenti, diventati veramente dannosi.
    Un abbraccio
    franco

  12. Già Italo Svevo aveva compreso che alcune persone vivono da malate per morire in perfetta salute.

    Io, da medico, voglio morire molto malato. E non mi dite che dovrei dare il buon esempio. Quello che mi pagano è per i buoni consigli, il buon esempio lo farei pagare molto, molto di più.

  13. Ecco una parola che non conoscevo, un termine che ignoravo, una malattia che non sapevo che esistesse. Confesso che questo problema non l’avrò mai:sono troppo amante della buona tavola, delle osterie, deglia affettati saporiti, dei contorni sfiziosi, delle grigliate di pesci, dei primi piatti profumati….non per me niente ortoressia, grazie. Un bacio

  14. Condivido punto per virgola…tutto! Aggiungo: “solo la conoscenza e il discernimento al di fuori dei canoni imposti ci potrebbe portare in una via diversa e migliore, infine bisognerebbe battersi per migliorare il mondo fuori dagli inquinamenti alimentari, sociali, e di tutto ciò di cui è conformata l’attuale società planetaria!” “Eppoi, ci vorrebbe l’autostima soggettiva e l’autonomia dal potere e dagli altri da sè!” Cari saluti e brava….


  15. Merja Virolainen


    Testimone

    Ti svegli una volta due prima del giorno.
    Hai sentito in sogno
    i colpi, i bisbigli,
    i lamenti soffocati,
    il crepitio della porta?

    Il vento, i rami? sbattere in te:
    c’è qualcun altro nella stanza?
    Tendi le orecchie, lo sguardo filtra
    l’intruso dalla notte,

    ma l’oscurità scintilla soltanto,
    sboccia, frinisce
    come se fossi sotto le palpebre,
    sul punto di svegliarti.


  16. Merja Virolainen


    Testimone

    Ti svegli una volta due prima del giorno.
    Hai sentito in sogno
    i colpi, i bisbigli,
    i lamenti soffocati,
    il crepitio della porta?

    Il vento, i rami? sbattere in te:
    c’è qualcun altro nella stanza?
    Tendi le orecchie, lo sguardo filtra
    l’intruso dalla notte,

    ma l’oscurità scintilla soltanto,
    sboccia, frinisce
    come se fossi sotto le palpebre,
    sul punto di svegliarti.


  17. Merja Virolainen


    Testimone

    Ti svegli una volta due prima del giorno.
    Hai sentito in sogno
    i colpi, i bisbigli,
    i lamenti soffocati,
    il crepitio della porta?

    Il vento, i rami? sbattere in te:
    c’è qualcun altro nella stanza?
    Tendi le orecchie, lo sguardo filtra
    l’intruso dalla notte,

    ma l’oscurità scintilla soltanto,
    sboccia, frinisce
    come se fossi sotto le palpebre,
    sul punto di svegliarti.


  18. Merja Virolainen


    Testimone

    Ti svegli una volta due prima del giorno.
    Hai sentito in sogno
    i colpi, i bisbigli,
    i lamenti soffocati,
    il crepitio della porta?

    Il vento, i rami? sbattere in te:
    c’è qualcun altro nella stanza?
    Tendi le orecchie, lo sguardo filtra
    l’intruso dalla notte,

    ma l’oscurità scintilla soltanto,
    sboccia, frinisce
    come se fossi sotto le palpebre,
    sul punto di svegliarti.

  19. ciao ameya, grazie per questo interessante trattato sulla ortoressia…conoscevo di più le altre forme di disturbi alimentari…ciao, un un sorriso

  20. Dopo tante peripezie, compresa l’anoressia giovanile, eccomi a confermarti che tutto è superabile. Un buon rapporto con la vita è anche relativamente al cibo. In equilibrio…cercando che si trasformi in bulimia. Sano contatto con il gusto. Un bacione Ameya*

  21. e no cara, qui non mi ci freghi!!!
    Avrò anche dipendenze affettive, sarò anche succube delle mie paure, vivrò anche in modo represso la mia sessualità ma sul cibo NO!!!
    Sono un onnivora consolidata, tutto quello che posso assaggiare lo assaggio, mi sono fermata solo davanti alle cavallette perchè erano esposte insieme ai lombrichi, a Pechino.
    Però sto conducendo una battaglia contri i sughi pronti, non li digerisco.
    Una che fuma non si può fare …come dire… cose mentali!!!
    Seriamente: ogni tipo di fissazione credo nasconda una patologia . Le mie non sono materiali. Quelle psicologiche cerco di riconoscerle e di combatterle 🙂
    Ma certe occhiaie!!!

    Ciao!!!

  22. Eccomi di ritorno! Come stai, carissima? Spero tu abbia trascorso delle belle giornate che, ahimé, sono terminate per lasciare posto alla solita routine!
    Vedo che hai ripreso a scrivere.. Per me il cibo è una delle prime forme di socializzazione, ma comunque penso che bisogna mangiare un po’ di tutto, senza eccedere in quantità. Con questo nuovo anno, molti sono i propositi.. Ad esempio anch’io dovrò rimettermi a dieta, ma è per una questione importantissima! Comunque, non sempre è vero che chi è veganista potrebbe essere affetto da una patologia, d’altronde si parte quasi sempre dal principio che non si mangia carne perchè si mangia un altro essere vivente. Comunque, io preferisco mangiare sempre un po’ di tutto.
    Un abbraccio!
    Sliver

  23. Leggo l’ultima frase. E penso a ciò che penso sia una buona ricetta di vita. Soavità, quiete interrotti, alternati a eccessi estremi.
    Buona alimentazione sana, anche digiuni e, quando ci vuole, abbuffate pantagrueliche.

  24. E poi gli anni passano e continuo a non morire,la vita migliora, si mostra generosa come non mai e mi viene il sospetto che sulla vita e sulla morte non mi abbiano raccontato tutto.
    Ma perchè? E’ possibile che nessuno abbia mai avuto modo di riflettervi? Certo che no, ma perchè non parlarne?
    Siamo stati i vostri figli, ci avete amato e cresciuto come meglio potevate e della morte neppure una parola, se non accenni zittiti dalla paura e dal pudore.

  25. Finite le feste con il pianto nel cuore
    non ci siamo accorti che era peggio del lavoro,
    Le file, le corse, per un pacchetto con un fiocco rosso
    ed in cambio un buon questo, un buon quello fino alla nausea.
    La vita dovrebbe essere sempre una festa
    non una guerra con la tregua di un mese all’anno
    comandata dai signori degli iperi-Dio-ti che ti rubano l’anima
    dicendoti:” Sono solo soldi”.

    Solo un augurio
    di
    Buona vita
    Tony

  26. Finite le feste con il pianto nel cuore
    non ci siamo accorti che era peggio del lavoro,
    Le file, le corse, per un pacchetto con un fiocco rosso
    ed in cambio un buon questo, un buon quello fino alla nausea.
    La vita dovrebbe essere sempre una festa
    non una guerra con la tregua di un mese all’anno
    comandata dai signori degli iperi-Dio-ti che ti rubano l’anima
    dicendoti:” Sono solo soldi”.

    Solo un augurio
    di
    Buona vita
    Tony

  27. Finite le feste con il pianto nel cuore
    non ci siamo accorti che era peggio del lavoro,
    Le file, le corse, per un pacchetto con un fiocco rosso
    ed in cambio un buon questo, un buon quello fino alla nausea.
    La vita dovrebbe essere sempre una festa
    non una guerra con la tregua di un mese all’anno
    comandata dai signori degli iperi-Dio-ti che ti rubano l’anima
    dicendoti:” Sono solo soldi”.

    Solo un augurio
    di
    Buona vita
    Tony

  28. Finite le feste con il pianto nel cuore
    non ci siamo accorti che era peggio del lavoro,
    Le file, le corse, per un pacchetto con un fiocco rosso
    ed in cambio un buon questo, un buon quello fino alla nausea.
    La vita dovrebbe essere sempre una festa
    non una guerra con la tregua di un mese all’anno
    comandata dai signori degli iperi-Dio-ti che ti rubano l’anima
    dicendoti:” Sono solo soldi”.

    Solo un augurio
    di
    Buona vita
    Tony

  29. Viene viene la Befana
    Da una terra assai lontana,
    così lontana che non c’è…
    la Befana, sai chi è?

    La Befana viene viene,
    se stai zitto la senti bene:
    se stai zitto ti addormenti,
    la Befana più non senti.

    La Befana, poveretta,
    si confonde per la fretta:
    invece del treno che avevo ordinato
    un po’ di carbone mi ha lasciato.

  30. Amo la buona tavola tantissimo!!!
    Consapevole di bruciare poi le calorie!!!
    Lasciatemi almeno questa delizia, perchè nn sia una malattia!!!
    Un fortissimo abbraccio
    baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  31. Ammetto che fino a 15 anni fa, anch’io ogni anno m’illudevo con i buoni propositi. Ora ho smesso di dirmi bugie. Io mi sono stressata solo a leggere questa cosa dell’ortoressia che ignoravo, figuriamoci chi lo fa giornalmente. Boh, anch’io ci tengo a cucinare cose non troppo grasse a selezionare le verdure ecc. ecc, non amo i cibi precotti o preparati da chi non conosco. Penso che uno stomaco maltrattato prima o poi, presenta il conto, il mio lo ha fatto Quando ero giovane pensavo solo alla carriera, avvolte non mi ricordavo di mangiare, spesso e volentieri mi cibavo di cose “veloci”, poi per fortuna è arrivata mia figlia e mi ha salvato la vita, nel senso che ho continuato a lavorare, ma con moderazione e ho imparato a mangiare bene.

  32. Ciao Ameya, scusa poi non sono più passata per ringraziarti del tuo commento 🙂 ci proverò…
    Non mi perdo mai 1 tuo post, è sempre bello leggere ciò ke scrivi, sei sempre chiara e riesci a rendere bene anche argomenti complessi.

    1 abbraccio

  33. Ciao Ameya,sempre piú interessante il tuo blog.
    Peccato che non ho avuto il permesso di linkarti sulla mia pag.web!
    Tanti saluti e buon lavoro,
    guadiana

  34. E’ veramente bello venire a leggerti sul tuo Blog. E’ rilassante anche se tratti temi molto scottanti.
    Emani sicurezza e non solo ma mescolata con moltissimo affetto.
    I miei complimenti più sinceri.
    Un bacio sulla fronte
    Greeneyes

  35. Come in tutte le cose il troppo stroppia…..controllarsi ma senza perdere mai di vista che comunque la vita va vissuta e qualche volta lo sgarro può essere positivo….

  36. Ciao Ameya, ho letto con interesse quanto hai scritto e, credo che questo blog merita da parte mia un’attenta lettura anche dei post precedenti. Ho piacere di averti incontrata, tornerò a leggerti.
    Buon pomeriggio domenicale
    Rosella

  37. già…il volere cibarsi con alimenti sani é di per sé una buona cosa; ma da qui a farla diventare un’ossessione vera e propria ce ne corre…eppure, probabilmente ci sono persone che si comportano così; e ne sono convinta, non vivono affatto bene…
    mah, io continuo a mangiare la nutella, che non si sa bene di cosa sia fatta, fra l’altro…ehehehehehe

  38. @@@@Anche qui ricordo che OGNI patologia ha un punteggio da uno a cento…quanto?
    Un attenzione a ciò che si mangia è dovuta e sana!!! L’ossessione cela ben altro…

  39. Ciao AMEYA!!
    Questa non la sapevo. Appena ho letto ho subito pensato ” Soffro di questa patologia” :sto molto attenta alla qualità della mia spesa, alla provenienza, alle quantità che ingerisco, in un certo senso non ho un rapporto molto equilibrato e sereno col cibo. Ma andando avanti con la lettura ho cambiato idea. Obbiettivamente, non mi sento triste, non ho paura della vita, o meglio, a volte si ma mi ritengo nella media..
    Comunque post interessantissimo come sempre!
    Un bacione!!
    Susy

  40. Sai che non conoscevo questo disturbo? Avevo cominciato anche io a mangiare “macro”, ma il mio gusto per la buona tavola mi ha salvato 🙂 Diciamo che adesso leggo gli ingredienti di quello che compro ed evito quelli pieni di prodotti chimici o di sintesi. Però capitolo regolarmente sul pandoro spalmato di nutella. Sempre un piacere leggerti,
    Sara.

  41. Non me ne parlare..mio marito è stato sempre fissato sul “mangiar sano”..questo fa male al fegato…quest’altro provoca colesterolemia…quell’altro ti fa ingrassare….mi è venuto il cancro e per fortuna non sono morta, ma almeno non mi sono privata del piacere del cibo.Tutto sta non eccedere….q.b. e sei a posto!

  42. ne conosco appartenenti a tutte le categorie! per fortuna non ce n’era nessuno al cenone. Auguri, seppur in ritardo. il tuo blog è utile alla mia preparazione, sono argomenti che mi interessano, e perciò grazie!:)

I commenti sono chiusi.